Isola di Vulcano, un’esplosione inaspettata

Isola di Vulcano, un’esplosione inaspettata

L’isola di Vulcano fa parte del comune di Lipari, è grande circa 21 km quadrati e nasce dalla fusione di 4 vulcani (Vulcano della Fossa, Monte Saraceno, Monte Aria e Vulcanello), conta circa 700 abitanti, ma ciò che si può notare arrivando sull’isola è l’odore acre di zolfo e le fumarole naturali. Sebbene l’ultima eruzione sia avvenuta nel 18881890, il vulcano non ha mai cessato di dare prova della propria vitalità ed ancora oggi si osservano differenti fenomeni: fumarole, getti di vapore sia sulla cresta che sottomarini e la presenza di fanghi sulfurei dalle apprezzate proprietà terapeutiche.

La scelta di andare su vulcano è stata inaspettata anche per me, nel senso che non avevo nessuna intenzione di partire in questo periodo, per le condizioni metereologiche, ma sentendomi particolarmente stanco dal lavoro, ho deciso di iniziare a cercare un posto dove passare 2 giorni. La scelta era divisa tra Filicudi e Vulcano, entrambe nuove referenze IFFA, ma alla fine calcolando che i collegamenti con vulcano sono maggiormente garantiti, anche in caso di mare mosso, la scelta è stata quasi obbligata.

Immediatamente inizia la ricerca della location, telefono diverse persone, ma tutti mi rispondono che essendo fuori stagione non affittano case; non demordo, nel continuare le ricerche trovo due alternativie. Controllando la mappa dell’isola, una location viene scartata poiché fuori dal parco, allora non rimane scelta, vada per l’altra location in località Vulcanello con buona apertura a nord e tanto spazio libero. Nello specifico la casa è localizzata a 20 metri dal mare in un residence turistico al momento chiuso.

Prenotata la casa mercoledì mattina direttamente dalla sala operatoria del Policlinico di Catania dove lavoro, decidiamo di partire giovedì mattina.

Urge recuperare una parte di attrezzatura in possesso di Miky Parisi IW9HSK, e fatto il punto della situazione siamo pronti per partire, rapido controllo delle condizioni meteo marine e fissiamo la partenza per giovedì mattina ore 4:30 A.M.

Giovedì sveglia ore 3:00, caricata l’attrezzatura nottetempo in macchina recupero Vincenzo Musumeci IT9EJP e partiamo alla volta di Milazzo, facciamo i biglietti e ci imbarchiamo. Sin da subito ci rendiamo conto che non sarebbe stata come tutte le altre volte, infatti iniziamo a percepire una strana magia sin dal porto di Milazzo dove ci godiamo un’alba a dir poco spettacolare e scorgiamo l’Etna che sembrava volere avere un ruolo di primo piano in quel quadro idilliaco.

Arrivo a vulcano in perfetto orario (8:30) contattiamo il proprietario che ci conduce nella nostra  casa, rapido giro di perlustrazione e corriamo a fare la spesa.

Ore 9:30 iniziamo a montare le antenne una 7+ verticale multi banda ed un dipolo windom 10-15-20-40 metri, montiamo le due stazioni un Kenwood Ts 480 ed uno Yaesu Ft857 con interfaccia per i modi digitali.

Iniziamo subito a fare chiamata, io in 40 metri e Vince in 20 metri entrambi in fonia; il pile-up non si fa attendere, andiamo avanti fino all’ora di pranzo, quando pur mettendoci tutta la buona volontà per cucinare ci rendiamo conto di non aver comprato il sale, e alla fine cerchiamo e troviamo una trattoria di tutto rispetto, che alla fine ci vedrà ospiti fissi sia per la cena che per il pranzo successivo.

Rientrati a casa riprendiamo le nostre chiamate alternandoci nelle varie bande, ed io tra fonia e digitale, mettiamo a log diversi colleghi e alle 17:00 ora locale decidiamo di ammainare il dipolo windom per issare sullo stesso sostegno un dipolo filare per gli 80 metri full-size, la strategia anche se inizialmente non sembrava corretta perché ancora presto, poi si rivela ottima, Vincenzo dà la possibilità a molti radioamatori di collegarci, io intanto continuavo le mie chiamate in digitale.

Dopo cena Morfeo si impadronisce prima di Vince che si addormenta davanti la radio in 80 metri e poi di me davanti al pc, non è tardi ma siamo stanchi e spegniamo le luci.

La mattina di venerdì sveglia tarda, colazione abbondante e dopo breve giro turistico per fare qualche scatto delle meraviglie dell’isola alle 8:20 ora locale riprendiamo a fare chiamata passando sempre le referenze della riserva orientata dell’isola di vulcano IFF-446, la referenza IOTA: EU-017 e la referenza IIA: ME-018. Il pile up riprende alla grande e ci accompagna sino all’ora di pranzo quando cambiamo il tavolo delle radio con il tavolo della solita trattoria per degustare dell’ottimo pesce fresco pescato la notte dal proprietario del locale, totani arrosto e fritti; pomeriggio altro giro turistico e poi in serata io riprendo in 80 metri ssb e Vince 40 metri ssb.

Non nascondo la soddisfazione di poter collegare tutti i colleghi della sezione ari di Catania, che erano presenti dal radio club come tutti i venerdì,   e che ci hanno sostenuto a distanza in particolar modo Salvo Blanco IT9BUW, Filippo Copia IW9FRB (fedele collega nelle nostre gite isolane che stavolta ci abbandona per lavoro), Sebastiano Pulvirenti IT9ZIR, Ezio Sgroi IT9OJW (componennte dello stesso gruppo di scalmanati amanti delle isole e del pesce fresco).

Sabato mattina ultime battute in fonia 40 e 20 metri, poi anche in 15 e 12 metri, fino alle 12:30 quando iniziamo a smontare tutto per rientrare a Catania in serata e prendere parte al contest CQBBI e alla solita rimpatriata davanti alla brace e a del buon vino locale, che riscalda i corpi e disinibisce le menti rendendole più elastiche e favorevoli alle strategie da contest. Siamo sfiniti, Vince rientra a casa, io decido di rimanere in sezione per il contest e passo la notte alternando il divano alla radio.

Alla fine sono stati messi a log oltre 1500 qso, circa 52 country del DXCC, ci siamo rilassati alla grande nonostante notizie di lutti inaspettati, e siamo rimasti più che soddisfatti per come sono andate le cose calcolando la partenza, che potremmo definire improvvisa.

Ringraziamenti dovuti vanno alla sezione ari di Catania, a Salvo Blanco IT9BUW, a Pietro Ferrato IT9LIZ, a Mario Barbara IT9YEM e a tutti quelli che ci hanno sostenuto ed aiutato a distanza, grazie per averci fatto vivere 2 giorni fantastici e ci risentiamo on air dalla prossima isola.

73′ de Dario Rinzivillo IT9ZZO

Riguardo IT9ZZO

Dario Rinzivillo ha scritto 2 articoli in questo magazine..


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Una risposta a Isola di Vulcano, un’esplosione inaspettata

  1. IW9GRL says:

    Emozionante !!!!!!!
    del resto come sempre ……..un abbraccio Dario

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