Kon Tiki LI2B di Thor Heyerdahl
Un diario di viaggio e di avventure, appassionante ed ironico, che ha fatto sognare intere generazioni e che nulla ha perso del suo fascino e della sua attualità .
Questo non è uno dei soliti resoconti di viaggio, ma la storia vera di sei uomini che hanno sfatato un’eresia scientifica con l’aiuto di una zattera di balsa, suscitando grande scalpore nel mondo degli esperti. Nel 1947 l’equipaggio attraversa l’oceano pacifico, dalle coste del Perù alla Polinesia su una primitiva zattera.
La spedizione mantenne le comunicazioni grazie all’uso di trasmettitori radioamatoriali, il call usato era LI2B, furono americani, canadesi e sud americani i corrispondenti che tennero i contatti con l’ambasciata norvegese a Washington, quest’ultima veniva informata sugli sviluppi della spedizione.
I radioamatori a bordo del Kon Tiki erano Knut Haugland (deceduto lo scorso Natale) e Torstein Raaby, questi avevano maturato grande esperienza durante il secondo conflitto come operatori di radio clandestine.
Il primo collegamento con la patria arriva il 5 agosto riuscendo a collegare Oslo (Norvegia) a circa 10’000 miglia di distanza.
La spedizione era dotata di tre radio, la prima operava sui 40 mt, la seconda sui 20 mt e la terza sui 6 mt. I trasmettitori, prodotti con la tecnologia dell’epoca, erano apparecchi voluminosi a valvole termoioniche 2E30, con potenza pari a 10 watt.
Mentre come trasmettitore di emergenza fu usato un Mark V del 1942, l’energia per la trasmissione era erogata da accumulatori e da un generatore azionato a manovella.
La radio ricevente del Kon Tiki era una National Radio Company NC-173 di produzione americana.
Durante le operazioni radio veniva ripetuto continuamente il messaggio all well (tutto bene) in modo da evitare non necessarie attivazioni dei soccorsi nel caso in cui si fossero interrotti i collegamenti radio.
Il libro è pubblicato dalla Robin edizioni al costo di 16 euro
























bellissimo libro mi ha fatto letteralmente sognare ed immaginare quei posti, chissà chi te lo ha fatto leggere hi hi
Scusate la domanda, il testo è tradotto in italiano ?
Ciao, inanzitutto complimenti per il magazine.
Per quanto concerne il libro che ebbi modo di leggere alcuni anni addietro confermo che è tradotto in lingua italiana.
Spero di ritrovarci ancora su queste pagine.