Facciamo il punto della situazione sulle operazioni da Marion Island da parte di Pierre ZS8M.
Pierre rimarrà sull’isola per un totale di 13 mesi (fino a maggio 2011), come avviene di consueto per i team scientifici sudafricani che stazionano sull’isola. Nel team c’è sempre un addetto alle comunicazioni radio; ogni tanto capita che questo addetto sia anche radioamatore e quindi ci scappa qualche opportunità per collegare questa difficile entità .
Finora nei mesi estivi è stato abbastanza difficile riuscire a sentirlo in Italia. Chiaramente hanno avuto maggiore fortuna le stazioni meglio attrezzate e tra queste sono state avvantaggiate quelle del sud Italia. Con l’autunno però la propagazione dovrebbe cambiare in meglio, almeno per il fatto che i due emisferi nord e sud sono illuminati allo stesso modo dal sole.
Pierre da parte sua ci tiene a far conoscere al mondo in che modo si svolge questa esperienza che per lui è entusiasmante. Infatti ogni mese emette dei piccoli notiziari illustrati che trattano della sua vita sull’isola oltre che dell’attività radio.
L’ultimo notiziario (di settembre) è particolarmente interessante perché è maggiormente incentrato sulla attività radioamatoriali che svolge nel tempo libero. Siamo così venuti a conoscenza che trasmette con una potenza di 300 Watt e che a metà novembre installerà una verticale Steppir in aggiunta al dipolo a larga banda che usa adesso. Di antenne direttive non se parla a causa dei venti forti che spirano sull’isola.
Nei mesi scorsi ci sono state polemiche sul fatto che avesse richiesto un contributo obbligatorio di 5$ per la QSL a vantaggio di tre radioamatori non vedenti e della rete locale di ripetitori. E’ bene ricordare che in seguito il contributo è diventato facoltativo.
Alla fine del notiziario, Pierre si lamenta apertamente dell’indisciplina degli operatori italiani e spagnoli! Il problema è sempre lo stesso di tutte le stazioni DX di una certa rarità . Non si deve continuare a dare il proprio nominativo quando Pierre ha risposto ad un certo OM. E’ emerso anche che evidentemente molti lo chiamano anche se non lo ascoltano, sperando magari che il QSB li aiuti per un attimo. Questo modo di fare rallenta molto le operazioni! Da parte sua anche Pierre ha avuto qualche colpa, perché solo da poco tempo ha cominciato ad operare in split e da allora le cose sono migliorate. Quando si ha un pile up con un affollamento anche modesto, lo split dovrebbe essere una regola fissa.
Quando però Pierre è in radio in orari favorevoli a collegare USA o Giappone, usa ancora la modalità simplex, perché probabilmente i pile up sono meno affollati e soprattutto meno indisciplinati.
Si è accennato al fatto che i segnali di ZS8M sono sempre deboli. Una spiegazione ce la può dare Google Earth: purtroppo si nota che Pierre ha degli ostacoli orografici verso Europa e USA short path. La base da cui trasmette si trova a 20 metri sul livello del mare, ma a circa un chilometro in direzione Europa, ha delle colline alte anche 90 metri. Se queste stime sono corrette, ed usando un pochino di trigonometria, si evince che queste alture sono alte anche 5 gradi sull’orizzonte visto dall’antenna di Pierre. Tenendo presente che l’angolo minimo per sfruttare la riflessione ionosferica è di 3-4 gradi, probabilmente quelle alture hanno un’influenza negativa sui segnali. Osservando una carta azimutale centrata su ZS8, sapendo che Marion è un’isola vulcanica e che le alture sono nettamente più consistenti man mano che ci si allontana dalla costa, si conclude che la ricezione dei segnali provenienti via corta dagli USA (specialmente costa ovest) e l’America centro meridionale risulta difficile. Difficile ma non impossibile, visto che dagli USA sono riusciti a fare qualche QSO via corta, soprattutto in 40 metri. Nessun problema invece per Asia via corta o per USA via lunga perché da quella parte la base si affaccia sull’oceano.
Insomma ZS8 è un osso duro, ma se fossero tutti facili che gusto ci sarebbe?




Complimenti, bell’articolo.
A me questo Pierre sta simpatico! E’ vero che si è trovato a dover gestire pile up furiosi pur essendo praticamente senza esperienza…ma noto che ha una gran passione, impara velocemente ed ha un gran carattere.
Pian piano sta affinando la sua tecnica e sta anche bastonando pubblicamente gli imbroglioni che fanno il country per conto degli amici…e scusatemi se è poco!!
Dopo averli fatti “dietro le quinte”, anche qui i complimenti a Fabrizio sono il minimo per l’ottimo suo articolo d’esordio!
