5H1Z, quando la tenacia vince sulla sfortuna

Lo scorso ottobre, Mia moglie Sylvie ad io, abbiamo deciso di tornare a Zanzibar. Conosciamo bene quest’isola, ci siamo già stati nel 2006 e nel 2007. È bastato un colpo di telefono alla guest house Cocobeach, e Rashid, il manager dell’hotel ci ha confermato la disponibilità per il prossimo gennaio.
Per me però, la cosa più importante era avere una valida licenza e già durante il viaggio nel 2007 mi era stato assegnato il call 5H1Z. Così decido di mandare una email a Joseph 5H3JW, che sfortunatamente si trovava in Svezia. Joseph mi informa che il suo amico Paul 5H3PF si sarebbe reso disponibile per aiutarmi con il disbrigo delle pratiche per la licenza.
Dopo due giorni, infatti, Paul mi scrive per confermarmi che la licenza sarebbe stata pronta per il prossimo gennaio. Da qui in poi, noi abbiamo cominciato a cercare un volo per la Tanzania. Il risultato più interessante delle nostre ricerche fu un volo dell’Egyptian Air che fu nostro dopo pochi click. Avevamo in mano il nostro e-Ticket per Dar El Salam. Da lì, la compagnia locale Zanair ci avrebbe portato a Zanzibar in soli 20 minuti.
Poichè aveva solo 20 Kg di bagaglio ciascuno, decisi di portarmi dietro una piccola stazione. Il trasmettitore, un FT857Dm un piccolo lineare HF3 da 500w e una verticale Butternut HV9F oltre ad alcuni dipoli per 80m e 40m. Ho cercato il miglior compromesso per avere tutto in poco peso. Preparai anche del normale cavo, perché lì non ne avrei trovato, a Zanzibar non si trova nulla per la radio, e mi decisi a provare tutto a casa il giorno prima di partire. Il test fu positivo.
La sera prima di partire le nostre 4 valige furono chiuse. Alla fine eravamo esattamente il doppio del limite di 20 Kg che avevamo. Fu impossibile fare meglio.
Il D Day è alle porte. Alle 8.00 orario Francesce (Ndr : che è uguale a quello Italiano, HI !) Jim F5MCC, mio caro amico, si offre di accompagnarci all’aeroporto Charles De Gaulle. Ci abbiamo messo 3 ore ad arrivare per via del grna traffico che c’era. All’aeroporto non ci furono problemi e il bagaglio viaggio verso Dar El Salam insieme a noi.
Al Cairo abbiamo dovuto cambiare aereo dopo un piccolo stop e dopo 11 ore siamo finalmente atterrati in Tanzania. I controlli di polizia sono veloci e una volta passati, abbiamo cominciato ad aspettare le valige. Abbiamo veramente aspettato tantissimo, non arrivano mai. Alla fine ce ne hanno consegnate 2 su 4. Avvicinatomi al bancone per ricevere assistenza ho spiegato la situazione dei nostri bagagli e dopo 2 ore il desk è stato in grado di confermare che le due falice erano state smarrite all’Aeroporto del Cairo. Forse le avrei ricevute più tardi, ma la cosa non era sicura nemmeno per loro.
Ero veramente affranto perché nelle valige smarrite avevo le antenne, il lineare, i cavo coassiale, il keyer per il morse, il microfono e tutta la cavetteria che mi serviva. In mano mi restava solo l’FT857D un accordatore MFJ941E e un alimentatore. Ma di fatto non avevo alcuna possibilità di collegare alcuno di questi pezzi.
Alla fine decidiamo di andare verso Jambiani, il villaggio dove saremmo stati, situato nella parte sud est della costa di Zanzibar. Arrivammo alla Guest House Cocobeach al finire del giorno, nervosi ma comunque felici di essere arrivati lì. Era un posto paradisiaco, veramente fantastico e per noi è come una seconda casa. Fu un piacere incontrare ancora una volta lo staff della Guest House e ritrovare l’atmosfera di sempre.
