Honeymoon in S7: la radio, la sposa e i vicini di casa

Honeymoon in S7: la radio, la sposa e i vicini di casa

Per la sfortunata compagna di un OM che convola a nozze, è inevitabile che la radio sia l’argomento centrale nei preparativi. Lista di nozze sì o no? “SI” direbbe l’OM, dal rivenditore di rtx, antenne, tralicci ecc. Dove si va in viaggio di nozze? In qualche paese tropicale, direbbe l’OM, ma solo dove si rilasciano licenze temporanee ai radioamatori! E così via… E’ ovvio che anche la più audace delle future spose desisterebbe dall’avventurarsi oltre in un “sentiero” così pieno di insidie, di lineari e di dipoli…
Lo ammetto, sono fortunato. La YL in questione, ad eccezione della lista di nozze, ha accettato ogni mia proposta, limitandosi a fare spallucce e a commentare che la gente “normale” non avrebbe capito!
E così non solo ha acconsentito a rendere partecipe il fido FT-857 alla nostra luna di miele, ma anzi mi ha spronato più volte a velocizzare le pratiche di richiesta della licenza, visti i tempi stretti a disposizione per ricevere tutte le autorizzazioni prima della data di partenza. L’unica condizione posta è stata quella di non ridurre la vacanza a una mera “dx holiday”…

S79ADDopo le doverose promesse e i solenni giuramenti sulle anime di non ricordo quali bisnonni morti in guerra e via discorrendo, ho iniziato ad informarmi sui documenti necessari, essendo la mia prima volta ignoravo totalmente le pratiche burocratiche da espletare.
Inizialmente ho tentato di ottenere qualche indicazione di massima da OM più navigati nel settore, anche da italiani residenti all’estero (tutti andati rigorosamente a vuoto!). Così ho deciso di procedere per tentativi, “chi fa da sé…”, trovato l’indirizzo giusto ho subito inviato una richiesta di chiarimenti sulla prassi da seguire. Con stupore la risposta è arrivata il giorno seguente! Preso dall’entusiasmo, ho subito inviato tutta la documentazione necessaria e dopo un’attesa neanche troppo lunga è giunta la conferma che la mia richiesta era stata accettata, ora non restava che attendere la tanto desiderata “Licenza”!
Qui è iniziato il vero calvario… i giorni passavano inesorabili e della licenza neanche l’ombra mentre la data della partenza si avvicinava sempre più. E invece solo tre giorni prima del “fatidico SI”, complici le minacce rivolte al postino di non mettersi in ferie o malattia fino alla nostra partenza, la licenza è finalmente arrivata… e naturalmente l’attrezzatura necessaria non era pronta… Murphy docet!

S79AD SeychelleRaccolgo le poche cose disponibili, lo Yaesu FT-857, un accordatore manuale MFJ-945E ed un filare multibanda Carolina Windom 80 Special, comprata e mai neanche provata e, dopo qualche perplessità iniziale, decido di portare con me anche l’interfaccia homemade per i modi digitali, che scoprirò una volta giunto a destinazione rivelarsi indispensabile.
L’arrivo sull’isola è carico di eccitazione. Passati i controlli, giusto il tempo di sistemarci nello chalet e decido di mettermi all’opera. Primo passo: mettere su l’antenna filare che, in quanto tale, si presta bene ad essere stesa tra le palme. Il tutto avviene tra la curiosità e il divertimento degli altri vacanzieri che si affannano a cercare sulle guide turistiche la descrizione di quell’esemplare di “scimmia con le forbici da elettricista” mai vista prima, neanche su Discovery Channel… Tralascio la descrizione dettagliata dei problemi logistici più disparati, dalla filare attorcigliata alle noci di cocco sulle palme al cavo antenna che non arriva dentro casa (spostata la stazione nel giardino, non arrivano più le prolunghe elettriche!), il contatore che salta continuamente…