Condivido la simpatia per Mr. ZS8M… che spacca le discussioni su di lui tra chi lo accusa di “poca esperienza” e chi invece crede sia la scarsa (anche nulla!) disciplina di spagnoli ed italiani… o forse entrambe?
Max
Grazie per i complimenti.
Pierre sarà anche inesperto e poco smaliziato nel pile up, ma si sta impegnando per dare il new one a più gente possibile facendosi trovare spesso in aria. In questi ultimi giorni deve aver notato che la banda dei 15 metri è quella che attualmente consente le migliori aperture con l’Europa e la sta usando spesso tra le 1400Z e le 1530Z. Anche io da SWL gli darò la caccia nei prossimi giorni.
Ottimo lavoro Fabrizio, complimenti per il dettagliato e tecnico articolo.Non sono un estremo difensore degli Ham italiani, ma certe volte ho paura che diventi un luogo comune il fatto che siamo indisciplinati, almeno in questo caso siamo in buona compagnia con i cugini della vicina Spagna… hi!!!
Io neanche difenderei a spada tratta gli “ham” italiani. Ham in inglese significa prosciutto e nel nostro caso, sentendo certi soggetti, il gioco di parole è davvero profeta!
Certo, ci sono campioni mondiali e gente di altissimo livello tra gli OM nostrani, ma denunciare i comportamenti che non vanno è un modo per onorare di più chi lo merita e diffondere quel senso di indignazione che non dovrebbe mai dar posto alla rassegnazione. Quando questo dovesse mai accadere (e talvolta lo sfioriamo) potremmo cominciare a dirci davvero “finiti”. IMHO.
Max
Complimenti per l’articolo; noto che con la stagione autunnale i segnali sono più robusti e le possibilità di lavorarlo anche su bande difficili (tipo i 15 metri) sono aumentate molto. Lui sta affinando molto la sua operatività e complice il quasi completamento della base, ha più tempo libero da dedicare alla radio : fatto sta che quasi tutti i pomeriggi sta in 15 metri a lavorare l’Europa. E’ una ottima occasione per tutti. E’ vero che Pierre è un osso duro ma con un po’ di dedizione e perservaranza si riesce a portare a casa questa rara entità , al 3o posto dei most wanted DXCC.
73 de IW0HEX Pasquale
Interessante la nota sulle alture che ostaoclano questo path.
Come dici, in fondo l’operatore fa quel che può, al meglio di come è capace.Fra l’altro è anche costante nel fare radio.
Cosa sente o ascolta lo sa solo lui. Non è mai facile per i radioamatori mettersi nei panni della dxpedition e spesso si sparano certi giudizi che fan venir voglia di tirar fuori un po’ di registrazioni….
Incuriosito dall’ottimo articolo, ho tracciato il profilo del terreno in direzione nord italia (340 gradi). Il risultato con i grafici lo trovate qua:
http://www.timpy.it
73
Andrea
Ci fa molto piacere che la nostra ipotesi è confermata da Andrea. Inoltre ha trovato anche le colline a 3,5 km che ci erano sfuggite.
Molto interessante il lavoro di Andrea LSC, complimenti.
E’ ipotizzabile che in molti casi ZS8M lavori grazie alla probabile diffrazione che riesce a diffondere i segnali in arrivo e far uscire, anche debolmente, quello suo nella direzione considerata.
Di sicuro, un posto più “aperto” avrebbe giovato alle orecchie di tutti… ma magari sarebbe arrivata ancor più forte la “brama” di tanti nel collegarlo a tutti i costi, anche quello di non sentirlo!
73,
Max
Certo che avere ostacoli così imponenti in stretta prossimità non è il massimo…specie se si usano antenne verticali!!
Poveri noi!! Speriamo di metterlo a log prima o poi.
Rifacendo le simulazioni mi sono accorto di un errore di puntamento dovuto all’uso come riferimento del nord magnetico anzichè del nord reale.
Mi scuso per l’errore e ripubblico i grafici corretti sul mio blog.
Ad ogni modo non cambia molto, la collina di 80 m a 1,4 KM è comunque presente.
73
Andrea
Il rigore di Andrea è pressoché incredibile!
Non credo (pur non avendo verificato!) che il valore della declinazione magnetica in quel punto possa indurre ad un errore tale da far “crollare” l’ipotesi in discussione
Posso però con piacere annunciare che IZ2LSC presto concederà la sua penna ai lettori DxCoffee con gli studi morfologici su Marion Island.
E scusate se è poco…
Max.
Magari fossi così rigoroso!
La declinazione magnetica in Italia varia tra 1° e 3° E.
A Marion è di ben 43° W.
L’errore non è proprio trascurabile!
Mi ha tratto in inganno il tool che essendo basato su google earth credevo usasse di default il nord vero, invece usava quello magnetico.
Andrea
Beh, accidenti!
Direi che le cose sono decisamente diverse in questi termini :/