SV/A deve stare nel DXCC?

SV/A deve stare nel DXCC?

Il fine primo di quanti di noi si dilettano nel grande scenario radioamatoriale internazionale è di sicuro l’attività  DX. Si fanno acquisti sfrenati, ci si mette alla prova come auto costruttori, si riempiono giardini di fili, terrazzi di alluminio, insomma quando la passione per il DX c’è, spesso questa diviene sfrenata e tutto è finalizzato ad ottenere la cartolina qsl di quel nuovo country che finalmente sono riuscito a collegare dopo tante ore insonni.
Quindi un aspetto importante nella nostra attività  hobbistica viene assunto dai country, oggetto del nostro desiderio radiamatoriale più sfrenato.
Occorre allora iniziare a mettere i puntini sulle i a qualche definizione: in realtà  quello che noi chiamiamo comunemente country sarebbe più corretto definirlo entity, ovvero entità , come specificato nei criteria alla base del regolamento DXCC, il famoso diploma promosso e controllato dall’ARRL (DXCC rules, section II http://www.arrl.org/awards/dxcc/rules.html – sii).
Scopo di questo articolo non è parlare del regolamento DXCC, bensì portare a conoscenza dei più una discussione, piuttosto accesa, in atto da un anno a questa parte, nel nostro mondo DX: si parla dell’entità  Mount Athos.

Mount Athos è una regione autonoma della Grecia del nord che prende il nome dalla cima più alta (2033m s.l.m.) ed è governata e popolata da circa 2000 monaci cristiano-ortodossi.
Tanto si è scritto e tante informazioni a proposito di questa particolare regione sono a disposizione di tutti in rete (vedi: http://www.qrz.com/db/sv2asp , http://www.mountathos.gr/ , http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Athos ).
La questione principale è che dal 1986 esiste un solo radioamatore, Monk Apollo SV2ASP/A, a cui è concessa la possibilità  di trasmettere da quel territorio in base a leggi, in realtà  neppure scritte. La vicenda è molto dibattuta in ambito DX, anche perché la difficoltà  di ottenere un qso con Monk Apollo rende questa entity molto ricercata, soprattutto al di fuori dell’Europa.

La situazione è molto complessa e richiede un’analisi dettagliata prendendo in considerazione ogni particolare.
Innanzi tutto si deve partire da chi detta le regole, ovvero l’ARRL con i propri DXCC List Criteria. In base a queste regole (DXCC rules, section II http://www.arrl.org/awards/dxcc/rules.html – sii) si possono distinguere 3 punti fondamentali: un’entità  politica, un’entità  geografica, un territorio speciale. Mount Athos ricade nel primo punto, in quanto geograficamente appartiene alla penisola greca, e non fa parte tantomeno di un territorio speciale come lo possono essere le sedi ONU, i territori del patto Antartico, Spratly Island e il Western Sahara. Dal punto di vista politico si è già  detto che Mount Athos è autonoma e il governo dei monaci appare di tipo democratico anche se fondato su leggi strettamente religiose; per esempio è vietato l’accesso di donne.
Quindi in base ai criteri del regolamento DXCC Mount Athos risulta legittimata in quanto regione a governo autonomo ed indipendente dalla Grecia.
Le critiche che oggi vengono mosse contro questa legittimazione si basano essenzialmente sulla manifesta difficoltà  di intraprendere un qso con Monk Apollo, di fatto l’unico radioamatore legittimato a trasmettere da quel territorio. Quelle poche volte che è possibile ascoltare on air SV2ASP/A è pressoché certo che lo si potrà  collegare quasi esclusivamente dall’Europa, l’Asia è di fatto tagliata fuori per la presenza del Monte Athos su quella direzione e per gli USA e Sud America è sempre difficile passare attraverso il muro di pile-up europeo.

