6Y1V un progetto lungimirante!

David 6Y1V-KY1V è un noto Contest man famoso in tutto il mondo, di fatto l’unica stazione giamaicana onnipresente nei maggiori contest mondiali. Per chi ha avuto il piacere di conoscerlo di persona, a proposito è difficile trovarlo a casa, più facile in qualche posto esotico in giro per il mondo, è una persona poliedrica, di indiscussa personalità , quasi devastante nel suo modo di fare, le sue decisioni sono perentorie e sempre efficaci, ciò che decide si deve realizzare subito nel migliore dei modi e di certo l’esperienza non gli manca.

La sua stazione in Giamaica è famosa come SuperStation, i suoi segnali sono sempre bel al di sopra del 59 da ogni parte del mondo, la location è da sogno, ma la cosa più importante di cui David è ideatore e fautore è il Young Ham Radio Program. Ogni anno sceglie dei giovani radiamatori da invitare in Giamaica e offre loro la possibilità  di operare durante uno dei maggiori contest mondiali insieme ad un team di contest men di lunga esperienza. Parlando con David, a parte la singolarità  del personaggio e la sua storia molto particolare e affascinante, ciò che maggiormente colpisce e la sua profonda passione per il nostro hobby e soprattutto i suoi sforzi per incoraggiare i giovani, in ogni parte del mondo, ad avvicinarsi al radiantismo, nella maniera più divertente e avvincente possibile.

David ci ha voluto concedere un’intervista molto simpatica, quando racconta come è iniziata la storia di 6Y1V, ma anche molto introspettiva quando spiega come secondo lui si possono invogliare i giovani e quali sono le loro capacità  per rinnovare il nostro hobby, di certo un’intervista da leggere più volte, per comprendere a pieno la filosofia di un grande radioamatore.

F: Ciao David e benvenuto su Dxcoffee.com. Cosa ti ha condotto in Giamaica, quali sono state le esperienze passate che ti hanno portato a preferire l’isola caraibica?

D: Ho operato per la prima volta dai Caraibi, quando mia moglie, Stacy, aveva affittato la stazione contest VP5B come regalo per il mio compleanno nel 2004. E’ stata una vacanza di una settimana in cui ho fatto radio occasionalmente (un grande pileup!) e soprattutto relax sulla spiaggia. Dopo l’esperienza, ho deciso di affittare la stazione VP5B per il CQWW CW e operare come VP5X. Questo è stato l’inizio dello Young Ham Contest Program . Abbiamo operato per due anni come VP5X ospitando due giovani vincitori del programma, W2AUCT1ILT. Purtroppo, dopo il secondo contest, Bud Foster K4ISV, proprietario di VP5B, ha venduto la casa sull’isola di North Caicos. Avevamo bisogno di un nuovo luogo per operare e per continuare lo Young Ham Contest Program.

Conobbi Colin 6Y5CR e George 6Y5GC sui 20 metri. Avemmo un lungo QSO e verso la fine, mi invitarono in Giamaica. Mi dissero di andare a trovarli in qualsiasi momento. Quasi come uno scherzo, gli chiesi: “Posso venire domani?” Dissero che domani sarebbe andato bene, così, senza esitazione, svegliai mia moglie dal letto e le chiesi se volesse andare in Giamaica in 6 ore. Lei disse “certo”, si alzò dal letto e acquistò due biglietti. Il giorno dopo, eravamo in Giamaica con i nostri nuovi amici.

George, 6Y5GC aveva un pezzo di terra in collina. Era un’ottima location con una splendida vista sul mar dei Caraibi, ma non c’era posto per mettere su una grande stazione contest perché la casa aveva solo dei blocchi di calcestruzzo come pareti, senza un tetto! Parlai con George in dettaglio circa la costruzione di un stazione contest da sogno. Gli piaceva l’idea e mi ha dato il permesso di utilizzare la sua terra. Avevo solo bisogno di completare la casa. La costruzione è iniziata poche settimane più tardi!

F: Dal punto di vista tecnico quali sono state le difficoltà  e come hai costruito la tua SuperStation, perchè hai scelto questo setup?

D: Ci furono varie difficoltà  nella costruzione della stazione 6Y1V. In primo luogo, dovevamo completare la costruzione della casa. Esistevano solo le pareti. Noi dovevamo costruire il tetto, finire le pareti e versare il cemento per il pavimento. Al tempo stesso, dovevamo ripulire la giungla sulla collina alle spalle della casa al fine di preparare le posizioni per i tralicci. I giamaicani locali furono volenterosi dato che molti erano senza lavoro. Abbiamo impiegato decine di locali per costruire la stazione. Questo è stato positivo per l’economia locale in Hopewell. Io ho investito circa $ 80.000 USD nel progetto di costruzione per preparare la casa e i terreni per la stazione.

Un’altra sfida importante è stata l’acquisizione, il trasporto e l’importazione delle attrezzature. Tutte le attrezzature sono state acquistate e inviate a casa mia, dove le abbiamo caricate in un container per il viaggio in Giamaica. Ci sono voluti quasi 2 settimane di tempo in Giamaica, al fine di ottenere la documentazione corretta per importare tutte le attrezzature. Stavo per diventare un cittadino giamaicano per ottenere tutti i documenti per importare la merce.

