Progetto Hurricane: salvare vite con la radio

Il Progetto “Hurricane” nasce per autare le pololazioni di Paesi del terzo mondo a dodarti di una infrastruttura minimale di soccorso radio. Pubblichiamo volentieri la lettera di Giancarlo I7SWX che ci spiega come è nato il progetto e quali sono le sue finalità .

Carissimi amici,

sono Giancarlo Moda, I7SWX, desidero farvi presente di un progetto radiantistico che e’ stato attivato di recente e che necessita dell’aiuto di tutti i radioamatori italiani.

“HURRICANE”
PROGETTO RTX QRP 40/20M PER I PAESI DEL TERZO MONDO

Hurricane, l'apparatoProbabilmente il titolo puo’ essere male interpretato. L’idea e’ quella di progettare e di produrre un kit di un semplice RTX dual band per i 40m ed i 20m SSB/CW/Modi Digitali, con circa 5W output, da distribuire in kit ai radioamatori di quelle associazioni radiantistiche localizzate in paesi del terzo mondo dove difficile e costoso e’ l’acquisto di componenti ed apparati per uso radioamatoriale, oltre agli aspetti della disponibilita’ finanziaria molto critica. L’idea di questo progetto viene da un ping-pong che ho avuto, circa tre anni fa’, con Arnie Coro, CO2KK (Cuba), che poi e’ rimasta appesa all’intenzione e con difficolta’ di discussione.

Perche’ i 40m ??? Questa e’ una banda che permette comunicazioni locali ed e’ aperta giorno e notte. L’impiego di un RTX di tipo QRP (SSB e CW) puo’ essere importante nella vita giornaliera di un radioamatore ma puo’ risultare molto utile, quale mezzo di comunicazione, durante le emergenze quali uragani, inondazioni e terremoti. Dalle discussioni con CO2KK, uno dei prerequisiti e’ che, l’apparato deve avere un robusto front-end in quanto, anche nei caraibi, hanno dei problemi di interferenze da stazioni broadcasting sui 40m. Questo e’ certamente valido anche in altre zone. La gamma dei 20m e’ una banda interessante per comunicazioni a medio raggio e DX e quindi utile anche questa.

Il progetto “HURRICANE” guarda al nostro futuro come radiantismo permettendo il passaggio di conoscenza ed esperienze agli altri radioamatori, oltre allo sviluppo didattico, visto che tale transceiver sara’ distribuito in kit. Senza dimenticare gli aspetti di radio emergenza.

Il gruppo di progettazione e’ composto da me e da quattro volontari OM con idonee conoscenze ed esperienze tecniche. Al momento tiamo lavorando al prototipo dell’Hurricane con investimenti di tasca nostra. Il progetto e’ basato su un transceiver a singola conversione, ma con architettura alquanto avanzata, che dovrebbe risultare in un apparato che non avra’ niente da invidiare ai famosi RTX QRP monobanda o dual band o commerciali di cosidette “nobili origini”. Un altro importante aspetto di Hurricane e’ la “pulizia” da intermodulazioni del segnale TX in modo da ridurre interferenze quando si pilota un amplificatore di potenza.
Informazioni di maggior dettaglio tecnico non posso fornirle ora in quanto stiamo finalizzando i vari stadi. Alcuni OM statunitensi, di elevato “rango radiantistico”, hanno apprezzato il progetto e le prime prove del pre-prototipo. Un esempio proviene dalla International Radio (INRAD) – USA, famosa ditta produttrice di filtri a quarzo, che ha effettuato un importante contributo a favore di
Hurricane.

HURRICANE E’ UN PROGETTO DEGLI OM ITALIANI
CHE DEVE ESSERE SUPPORTATO DAGLI OM ITALIANI !

Assieme al Team di Progettazione “Hurricane” ci sono alcuni collaboratori che curano altri aspetti tecnici ed organizzativi: uno per l’organizzazione della pagina Web (http://www.hurricaneproject.altervista.org/) per i visitatori e sostenitori del progetto, oltre all’accesso privato per uso del Team; un altro OM per le applicazioni grafiche in 3D meccanico; e due per la preparazione della documentazione di assemblaggio del kit. Prevediamo la scrittura del manuale di assemblaggio nelle lingue: inglese, spagnolo ed italiano, ed oltre agli schemi dell’apparato, le liste componenti, avremo anche le viste 3D di sviluppo e dei vari componenti il
sistema. Questo aspetto e’ inizialmente utilizzato per definire gli ingombri meccanici da parte del Team, ma sara’ importante per chi dovra’ assemblare il progetto.
I membri del Team e di supporto rimarranno anonimi sino alla finalizzazione del progetto. La ragione di questo e’ molto semplice … dobbiamo ovviare a possibili “interferenze” per suggerimenti e richieste varie. Oltre ai componenti tecnici, il progetto prevede un amministratore finanziario, nella figura di Michelangelo Ninni, IK7HPJ, segretario della Sezione ARI di Cassano delle Murge, e questo e’ pubblico.