Ma vista la situazione, non c’era nessuna possibilità di fare radio. Nel frattempo continuavo a chiamare la compagnia ma le valige erano veramente smarrite. Triste e sconsolato mi avviai verso un internet point dove mi decisi a scrivere una email a Antonio Cannataro IZ8CCW per informarlo della situazione e dell’impossibilità di trasmettere.
Nello stesso tempo, Rashid, il manager dell’hotel, si era messo a cercare del cavo elettrico per far dei dipoli e del coassiale. Dopo poco mi chiamò dicendomi che ne aveva trovato, ma con un prezzo paragonabile a quello dell’oro. Gli dissi di procedere perché a questo punto dovevo provare ad essere QRV. Facemmo una passeggiata per il villaggio, ero parecchio rattristato dalla situazione e cominciavo ad abituarmi all’idea che sarebbero state due settimana si sole e mare all’insegna del totale relax. Ma ritornato al moi bungalow c’era una sorpresa ad attendermi : una, una sola delle due valige era arrivata. Benissimo : avevo del cavo, l’antenna verticale, mi mancava il lineare e mancava anche il cavo coassiale. Ma ad ogni modo, con l’aiuto di Rashid sarei stato QRV.
L’HV9F andò su velocemente e arrivò anche il famoso cavo che mi aveva promesso Rashid. L’impedenza del cavo era sconosciuta, ma alla fine tutto era connesso e con l’accordatore sembrava funzionare. Feci il primo QSO in 20 metri CW con YO8KOM. Il segnali non erano forti e avevo delle scariche statiche su tutte le bande , mi perseguitavano fra l’S5 e l’S7, e mi rendevano ostico mettere a log correttamente i call-sign di chi mi chiamava. La corrente a Zanzibar è oltretutto instabile. Oscilla fra 175 e i 200 volt e mai arriva a 220. Alla fine sono fiero del mio alimentatore che mi ha sempre dato la tensione che mi serviva senza problemi.
Durante il giorno sono sempre stato on the air, ma sfortunatamente solo i 20 e i 40 erano veramente aperti, e solo al tramonto. Qualche volta vi sono state aperture veloci di circa un ora sui 30 e sui 17 metri. I segnali comunque erano tutti simili a quelli delle stazioni QRP ad accezione di pochissimi big gun.
Alla fine, la maggior parte dei segnali era al livello delle statiche. Provavo a lavorare in SSB ma alla fine risultava quasi sempre impossibile perché le scariche coprivano le lettere dei call-sign e non riuscivo a copiarli se non parzialmente. Ma le statiche non sono state l’unico problema, anche la poca disciplina di molti operatori ha rallentato le operazioni. In molti continuavano a chiamare incuranti del QSO che cercavo di portare a termine. I giorni con una buona propagazione posso dire che sono stati due o tre. Vi sono state delle belle aperture con la West Coast americana e con il Giappone in 20 e 40 metri. Anche con le Hawaii (KH6) ma lavorare l’Europa era difficile per la propagazione e per il solito zoo che si crea.
Alla fine domenica 23 gennaio, 5H1Z ha chiuso le operazioni con 5400 QSo a log, realizzati con 100w, una semplice verticale e moltissime scariche statiche.
Spero abbiate avuto piacere di effettuare un QSO con l’isola di Zanzibar (IOTA AF-032 WLOTA-1080). Mi spiace per chi non è riuscito a passare, ma spero di avere propagazione migliore durante il prossimo viaggio.
Potete richiedere la QSL di 5H1Z al mio indirizzo personale. Non sono attivo con le E-QSL ma potrete avere la cartolina via diretta oppure via BURO. Per queste ultime, se vi va potete mandarmi I dati del QSO via email, mi farà piacere rispondervi!
Finisco facendo un ringraziamento speciale a Pauk 5H3PF, Jim F5MCC, al MDXC e soprattutto a DxCoffee per il supporto che hanno dato alla mia attività.