Unita alla difficoltà  del qso, che in ogni caso rientra nelle avvincenti sfide dell’attività  DX, vi è una critica più sottile, ma forse più legittima e giustificata: di fatto Monk Apollo possiede una licenza greca, infatti nel territorio autonomo di Mount Athos non esiste un’autorità  in grado di legiferare e regolare l’attività  di radioamatore. Inoltre sulla lista DXCC il call identificativo di questa entity è SV/A, senza specificare che in Grecia l’uso del proprio call /A corrisponde all’esercizio della propria attività  di radioamatore da un secondo qth diverso da quello principale. Ci si chiede allora quale sia il qth principale di Monk Apollo, ma soprattutto per assurdo bisognerebbe considerare come entity Mount Athos tutti quei qso fatti con una stazione greca dal suo qth secondario o più semplicemente considerare Monk Apollo un OM greco.
Si è parlato fin qui di mere discussioni burocratiche e di formalismi, che appaiono evidentemente non rispettati nella sostanza.
Ma volendo scendere più nel dettaglio della vicenda si deve considerare anche l’importanza dell’ham spirit su cui si deve basare la nostra attività  ad ogni livello. La situazione a questo punto si fa più critica, perché di fatto Monk Apollo ha sempre impedito l’attività  radio ad altri OM, tranne quando concesse a HA0NAR e DL5EBE di trasmettere in cw, modo che tra l’altro lui non pratica. Per esempio si potrebbe azzardare un paragone con entity come Stato del Vaticano (HV), Sovrano Ordine Dei Cavalieri di Malta (1A), Korea del Nord (P5), ma questo paragone cadrebbe subito in quanto, a parte P5 dove sappiamo esserci problematiche di diplomazia ben al di sopra del nostro hobby, per quanto riguarda HV esistono diverse licenze concesse negli anni (HV0A, HV1CN, HV2VO, HV3JS cancellata, HV4NAC, HV5PUL, HV6SP, HV50VR), ma oggi sono attive solo due stazioni: una al North American College, l’altra alla Pontificia Università  Lateranense.
Un discorso simile per 1A, di fatti lo S.M.O.M. è un ENTE DI DIRITTO INTERNAZIONALE anomalo, perchè è uno stato, ma senza territorio (a tal proposito si suggerisce la consultazione di questo link: http://it.wikipedia.org/wiki/Soggetto_di_diritto_internazionale#I_Soggetti ). Il Governo dell’Ordine con estrema difficoltà  e con molta parsimonia rilascia licenze che vengono usate per ospitare OM a trasmettere, ad oggi capita di ascoltare in radio due team talvolta attivi durante qualche contest più importante.
Quindi di fatto la situazione di Mount Athos è unica nel suo genere, aggravata anche dalla difficoltà  della gestione delle cartoline qsl da parte di Monk Apollo, il bureau chiaramente non esiste e la conseguenza prima è che risulta difficile ottenere la qsl per un collegamento già  di per se ostico.
Recentemente sono circolate anche voci (le accuse sono di Dragan K0AP, operatore di Z32XX) riguardanti un certo rifiuto nel confermare qso con stazioni macedoni, questo pare implicabile all’annosa questione di legittimazione dello stato macedone da parte della Grecia più ortodossa. Questa situazione, ormai superata nella Grecia moderna e democratica, non appare ancora risolta negli ambienti religiosi più ortodossi.

In definitiva le problematiche sono tante, ma di fatto il tutto si può riassumere considerando che l’attività  di radioamatore dovrebbe essere sempre esercitata indipendentemente dalle questioni politiche, religiose e nel completo rispetto dell’ham spirit. Evidentemente sono molti i punti su cui Mount Athos si trova in difetto e ci si chiede allora se l’ARRL non dovrebbe prendere in esame l’esclusione di questa entity dalla lista DXCC, è chiaro che le prerogative ci sono, prima su tutte la problematica delle QSL ritenuta questione fondamentale tra i criteria del DXCC. In realtà  bisognerebbe chiedersi anche se si è intenzionati a perseguire questa strada o se in sostanza la presenza di Mount Athos nella lista ci garantisca negli anni un semplice e mero divertimento in più durante la nostra ricerca dei DX.
Ritenendo fondamentale e basilare distinguere il nostro hobby da questioni diplomatiche, politiche e religiose e credendo fermamente che la nostra attività  vada al di là  di ogni frontiera geografica o ideale, sarebbe interessante intavolare una discussione sull’argomento di questo articolo partendo dagli spunti di riflessione indicati.