Tra il QRM locale abbastanza sostenuto ed i doveri coniugali, turistici e balneari decido di operare la sera, quindi sked con gli amici italiani ed europei. Le prime chiamate le effettuo in fonia, giusto il tempo di far scattare le lamentele del nuovo “condominio” (Oddio! Anche qui?!?!), sembra infatti che la mia voce tonante da dxer disturbi il riposo dei vicini, ma il desiderio di non rovinarsi la luna di miele con incresciose discussioni mi porta a troncare la questione sul nascere ed optare per qualche chiamata in PSK31/RTTY.
S79ADDopo le prime risposte da qualche OM “locale”, cominciano ad arrivare anche italiani ed europei che creano un piccolo e piacevolissimo pile-up, dapprima quieto e composto, via via sempre più acceso tanto che i miei QSO rilassati e prolissi, in cui descrivo con dovizia di particolari ogni singolo corallo avvistato sul fondale marino, iniziano a sembrare del tutto fuori luogo e a spazientire qualche corrispondente; si passa quindi al più veloce e stringente RTTY e a seguire in split.
E così via tutte le sere, fino a tardi che persino il guardiano notturno, ad ogni passaggio, mi lancia sguardi curiosi, e anche un po’ pietosi, e sul suo viso si intravede chiaramente un’espressione di sincero dispiacere per questo povero matto che parla con una scatola, fino all’ultimo giorno, il 3 novembre, quando inizio a smontare il tutto, per la felicità dei coinquilini dalle orecchie delicate…
L’esperienza è stata decisamente istruttiva, è stato meraviglioso sperimentare che la cosa più bella del dx è…essere il dx! Collegare per la prima volta prefissi “strani” per me (7Q, Z2, 4S, S2, … ), poter conversare – seppur a bassa voce! – con gli amici di sempre a distanze tutt’altro che irrilevanti, dare un new one a molti colleghi OM, il tutto nell’insieme è stato un susseguirsi di piccole emozioni che auguro a tutti gli amici OM.
L’intenzione di partenza era di collegare qualche amico, del nostro County Radio DX Club e della sezione ARI di Cassino, provare la propagazione ad altre latitudini e, cosa ben più importante per me, iniziare a sperimentare personalmente cosa succede quando si viaggia fuori dall’Italia con la radio e mercanzia del genere al seguito, ivi compreso, l’imbarco degli apparecchi ed i relativi controlli di polizia, in vista di qualche prossimo viaggetto in posti esotici interessanti che – lavoro, XYL e tutto il resto permettendo – si prospettano all’orizzonte.
I risultati sono stati al di sopra di ogni mia aspettativa. L’unico rammarico è stato la propagazione in 10m e 6m, ovviamente il periodo non era certo dei migliori, ma una volta a destinazione, almeno qualche tentativo era più che doveroso…
In totale, sono stati effettuati circa 400 QSO, di cui solo una decina in fonia e tutto il resto in PSK31/RTTY, tutti sulle bande dei 40/30/20/17/15 metri.

Turisticamente, l’isola è assolutamente da consigliare: la sua storia è intrigante, la popolazione è gentile ed ospitale, il mare corallino offre a chi desidera osservare, oltre ai bellissimi tramonti, anche il fondale marino, un mondo di flora e fauna certamente fuori dal comune. La temperatura, 27 gradi in media per tutto l’anno, rende piacevole il soggiorno. La possibilità di effettuare escursioni anche sulle altre isole (Praslin, La Digue, ed altre 112 isolette) certamente non annoia, come del resto guidare all’inglese cercando di non decimare i residenti…
Qualche (doveroso) ringraziamento va a Brigitte e Jean-Pierre dello chalet, Gianni Rotondo IW0HLE, Fernando Misto IW0HQG, Renato Palombo IZ0KXT, Silvio Calbo IW0HQP, Paolo Ghelardini I5GWO e tutti coloro che mi hanno collegato ed avuto pazienza nel collegarmi, scusandomi con loro per eventuali errori o procedure non “ortodosse” causate dall’inesperienza, tutti i forum e bollettini che hanno diffuso gli upcoming di questa piccola attività e, infine, alla XYL che da diversi anni mi sopporta con tanta pazienza e spirito di abnegazione.

Alla prossima allora, già in “lavorazione”, e sicuramente più preparati!

Riguardo IW0HLG

Davide D'Aliesio ha scritto 1 articoli in questo magazine..


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