Propagazione ionosferica di agosto: l’evoluzione
Ci risiamo. Dopo un’altra discreta sfuriata il Sole ritorna ancora a livelli bassi di attività , almeno per il momento. Le fluttuazioni delle linee blu ed arancione del grafico mostrano, come sempre, l’andamento dell’attività della Stella relativo agli ultimi 30 giorni (dati Space Weather Prediction Center – NOAA).

Dopo il sussulto di fine luglio, i valori del flusso radio e l’indice di macchie solari, che digradavano lentamente verso valori sempre più bassi, hanno subìto un nuovo aumento a partire dal 4° giorno del mese in corso. I punti evidenziati rappresentano il picco massimo raggiunto dall’SF (Solar Flux) il 7/8/2010 – pari a 91 sfu – e il valore massimo dell’SSN (SESC Sunspot Number) di 66 attinto l’11 agosto scorso. Valore certamente ragguardevole ma non record del ciclo in corso, come erroneamente riportato dalla penna di NW7US nel famoso bollettino della propagazione dell’ARRL di Tad Cook, che invece è stato pari a 77 il 5 maggio 2010 (sempre secondo la medesima fonte SWPC-NOAA).
Anche la propagazione ionosferica in HF ha beneficiato dell’ulteriore boccata d’ossigeno con aperture più lunghe sia nel tempo che nelle path. La MUF ha concesso finestre di bella propagazione fin sui 15 e 10 m con aperture inconsuete verso Oceania, Africa, Sud America…
La parentesi però sembra ormai chiusa. In questo momento l’SSN di 11 e il Flusso Radio ritornato sotto gli 80 sfu spengono ogni sorta di euforia. Ciò che è ora visibile ai nostri occhi non conforta affatto.

Già prima di scomparire dalla nostra vista le AR 1097 e 1098 si sono dissolte in plage. Non diversa è anche la situazione dell’AR1100. Nonostante la sua superficie sia 0 già da 2 giorni viene ancora considerata una regione attiva, con nostro grande stupore.
Di fatto possiamo considerarci a tutti gli effetti spotless. Chi ci segue ha ormai compreso che al di là dell’indice di macchie solari (sempre meno rappresentativo di quell’attività della Stella che poi ha effetti reali sulla propagazione ionosferica) concentriamo la nostra attenzione sulla superficie effettiva delle Regioni Attive. Per questo, sebbene al momento i contatori dell’indice di macchie contino 11 (SSN – SESC Sunspot Number/NOAA) e 4 (ISN – International Sunspot Number/SIDC) sul Sole non vi è alcuna regione attiva che possa praticamente considerarsi tale. Lo dimostra il Flusso Solare che dal 15 agosto diminuisce ogni giorno, proprio come l’andamento della superficie globale delle macchie. Insieme ad essi diminuisce anche la tendenza di buone e lunghe aperture della propagazione ionosferica.
Abbiamo dunque da aspettarci poco per i prossimi giorni. I segnali e le aperture a cui eravamo abituati nei giorni passati tenderanno ad indebolirsi ulteriormente. Inoltre, a causa del buco coronale che abbiamo evidenziato anche nell’immagine, si avrà un aumento del vento solare intorno al 24-25 agosto. Ciò porterà un po’ di rumore e perturbazione, soprattutto sulle bande basse.
Credits:
Dati Numerici: NOAA/SWPC
Immagini sole: Courtesy of SDO (NASA) and the [AIA, EVE, and/or HMI] consortium.
