Riguardo IZ7KHR

Francesco Cozzi ha scritto 1182 articoli in questo magazine..


Forse potrebbero interessarti anche:

OkNotizie

14 Risposte a SV/A deve stare nel DXCC?

  1. Giorgio says:

    Ritengo, in estrema sintesi, che questa discussione sia meramente capziosa. Monte Athos è una rara entità  al pari di tutte le isolette del Pacifico che per anni sono state territorio esclusivo degli OM USA. O vogliamo parlare di Guantanamo? La questione è che certi “signori” del DX che hanno influenza nelle “stanze dei bottoni” si “storcono” a non avere SV/A nel carnet e quindi ne vorebbero la cancellazione. Allora facciamola diversa: diciamo che sono validi i soli paesi che hanno un’attività  al minimo biennale… ovviamente il DXCC ed in particoalre l’honor roll smetterebbero di esistere…

  2. Jonny says:

    In passato ho collaborato attivamente all’”European DX Net” con OE6EEG Selim, I0MPF Anna.
    Il nostro gruppo promosse una sottoscrizione per l’acquisto di una stazione da donare ai frati che sono normalmente poverissimi. Infatti quella stazione e il suo operatore distribuirono new-one a m,ezzo mondo sia con il net sia senza. Riuscii anche a fare entrare spesso, nel net, la stazione TJ1SR gestita da alcune mie amiche suore della Divina Provvidenza (oggi la missione di Nguelemendouka non c’è più poichè si sono anche mangiato un giovane sacerdote indigeno.
    Proporre di cassare la stazione di Monte Athos è una corbelleria.
    Piuttosto attivarsi per sovvenzionarla, rinnovare la stazione, istruire un operatore.
    73 de Jonny

  3. IZ7KHR says:

    Bene, mi fa piacere vedere che l’argomento è vivo nella nostra comunità .
    Di fatto l’articolo mette in luce quali siano le problematiche legate alla questione di Mount Athos, senza voler dare un giudizio, ci si limita ad esporre le disquisizioni internazionali che da un anno a questa parte animano i DXer più incalliti.
    Ben vengano a mio avviso iniziative atte ad aiutare i monaci, ma resta valido ciò che è scritto nell’articolo, non confondiamo il nostro hobby con questioni politiche, religiose. La carità  umana è il pregio maggiore che un uomo possa manifestare e se in questo caso può aiutare una comunità  povera e isolata questo non può che farci onore.
    Ma d’altro canto le problematiche rimangono: perchè viene negato ad altri om di fare radio da Mount Athos? Chi regolamenta l’attività  di radioamatore in quella entità ? CI si deve basare sulle norme internazionali, su delle regole, prima di affermare che “certi “signori” del DX che hanno influenza nelle “stanze dei bottoni” si “storcono” a non avere SV/A nel carnet”. Perchè se poi vogliamo allargare gli orizzonti di fatto viene fatta discriminazione religiosa, viene negato l’accesso alle donne, non c’è nessuna regolamentazione giuridica che spieghi cosa significhi essere radioamatore in quella entità . Qui non si parla solo delle regole del DXCC, dei nostri giochetti hobbistici, dobbiamo anche fare i conti con la comunità  internazionale, con l’ONU.
    Forse a questa questione non si troverà  mai una soluzione e tutto resterà  invariato. Ma lo scopo dell’articolo e dei commenti che ne scaturiranno serviranno ad informare in maniera completa tutti noi.
    73 de IZ7KHR.
    PS: ricordatevi di firmarvi con il vostro callsign oltre a metterci la faccia, qui le indicazioni: http://www.dxcoffee.com/ita/2009/12/19/post-e-commenti-con-la-faccia/

  4. Stefano IZ0MJE says:

    Le operazioni eticamente scorrette sono state molte nel corso degli anni: stazioni da paesi arabi (incluse DXpedtions) che non possono collegare operatori israeliani, stazioni dislocate in basi militari NATO che -durante la guerra fredda- non potevano collegare stazioni di paesi del Patto di Varsavia, la questione di Cipro “turca” e via dicendo.
    L’ARRL è “il bambino padrone del pallone” e decide lei chi far giocare e chi no: se decidi di “giocare” al DXCC ne accetti le regole, per sbagliate o insensate che possano apparire.

