Due italiani tra i “big” dei Caraibi ad Antigua V26B

Due italiani tra i “big” dei Caraibi ad Antigua V26B
Erano anni che mia moglie, per motivi legati al suo percorso universitario, desiderava visitare Antigua.
Probabilmente questo suo interesse per l’isola delle piccole Antille, mi ha spinto a cercare la possibilità di operare un cqww da laggiù. Del resto, da quando ho iniziato a far contest, nel 1993, mi accompagna il ricordo di un robusto segnale, che puntualmente, ogni anno, ascoltavo nell’ultimo weekend di ottobre… quello di V26B.
Non nascondo poi che l’idea di un’esperienza di un contest dai caraibi, mi allettava da sempre, e pensare di poterlo fare da uno shack di prim’ordine, mi entusiasmava particolarmente.
V26B 2010 è nato così insomma…Due piccioni con una fava!
L’idea si è concretizzata a fine luglio, quando ho contattato Brian J Mc Ginness, N3OC, leader da anni del team, proponendogli la mia partecipazione per il CQWW di fine ottobre. Brian è stato disponibilissimo, e verificate le mie “credenziali”, ha accettato mi unissi a loro.

In piedi (da sx a dx): WQ3X, IK8UND, W2BZR, I2WIJ, Mariella, Graziella. Seduti: N3OC, Terry, Judy

A completare ed arricchire il quadro, ha contribuito poi, con mia somma sorpresa, a pochi giorni dalla partenza, l’aggregazione al team di Roberto “Bob” Soro, I2WIJ, mio “contest mate” del passato, da J49Z (per ben 4 edizioni) e fresco reduce dal WRTC in terra moscovita.

Ci siamo uniti al team, composto da Brian Mc. Ginness N3OC, Robert Lutz W2BZR e Robert Davis NQ3X, il mercoledì precedente al contest, nel pieno dei lavori di setup antenne, e vi garantisco che è stata subito “pura adrenalina”.
3×4 elementi in 10, 2×4 elementi in 15, 2×3 elementi in 20 e 2×2 elementi in 40, 2 fixed wire beam x gli 80, oltre ad una inverted V x i 160, tutto su tralicci dai 20 ai 25 metri: era questo lo spettacolo che si schiudeva davanti ai nostri occhi. Personalmente, mai avevo visto tanto alluminio assemblato… l’idea era quella di essere in un “parco giochi”, per chi come me, vive la consuetudine di una tribanda e di una verticale caricata, per essere “on air”.

V26BDevo ammettere con un po’ di rammarico che la gestione e la strategia del contest, di matrice fortemente “Stars & Stripes”, hanno subito poco l’influenza di noi operatori italiani. Abbiamo invano tentato di cambiare qualcosa, dal logger al band plan in primis: non c’è stato modo di modificare granché. D’altronde, è apparso subito chiaro che N3OC e W2BZR avessero abitudini radicate, e fossero molto poco inclini ai cambiamenti, quindi era utopistico pensare di poterli convincere nelle poche ore passate insieme, prima dell’inizio del contest.

Operating @ V26BQualche piccolo risultato l’abbiamo comunque ottenuto: una bella beverage per EU, e un’ulteriore postazione pc in rete, per verificare l’andamento del contest “on the run”, cosa che loro non avevano mai fatto; entrambe le azioni si sono rivelate molto utili. Col senno di poi l’upgrade migliore sarebbe stato cestinare writelog, che si sarà impallato almeno 20 volte durante la gara, facendoci perdere tempo e ritmo, e generando improperi vari che, per fortuna, gli americani non erano in grado di tradurre….

I numeri del contest li trovate alla fine di queste righe, il più grande rammarico è stato non poter sfruttare i 10, che, contrariamente ai giorni precedenti il contest, mai si sono aperti per l’Europa nelle 48 ore di gara. Vi garantisco che V26B dai Caraibi, non credo possa aver rivali in 10, e se c’è un minimo di apertura, i segnali sono “da paura”. La migliore ora di rate, si è avuta infatti proprio in 10 metri: 330 qso in 60 minuti, sabato pomeriggio.
La main radio era un K3, pluriaccessoriato, con un Alpha 78 a supporto (mai tirato oltre i 1200 w), mentre la seconda radio era uno Yaesu ft 1000MP, abbastanza malandato, con un Dentron 2500, modificato con tubi GI7B, che funzionava maluccio, e che non tirava fuori più di 600 w. Di sicuro è questo il “tallone d’Achille” del Team Antigua, e bucare il pile-up con l’Asia e l’Oceania era davvero spesso un’ impresa titanica (personalmente ricordo di aver impiegato oltre 20 minuti a lavorare un “semplice” TA7, in 15 metri).
Declared CQ WW SSB 2010 - V26BI numeri sono stati comunque molto soddisfacenti, ed il divertimento davvero non è mancato. Il target era quello di essere #1 North America, e dai declared, l’obiettivo è stato raggiunto.
Lo shack di V26B (che è proprietà di un simpatico e bizzarro vecchio OM antiguano, Roy V21N) è a disposizione di chiunque voglia divertirsi, unendo il pile-up infinito al mare caraibico, a costi molto abbordabili. La stazione è abbastanza spartana, situata in una zona non turistica, non lontana dall’aeroporto. L’unico (indispensabile) lusso è l’aria condizionata nella stanza.
Anche l’ottenimento del call, è una pratica facile e veloce. Tutte le info le trovate su: http://n3oc.dyndns.org/v26b/
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Sal Farina, IK8UND

Contest CQWW SSB 2010 - V26B

Riguardo IK8UND

Salvatore Farina ha scritto 1 articoli in questo magazine..


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Una risposta a Due italiani tra i “big” dei Caraibi ad Antigua V26B

  1. Mario IZ8EDL says:

    Io ho un bellissimo ricordo:alle 11.00 ore italiane sentire V26B in 40m con un segnale molto robusto s9 anno 2006.
    Complimenti Sal!!

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