La sfida successiva fu la costruzione del sistema di antenne. Ci sono voluti diversi viaggi, una dozzina, e forse più di una dozzina, di operatori per completare il progetto. Potrei scrivere un intero libro sul processo di costruzione di quel sistema di antenna!

F: Sei l’unico che oggi si interessa dei giovani OM, il progetto Young HamRadio Program si è rivelata una scelta vincente, quali novità  possono apportare i giovani a questo hobby?

D: Lo Young Ham Contest Program in realtà  non porta radioamatori nuovi nel nostro hobby. Penso che il beneficio è più indiretto. Credo che, incoraggiando i giovani a partecipare ai contest, in particolare mediante un programma simile si può coinvolgerli in un modo che è straordinario, incoraggia a diffondere il mondo dei radioamatori.

F: Come si può oggi far amare questo hobby ai giovani?

D: Ovviamente, il modo migliore è quello di uscire e mostrare ai giovani che cosa sono i radioamatori. E’ importante essere entusiasti e rendere il nostro hobby emozionante. Non c’è modo migliore per farlo che attraverso i contest radioamatoriali. I giovani sono naturalmente competitivi, quindi quale modo migliore per coinvolgerli nella radio se non mostrare come funzionano i contest?

Credo che il problema più grande per coinvolgere i giovani in questo hobby è che ha poco a che fare con Internet, computer, ecc… Ma queste sono solo distrazioni temporanee. La vera sfida è con l’incoraggiamento tra gli uni e gli altri. Vi è una certa incoerenza tra i vecchi e i giovani. Incoraggiando questi giovani già  coinvolti nel radiantismo permette loro di comunicare i loro interessi sulla radio ai loro amici, questo è il modo migliore per ottenere più giovani nel nostro hobby.

Credo che questa è probabilmente la parte più importante del Young Ham Radio Contest Program. Ciascuno dei vincitori potrà  condividere le proprie esperienze con i loro amici, a prescindere dal fatto che siano o meno dei radioamatori. Speriamo che alcuni di loro siano interessati quando conosceranno le esperienze condivise dai precedenti vincitori del YHCP.

F: In pochi punti ci puoi rivelare qualche piccolo segreto per essere vincenti nei contest e nell’attività  dx?

D: Credo che il successo deriva da due motivi principali. Uno è l’esperienza. Niente può battere l’esperienza. Ogni volta che facciamo un contest da 6Y1V produciamo punteggi sempre più elevati,sempre più moltiplicatori.

L’altra è la voglia di vincere. Trovo i giovani sempre più competitivi, sembrano fare meglio con la nostra stazione. Niente ti può aiutare di più che avere una squadra vincente. Credo che i giovani abbiano questa capacità  e l’avranno in futuro!

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Francesco Cozzi ha scritto 1173 articoli in questo magazine..


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3 Risposte a 6Y1V un progetto lungimirante!

  1. IK8LOV says:

    Complimenti! Personaggio straordinario e soprattutto occasione per riflettere quanto anche noi in Italia abbiamo da lavorare in questa direzione.

    Capita spesso di vedere i giovani relegati in un angolo, costretti a sacrificare il loro entusiasmo e la loro energia in attesa di stagionare sufficientemente ed ottenere le “credenziali” per poter parlare e contare qualcosa. E’ proprio vero che siamo in una società  gerontocratica dove l’anzianità  fa grado e il resto… è contorno!

  2. iz0egm says:

    in Italia purtroppo cè una mentalità  molto distante da questa, altro che inserire nuove leve si tende a curare il proprio “orticello” senza mai farci entrare nessuno! si vive molto di gloria personale anche sulle dxepedition anche se è un hobby invece trovo che la scelta di David è vincente sotto tutti i profili andrebbe sicuramente imitata anche in Italia.
    speriamo che qualcuno colga l’idea e la metta in pratica!

  3. IZ4AKS says:

    David è sicuramente un’eccezione positiva un una nazione che è molte volte più numerosa della nostra (è statistica). Ma anche in Italia no mancano esempi di aiuto conreto per tirar su le nuove leve.
    Non ho amici potenti, non sono inserito fra le elites, ma ad Alfonsine mi invitavano pesso ad imparare, ascoltare e guardare cosa facevano i dxer esperti.
    Inoltre, anche per i contest, ci sono stazioni gestite da Italiani che sono disponibili a condividere le gioie e le fatiche di un contest fatto a livelli alti (e altissimi). Stazioni che sono anche meglio di 6Y1V come attrazzature! Ma poi , appena queste chiedono la condivisione delle spese oppure una quota di partecipazione, vedono gli OM italiani farsi di nebbia.
    Tutti vorrebbero un riccone che a sue spese ti porti in un bel posto, ti faccia la stazione, ti accenda il microfono e ti lasci il divertimento.
    Per le DXpedition si può fare un discorso analogo con difficoltà  maggiori. Le location a volte sono dure e portarsi dietro persone dal carattere problematico (che non si conoscono) può essere persino pericoloso.

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