    73

  5. Giorgio I0YQV says:

    Purtroppo il commento non è editabile e mi scuso di non aver firmato con il CALL (chè è incluso nella e-mail ma non è visibile). Come ha eccezionalmente sintetizzato IZ0MJE, il DXCC è quello, se si vuole partecipare si partecipa, altrimenti non si partecipa, visto che è solo un passatempo (o hobby). Detto in altri termini “dura lex, sed lex” anche perché, se andiamo su questo discorso, allora per quale accidente di motivo un americano qualsiasi licenza extra per collegare SV/a può usare un paio di chilowatt mentre noi per collegare Clipperton (più o meno ci siamo come equivalenta) “dovrei” usarne solo 500? Ripeto: e quando c’erano tutte la basi militari USA nel pacifico (o molto più recentemente, quanto il loro ministero Agricoltura e Foreste in riferimento a K5D) e si doveva aspettare la loro “grazia” allora andava bene? Come giustamente detto, la palla e loro e loro dettano le regole. Giusto sarebbe, come Europa, mettere in piedi qualcosa di alternativo SERIO da far diventare appetibile e quindi contrastare, con regole di mercato, lo strapotere di certe “associazioni” consorelle.
    73 Giorgio I0YQV

  6. IZ8IYX says:

    Ciao Giorgio I0YQV,
    sei stato servito, nella rubrica DXING è stato inserito un articolo su Guantanamo.

  7. Iz7khr says:

    La questione sollevata dai più credo sia pregnante. Di fatto è l’ARRL che decide il brutto e il cattivo tempo, a mio avviso se da un lato il regolamento dxcc risulta chiaro dall’altro chi deve e può si dimentica spesso di applicarlo. Però c’è un punto importante che mi lascia perplesso: sv2/a è maggiormente richiesto dal continente americano e asiatico piuttosto che da quello europeo, molte critiche sono state sollevate proprio da OM statunitensi, allora perché l’ARRL non fa nulla? In ultima analisi, ma più che analisi è un’ipotesi, ritengo che ci sia un certo interesse a lasciare tutto invariato per mantenere elevato l’interesse su questo diploma. Certo è che i più giovani faticheranno considerando anche situazioni tipo P5 ecc…

  8. brs_76 says:

    Un paio di cose solamente:

    1. Monte Athos e’ governato da Iera Koinotes (Sacra Comunità ); è questa che rilascia i permessi per trasmettere dalla penisola (e non Padre Apollo, com’e’ scritto nell’articolo!). Il motivo per cui vengono rilasciate licenze solo ai residenti della penisola (= i monaci) e’ che in passato alcuni operatori europei hanno trasmesso senza permesso e creato problemi alla Comunità . Per questo motivo è stato deciso di non rilasciare più autorizzazioni a non-atoniti.

    2. Attività  di Padre Apollo: inserite il suo callsign nel cluster e guardate quante volte e’ uscito negli ultimi due mesi! La maggior parte delle volte in cw e rtty (gli e’ stato donato un terminal per operare in questi modi e mi pare che lo stia sfruttando al meglio). Giudicate voi.

    Invece di criticarlo, ringraziamo Padre Apollo per il tempo e le energie che riesce a dedicare alla radio per regalarci un contatto. Invito quanti hanno riserve ad andare Mt. Athos a vedere come vive e poi parlare.

    Per il resto, pienamente d’accordo con Giorgio.