sembrerebbe il classico cambio di propagazione da estiva ad una invernale…spero!!
ovvero bande alte addio esporadico cedendo il passo ad aperture sartuarie lunghe….. vero Max?
73 de iz7nlj
Grazie per l’analisi, vengo a consultare queste previsioni sempre più spesso, ricevendone un guadagno sia in termini di pratica operativa che di stimolo alla curiosità ed allo studio. IK8LOV e DXCoffee: 10 e lode.
Seventitrè
ESX
Sono un OM della zona 1 che preferirei rimanere anonimo per evitare spiacevoli gelosie. Vorrei unirmi ai complimenti di ESX per DXCoffe e questa rubrica di propagazione. Non siete gli unici a parlare di propagazione ma da quando la seguo sto capendo cose che mi erano completamente oscure.faccio contest e dx e vedo che quello che scrivete poi lo ritroviamo in radio perfettamente.Ho notato anche che un pò alla volta tutti gli altri nei nostri forum e siti stanno imitando il vostro modo di analizzare la propagazione con delle immagini del sole o parlando di altri fenomeni che accadono e che prima nessuno diceva nulla, così come scommetto che prima o poi parleranno anche dell’area delle macchie.Non sono intervenuto per fare dei paragoni e parlar male di nessuno ma solo sentivo il dovere di farvi i miei complimenti, continuate così.
Siamo fieri nel sapere che gli argomenti, scelti liberamente e trattati dai nostri redattori ed amici ogni giorno hanno un seguito sempre più condiviso tra i nostri lettori. Il nostro DxCoffee, nostro perchè è al servizio della nostra comunità e pertanto è di tutti, rappresenta un nuovo modo di fare comunicazione, cercando di colmare quell’assenza nello scambio d’idee, d’informazioni, di notizie, di conoscenza e di esperienze. DxCoffee è il primo magazine d’informazione radiantistica italiana, quando siamo nati in molti non credevano che le nostre rubriche potessero avere quella sistematicità di una vera e propria redazione, le nostre quotidiane uscite con le Upcoming, i pezzi sulla Propagazione quando necessari, l’applicazione Iphone approvata dalla Apple, ben due pezzi (lunedì e giovedì) a settimana sulle Dxing, Book, Contest, Homebrew per oltre otto mesi senza interruzione alcuna danno prova che il “sistema” funziona e che soprattutto il piacere di leggerci e di segurici aumenta, così come in tanti decidono di diventare nostri articolisti. Tra qualche mese faremo un’anno di vita e racconteremo nei dettagli quello che tutti insieme siamo riusciti a fare, soprattutto grazie a quei lettori che con i loro suggerimenti e consigli pur non scrivendo articoli ci spronano nel nostro lavoro e ci confermano che la strada imboccata è quella giusta. Vi invito a rileggere questo pezzo, scritto il giorno della nostra nascita ed oggi ancora di grande attualità : http://www.dxcoffee.com/ita/about/
Buon DxCoffee a tutti… ricordate che solo la nostra aroma è quella originale.
@NLJ – Fabio, speriamo tutti sia come dici. Purtroppo però, la curva delle aperture dell’E-sporadico, uguale nella forma ogni anno ma nell’intensità dipendente dall’attività solare in corso, ormai è nella fase calante.
Il Sole, dopo un po’ di mesi di calma, ha avuto recentemente 2 momenti di apparente ripresa… ne seguiranno certamente altri ma è ancora poca roba. :/
@ESX – Davide, più che i complimenti personali immeritati, l’elogio va a DxCoffee, che ha saputo scommettere con una idea innovativa e coraggiosa, e ai tantissimi come te che quotidianamente premiano l’impegno profuso.
@ZONA 1 – Mi viene sempre difficile interloquire con un anonimo. Semplicemente grazie per gli apprezzamenti e continua a seguirci anche se… di nascosto
ADDENDA:
Gentile anonimo della zona 1, il tuo intervento molto acuto mi offre l’occasione per sottolineare un aspetto tecnico davvero interessante.
Osservando l’aumento di attività registrata pochi giorni fa e quella occorsa intorno al 20 luglio scorso si può notare come, a dispetto dei numeri di macchie contati, gli effetti hanno mostrato situazioni addiritture opposte.
Se osserviamo il Flusso Solare emesso in entrambe le situazioni si rimane apparentemente meravigliati su come mai una sola Regione Attiva (AR1089), che ha espresso a luglio un numero di SSN max intorno a 45, abbia prodotto così tanta emissione di SF, piuttosto che il “sussulto” registrato girni fa che, per numero di regioni attive presenti contemporaneamente e per il valore assoluto di SSN raggiunto (66 !), avrebbe dovuto produrre effetti incredibili.
La spiegazione a tutto questo è in parte legata proprio alla superficie globale delle Regioni Attive. Ciò, tanto per dimostrare il fatto che difficilmente potrai sentirci rincorrere i numeretti (oltretutto diversi per nome e valore a seconda di chi li misura) dell’indice di macchie solari. Parliamo piuttosto di Area globale delle AR presenti.
Per il resto, ci interessa poco se in futuro il nostro modo di parlare della propagazione sarà condiviso, nel lessico e nell’approccio, anche altrove. Anzi, sarà addirittura motivo di orgoglio!
Mi spiace solo, a conclusione, di rivolgermi in questa bella discussione ad una persona ignota con un grande senso di osservazione e competenza. Vorrei esortarti, con grande serenità , a vestirti nel futuro della tua identità , sforzandoti di abbandonare quel pregiudizio che ti ha costretto all’anonimato, pur di mantenere simpatie e “amicizie”… il cui valore (se queste sono le condizioni) mi sembra abbastanza discutibile.
Grazie comunque del tuo intervento.
Max – IK8LOV
Ecco la perturbazione del campo geomagnetico prevista da oggi e misurata dall’Osservatorio di Tromsà¸
