04142013Headline:

Panoramica su ZS8M, Marion Island

Facciamo il punto della situazione sulle operazioni da Marion Island da parte di Pierre ZS8M.

Pierre rimarrà  sull’isola per un totale di 13 mesi (fino a maggio 2011), come avviene di consueto per i team scientifici sudafricani che stazionano sull’isola. Nel team c’è sempre un addetto alle comunicazioni radio; ogni tanto capita che questo addetto sia anche radioamatore e quindi ci scappa qualche opportunità  per collegare questa difficile entità .

Finora nei mesi estivi è stato abbastanza difficile riuscire a sentirlo in Italia. Chiaramente hanno avuto maggiore fortuna le stazioni meglio attrezzate e tra queste sono state avvantaggiate quelle del sud Italia. Con l’autunno però la propagazione dovrebbe cambiare in meglio, almeno per il fatto che i due emisferi nord e sud sono illuminati allo stesso modo dal sole.

Pierre da parte sua ci tiene a far conoscere al mondo in che modo si svolge questa esperienza che per lui è entusiasmante. Infatti ogni mese emette dei piccoli notiziari illustrati che trattano della sua vita sull’isola oltre che dell’attività  radio.
L’ultimo notiziario (di settembre) è particolarmente interessante perché è maggiormente incentrato sulla attività  radioamatoriali che svolge nel tempo libero. Siamo così venuti a conoscenza che trasmette con una potenza di 300 Watt e che a metà  novembre installerà  una verticale Steppir in aggiunta al dipolo a larga banda che usa adesso. Di antenne direttive non se parla a causa dei venti forti che spirano sull’isola.

Nei mesi scorsi ci sono state polemiche sul fatto che avesse richiesto un contributo obbligatorio di 5$ per la QSL a vantaggio di tre radioamatori non vedenti e della rete locale di ripetitori. E’ bene ricordare che in seguito il contributo è diventato facoltativo.

Alla fine del notiziario, Pierre si lamenta apertamente dell’indisciplina degli operatori italiani e spagnoli! Il problema è sempre lo stesso di tutte le stazioni DX di una certa rarità . Non si deve continuare a dare il proprio nominativo quando Pierre ha risposto ad un certo OM. E’ emerso anche che evidentemente molti lo chiamano anche se non lo ascoltano, sperando magari che il QSB li aiuti per un attimo. Questo modo di fare rallenta molto le operazioni! Da parte sua anche Pierre ha avuto qualche colpa, perché solo da poco tempo ha cominciato ad operare in split e da allora le cose sono migliorate. Quando si ha un pile up con un affollamento anche modesto, lo split dovrebbe essere una regola fissa.
Quando però Pierre è in radio in orari favorevoli a collegare USA o Giappone, usa ancora la modalità  simplex, perché probabilmente i pile up sono meno affollati e soprattutto meno indisciplinati.

Si è accennato al fatto che i segnali di ZS8M sono sempre deboli. Una spiegazione ce la può dare Google Earth: purtroppo si nota che Pierre ha degli ostacoli orografici verso Europa e USA short path. La base da cui trasmette si trova a 20 metri sul livello del mare, ma a circa un chilometro in direzione Europa, ha delle colline alte anche 90 metri. Se queste stime sono corrette, ed usando un pochino di trigonometria, si evince che queste alture sono alte anche 5 gradi sull’orizzonte visto dall’antenna di Pierre. Tenendo presente che l’angolo minimo per sfruttare la riflessione ionosferica è di 3-4 gradi, probabilmente quelle alture hanno un’influenza negativa sui segnali. Osservando una carta azimutale centrata su ZS8, sapendo che Marion è un’isola vulcanica e che le alture sono nettamente più consistenti man mano che ci si allontana dalla costa, si conclude che la ricezione dei segnali provenienti via corta dagli USA (specialmente costa ovest) e l’America centro meridionale risulta difficile. Difficile ma non impossibile, visto che dagli USA sono riusciti a fare qualche QSO via corta, soprattutto in 40 metri. Nessun problema invece per Asia via corta o per USA via lunga perché da quella parte la base si affaccia sull’oceano.

Insomma ZS8 è un osso duro, ma se fossero tutti facili che gusto ci sarebbe?

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