  9. Iz7khr says:

    Giusto una precisazione. Come già¡ detto l’articolo non vuole essere una critica, bensì semplicemente ci si limita ad esporre le questioni affacciatosi recentemente nel panorama dx internazionale.
    In ogni caso l’attività  di padre Apollo è davvero encomiabile, ma forse si pecca a tutti i livelli di un pò di presunzione! Nessuno si preoccupa di migliorare la situazione, di aiutare Monk Apollo e soprattutto di creare un’alternativa, di fornire a quella piccola comunità  istruzione radiantistica. L’errore è loro perché non vogliono aprirsi alla comunità  internazionale, ma l’errore è anche nostro che siamo bravi a criticare e elogiare senza porci domande. Allora ben venga la proposta di Jonny ( per piacere rivordatevi di inserire il vostro call, diamo una reputazione a ciò che scriviamo!) che proponeva di aiutare la crescita radiantistica di quella comunità , ma attiviamoci materialmente, non solo con le parole. Qui come, in un bar, ci dev’essere sempre via vai di gente con le proprie peculiarità , un buon caffè non si nega a nessuno, soprattutto se ha qualcosa da dire!

  10. I0GOD Godifredo says:

    Per me Monte Athos deve restare come è; se togliamo questo allora dobbiamo togliere tutti i country dove l’attività  è preclusa, Nord Korea, Yemen, Navassa, Palmyra e tutti i posti dove oggi non è modo di mandarci una spedizione. Io suggerirei di togliere dal DXCC quei paesi che nell’arco di 1 ciclo solare non sono mai stati attivati per meno di 7 gg. Poi lo vedi come si calmano gli americani. Capisco che noi europei siamo favoriti dalla posizione e quindi ci lamentiamo di meno ma allora che dovremmo dire dei fatti più recenti? Leggo dall’ultima RR che K4M Midway ha fatto solo il 19 % di QSO con l’Europa (grazie Max del QSO) Questi non contano? Ma siamo seri facciamo regole serie ed evitiamo posti come BS7H che non è un paese ma uno scoglio!
    Godifredo

  11. IZ4AKS says:

    @brs_76 Vedo che sei ben informato perchè pochi chiamano Apollo come Padre e non con il nome di Monk Apollo.

    Se posso permettermi vorrei offrire la mia testimonianza e una considerazione.

    Riguardo alla attività  di SV2ASP/A io non ho nulla da eccepire. Con tutte le sue difficoltà  io ho sempre trovato Padre Apollo una persona disponibile e gentile. Ricordo ancora quando gli chiesi via SMS se poteva fare un po’ di attività  per effettuare un collegamento fra 1A e SV2/A. Dopo 15 minuti, Salvador C31CT, mi dice “ma c’è uno che mi prende per i fondelli e dice di essere Apollo da Monte Athos”! Ed io: “Collegalo! Collegalo!!!!!”

    Perciò se devo dire la verità , io non ho avuto problemi a lavorare SV2/A in diverse bande e modi, a parlare con lui e a condividere idee, progetti, questioni. Anzi, ci siamo promessi anche di incontrarci, e quando sarà  possibile andrò a farlgi un saluto.

    Invece, se se sento i suoi connazionali, i commenti si fanno in tono diverso. Tutte invidie? Forse. Tutte gelosie? Forse. Ma può anche essere che non ci sia una fattiva collaborazione o apertura. Voluta o no…io no lo so. Ma fatto sta che qualche incomprensione c’è.

    Per il country invece non vedo alcun problema. E’ attivo, è lavorabile, anche in diversi modi/bande…certo, non è come fare uno spagnolo in 20 metri…bhe…diamine! Ci mancherebbe solo che fosse così facile tutto.

  12. Ho incontrato Apollo alcuni anni fa, in occasione del suo “lavoro” invernale fuori da Aghion Oros (Monte Athos), cioè la costruzione di un monastero nella penisola Calcidica. Ho anche visitato 3 volte Monte Athos soggiornando anche nel suo monastero di Dochiarou. Egli è veramente una persona affabile e squisita, cosa che reputerei normale in un Radioamatore, e che contrasta simpaticamente con la sua vita monastica improntata ad una certa durezza e rigidità  nei confronti di se stesso. Non si atteggia a Dx superstar, ma ha ottenuto con difficoltà  che l’autorità  ieratica che governa l’insieme dei monasteri acconsensentisse che lui si licenziasse Ham e prosegua in ogni tempo libero la disponibilità  a fare QSO con quanti necessitino il country DXCC. Le “turbolenze” da parte di chi preme, in Grecia e fuori, per fare attività  da Monte Athos, sono giustamente INCOMPRENSIBILI da parte delle autorità  monastiche, tutte rivolte a ben altre faccende. Lo scorno degli Ham greci frustrati dai dinieghi ha generato la polemica sulla cancellazione del country DXCC, a cui tanti soloni americani abituati a far sbarcare interi container su scoglietti e reefs per “DONARCI” il country DXCC, hanno aderito. Sarebbe interessante invece avere conferma dei dinieghi di QSO con Z32, e magari chiederglielo direttamente, in quanto sempre gentile e cortese nelle sue risposte e-mail. Fin tanto che comunque “il bambino proprietario del pallone” farà  il bello e cattivo tempo, il punto di vista “europeo” sarà  sempre minoritario. Divertiamoci con lo IOTA!
    Senza polemiche,
    73s de Simon.