Per portare avanti questa idea e’ necessaria la raccolta di fondi che coprano le spese di composizione dei kit, delle parti di ricambio, della documentazione associata, dei costi di spedizione ed eventuali tasse d’importazione, oltre a quanto necessita per la selezione dei beneficiari.
Qui e’ importante l’aiuto di contributi da parte dei Comitati Regionali, delle Sezioni ARI e dei loro Soci. L’ammontare delle donazioni definira’ il numero dei kit da distribuire ed il buon termine del progetto. Stiamo studiando la procedura di donazione, onde ovviare ad erronee assegnazioni, e per questo abbiamo il supporto del Segretario del G-QRP Club, Rev. George Dobbs, G3RJV. I potenziali primi ricevitori degli “Hurricane” kit potrebbero essere gli OM di Cuba, dell’India e dell’Etiopia.

Dobbiamo “racimolare” un minimo intorno ai 20.000 Euro. E’ importante il contributo che potra’ essere raccolto direttamente dalle Sezioni ARI, CISAR, ERA ecc. I Radioamatori, le Associazioni e gli Enti che doneranno i contributi saranno elencati nei documenti di donazione.
I kit verranno messi anche a disposizione di quegli OM interessati a possederne uno. Per questo aspetto, a completamento del progetto, prevediamo una donazione minima con la quale verra’ dato in “regalo” un kit. Alcuni volontari saranno disponibili ad assemblare il kit per chi non ne ha la possibilita’.

Abbiamo aperto, inizialmente, una discussione con una descrizione iniziale del progetto e con schema a blocchi, su www.arifidenza.it nella discussione QRP per tenere aggiornati tutti gli OM italiani. Questa sara’ estensa sul nostro sito http:// www.hurricaneproject.altervista.org/, e che e’ stato attivato di recente ed attualmente in via di sviluppo. Sul sito sono disponibili le viste grafiche 3D di come ci aspettiamo il progetto sia finalizzato.

Abbiamo pubblicato su “youtube” una registrazione di comparazione tra l’Hurricane ed il TS2000, senza DSP (questo non e’ per denigrare il TS2000). Il video, di poco piu’ di 2 minuti, riporta due prove di ascolto con i due apparati. La prima prova interessante e’ quella di ascolto di un QSO con a circa 1400Hz una stazione RTTY interferente. L’apparato, in questa prima parte, ha l’AGC in audio che non e’ stato ancora propriamente adattato. Tenete presente che questo e’ il pre-prototipo, che utilizza il VFO come oscillatore locale. Il prototipo, che sara’ finalizzato, avra’ diverse differenze, rispetto a questa versione, che ci aspettiamo molto interessanti sia come utenti e sia come autocostruttori.Visitate e fate visitare: http://www.youtube.com/watch?v=Rn0xeNjR8_Y .

Se il progetto in questione potra’ essere portato a termine, nel senso finanziario, si prevede un successivo sviluppo che potrebbe risultare in un super apparato multi banda HF.

Michelangelo Ninni, IK7HPJ, potra’ essere contattato per le donazioni utilizzando il modulo donazione-postepay scaricandolo da: http://www.hurricaneproject.altervista.org/docs/postepay.doc . Gli aspetti contabili saranno pubblici per regione, riportando il donato. Per informazioni addizionali e comunicazioni si prega di indirizzare a: i7swx@yahoo.com. Certi dell’interesse in questo progetto da parte dei radioamatori italiani, smanettatori o pigiabottoni.

A nome del Team Hurricane vi ringrazio e porgo i migliori 73

Gian, I7SWX

Riguardo IZ4AKS

Giorgio Minguzzi ha scritto 61 articoli in questo magazine..


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OkNotizie

Una risposta a Progetto Hurricane: salvare vite con la radio

  1. IZ7AUH says:

    piccolo contributo appena inviato!

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