All’ascolto della guerra dell’etere

All’ascolto della guerra dell’etere

Con l’inizio dell’operazione “Odyssey Dawn” guidata da una coalizione di stati contro le forze libiche di Gheddafi è iniziata anche l’attività di controinformazione e Psy-op trasmessa via etere. Domenica mattina 20 marzo  si è ricevuta sulla frequenza in onde corte di 6877 khz USB il messaggio trasmesso in lingua inglese, francese e araba dalla coalizione verso la popolazione libica che suggerisce di abbandonare le armi e spiega i motivi per cui è iniziata l’attività di bellica. Ecco il testo in inglese:

“Libyan ship or vessel: Remain anchored; do not leave port. The Khaddafi regime forces are violating a United Nations resolution ordering the end of hostilities in your country. If you attempt to leave port, you will be attacked and destroyed immediately. For your own safety do not leave port.”

Queste trasmissioni molto probabilmente provengono da un aereo americano EC-130 Command Solo, una versione modificata del C-130 da trasporto, con trasmettitori e antenne che gli permettono di essere attivi su qualsiasi frequenza radio ed è già stato utilizzato in diversi teatri come l’Iraq, l’Afghanistan e la Serbia. Sempre domenica mattina dalle ore 10.00 locali il segnale della coalizione è disturbato con un potente segnale di Jamming che rende difficoltosa la ricezione, il segnale è trasmesso probabilmente dai libici che vogliono bloccare queste trasmissioni.

Ecco le registrazioni dei due segnali:

http://www.mediasuk.org/appoggio/lybian_6877.mp3

http://www.mediasuk.org/appoggio/jamming_6877.mp3

Anche dal punto di vista dell’ascolto broadcasting i radioamatori sono riusciti ad ascoltare i primi segnali di “Sawt al Libya al-Hurra” Voce Libia Libera, che usa il primo trasmettitore ex governativo “catturato” nella zona di Bengasi, a El Beid e che trasmette 1125 kHz, registrata da un Perseus messo a disposizione in rete ad un collega  siciliano  il 22 febbraio.

L’ascolto continua in questi giorni e vari sono i canali per trovare informazioni relative alle frequenze e alle modalità di comunicazione utilizzate in questo conflitto. Un buon punto di partenza può essere il blog Milcom curato dal radioamatore americano Larry Van Horn, N5FPW. Oltre a questo blog Twitter rimane la fonte migliore e più aggiornata, tra i vari tweet dedicati all’ascolto HF vale la pena segnalare http://twitter.com//MilcomMP o http://twitter.com/FMCNL che riportano frequenze e notizie sugli ascolti o anche http://twitter.com/UtilityWorld curato dal Hugh Stegman NV6H.

I radioamatori americani, protetti da una legislazione che permette praticamente di ascoltare tutto su qualsiasi frequenza, sono i più attivi in questo campo, in Europa ci sono diversi colleghi che si occupano di frequenze “utility” ma spesso devono usare dei nickname di fantasia per non rischiare sanzioni o altro.

Riguardo IW0HK

Andrea Borgnino ha scritto 4 articoli in questo magazine..

Appassionato di radioascolto dal 1988, radioamatore dal 1991: sono un vero e proprio curioso dell'etere mi piacciono tutte le nuove modalità digitali e ogni nuova tecnologia della comunicazione via radio.In radio sono attivo soprattutto in HF usando sia la telegrafia e che i modi digitali. Quando posso scappo in montagna ad attivare cime per il diploma SOTA


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5 Risposte a All’ascolto della guerra dell’etere

  1. I0-111/RM says:

    Oggi sul quotidiano gratuito Metro è apparsa questa notizia:
    “LONDRA Muammar Gheddafi non ha bisogno di spie o radar per scoprire dove la coalizione internazionale vuole colpire, con quali aerei e da dove partono. Gli basta accendere un pc: un fanatico olandese delle radio, che monitora le comunicazioni militari, ascolta gli scambi tra i piloti e subito li pubblica su Twitter, il social network di micro-blogging. Conosciuto come “Huul”, posta con il nickname @FMCNL.”

    Ma non sarebbe più semplice se Gheddafi accendesse anche lui la radio? Però che reazioni potrebbe avere se andasse su 3795? :)

  2. Complimenti Andrea….veramente un bell’articolo che ci fa anche riflettere sul fatto che la cara e “vecchia” radio è sempre la tecnologia più utilizzata anche in tali occasioni.

    Stefano

  3. Daniel IK2SGL says:

    Ottimo Andrea, ben scritto. Eri proprio sul pezzo, chiaro, diretto ed informativo. Complimenti ancora.

  4. IZ0DLZ says:

    Grazie della info, Andrea.
    Ma quanti tra la popolazione Libica disporranno di un ricevitore SSB? Una tx in Am la trovrei più adatta.
    73 a tutti
    Riccardo

  5. Andrea IW0HK says:

    Ciao Riccardo,
    come puoi leggere nel testo del messaggio in inglese la trasmissione era destinata alla marina libica (“Libyan ship or vessel..”) e quindi e’ stato utilizzato un canale USB nella banda 6 mhz in mondo da raggiungere facilmente il golfo della Sirte

    Saluti, 73 And IW0HK

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