  13. Ciao Simon, ben letto qui su DxCoffee.
    Mi trovi ben d’accordo sulle tue idee, date anche da una diretta conoscenza con Monk Apollo.
    La certezza è sicuramente che sono gli americani ad avere il coltello dalla parte del manico in ogni situazione. Per cui noi possiamo discuterne quanto vogliamo ma la situazione non cambierà  di molto.
    Sono in molti a valutare negativamente il silenzio di Apollo, ma a mio avviso è un grande gesto di rispetto, non intende alimentare nessuna polemica e nel limite delle sue possibilità  fa radio e basta, regala a quei pochi che ci riescono un qso tanto atteso!
    Certo molti ne restano scontenti ma lui può fare solo questo, appunto perchè i suoi impegni, come bene hai detto tu, sono altri e più importanti.
    Quello che invece va compreso e su cui va incentrata l’attenzione non è tanto il diniego delle autorità  di Mount Athos, bensì l’autoritarismo e l’impopolarità  delle scelte di chi gestisce il DXCC.
    Hai citato il programma IOTA, a mio avviso hai centrato la questione, gli inglesi hanno date delle regole ben precise che non ammettono tante polemiche, il programma diverte e fa divertire, crea ogni anno, giorno per giorno, nuove attività  ben più animate e dinamiche rispetto a quelle del DXCC.
    Siamo di fronte a mio avviso, ad un momento di stallo del DXCC, io sono giovane e di strada me ne manca ancora molta, ma non mi mancano esempi di gente che non avendo più country da collegare (date le impasse dei primi most wanted) si sono venduti la propria stazione. Questo non crea un ricambio generazionale, non fa altro che allontanare gente dalla radio e dalle HF.

  14. I0JBL says:

    Negli anni 70 ci fu un tentativo di attivazione da parte di 4 OM italiani I0DUD, I0ER, I0IJ, I0GPY. Solo due di loro sono ancora in vita (I0GPY e I0IJ) mentre gli altri due purtroppo sono SK.
    I nostri amici avevano una licenza rilasciata in seguito ad un carteggio tra le Specola Vaticana e il Monastero per condurre sperimentazioni in onde corte etc.
    Nell’attesa di poter raggiungere Monte Athos si attestarono in una località  viciniori dove furono raggiunti da alcuni OM greci che di fatto gli impeirono di poter raggiungere la destinazione finale. Credo che facesse parte di questo folto gruppo di OM anche qualche rappresentante della polizia greca (anch’esso OM).
    Relata refero ma I0GPY è raggiungibile e un’intervista allo scopo è sempre possibile. Se pensate possa essere utile alla storia o alla discussione mi posso fare parte diligente.
    Vorrei inoltre dire che le location dalle quali è possibile trasmettere dal Vaticano sono quattro e non due come detto da Frank nel suo post.
    Buoni DX
    Luciano, I0JBL

    P.S. Spesso, dietro al mantenimento di un contry in vita, ci sono una serie di ramificati e delicati rapporti che non si può far finta che non esistano. Ritengo che appellarsi alla fratellanza universale sia argomento consumato. Il condividere un hobby non obbliga infatti necessariamente all’amicizia.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Desidero ricevere un avviso via email se ci sono nuovi commenti.
E' possibile anche iscriversi senza commentare.