CQ WW DX RTTY 2010: la propagazione
Tempo scaduto anche per i test e gli ultimi ritocchi. Mancano ormai poche ore all’inizio della competizione più importante, che apre la stagione dei contest 2010, e l’attenzione si concentra inevitabilmente sulle aspettative della propagazione ionosferica dei prossimi due giorni.
Finanche per chi sceglierà di affrontare la gara con lo spirito decoubertiano dell’importante è partecipare, sarà fondamentale conoscere le condizioni e il giro delle aperture attese. Dettaglio tutt’altro che trascurabile per impiegare con intelligenza le proprie risorse ed impostare le strategie più efficaci possibili.
L’ultima immagine inviataci dall’SDO (Solar Dynamics Observatory) ci racconta con estrema chiarezza ciò che sta avvenendo sul Sole in queste ore.

Cominciamo dalle regioni attive.
- AR 1108: ancora la più estesa, anche se in fase di erosione. Mantiene comunque invariato il numero di macchie rispetto ad ieri, cioè 2.
- AR1109: in continua evoluzione. La superficie, seppur in modo variabile, è cresciuta anche oggi. Idem per le macchie, che sono 12: ossia 8 in più di ieri. E’ tutt’ora l’unica che può contare dei Flare (nelle ultime 48 ore: B9.0-C1.4-B4.4-B2.7-B8.5-B2.6-B2.9-B1.9-B2.1)
Abbiamo poi indicato nell’immagine con 2 frecce delle situazioni interessanti, che vale la pena osservare nei prossimi giorni.
Restano infine i 2 buchi coronali individuati da altrettante ellissi tracciate sull’immagine, che questa volta abbiamo appositamente scelto ad hoc nella finestra AIA335 .
Fin quì il racconto di cosa ci appare. E nei prossimi giorni?
Buone notizie. La persistenza (anche se ancora per poco) della 1108 e soprattutto gli effetti della 1109, che si protrarrà fin oltre i primi di ottobre, gioveranno alla propagazione attesa per il contest. Le aperture dei giorni scorsi saranno tali anche durante la gara. A ciò, si aggiunge un sensibile abbassamento della turbolenza geomagnetica attesa proprio il 25 e 26 settembre.
Anche il Flusso Solare tenderà ad aumentare di qualche punto durante le prossime ore: oltre gli 85 sfu ma sempre meno di 90.
I livelli di frequenza critica registrati in Italia nell’ultima settimana hanno non solo attinto valori davvero incoraggianti, ma anche si sono spalmati in orari che erano proibitivi appena una decina di giorni fa. Ne consegue che la MUF, salita sensibilmente, ha ravvivato (e continuerà a farlo) bande come i 15 ed i 10 metri in ore e path inattesi.
Buone le aspettative anche per le tratte polari, meno affette dal fading dei giorni scorsi, proprio grazie alla tregua del vento solare del 25 e 26 prossimi.
La discreta situazione offerta dal Sole, unitamente ai vantaggi dei periodi equinoziali, offrono sostanzialmente delle condizioni di propagazione ionosferica davvero interessanti e soprattutto foriere di aperture con sorprese inattese. L’attenzione per bande ed orari meno stabili e sicuri, rispetto a quelli considerati tradizionali, potrebbe regalare soddisfazioni insperate, soprattutto se usate con arte ed intelligenza.
Credits
Immagine Sole: Courtesy of SDO (NASA) and the [AIA, EVE, and/or HMI] consortium.
Immagine in cover: Luxeed keyboard























