Nasce DxItalia, la prima Fondazione Dx “Made in Italy”
Oreste D’Anzilio, IZ8EDJ è un personaggio che non passa inosservato. Chi lo conosce lo sa bene: è senza dubbio uno dei protagonisti della scena dx italiana dell’ultimo decennio. Ha fondato, e per molti anni diretto, lo Strange Radio Team; un dx club tra i più attivi e blasonati al Mondo.
Oreste di recente ha spiazzato tutti con una decisione clamorosa: ha sciolto perentoriamente il suo team per buttarsi a capofitto in un nuovo ambizioso progetto: far nascere la prima fondazione italiana capace di sostenere finanziariamente gli sforzi e le imprese radio dei migliori dxpeditioner.
La nuova fondazione si chiama DxItalia, ha appena visto la luce e già può vantare un discreto numero di supporter. Il suo sito ha aperto i battenti il mese scorso, portando alla conoscenza di tutti la forma del progetto che stava dietro al gran fermento che si sentiva nell’aria.
Ovviamente una realtà che si candida, nel medio periodo, a paragonarsi alle più note fondazioni americane non poteva passare inosservata agli occhi di DxCoffee. Abbiamo voluto saperne di più andando a fare due chiacchiere direttamente con l’interessato.
DxCoffee: Oreste, sei stato il primo a riconoscere conclusa l’esperienza dei club e dei team e a chiudere lo Strange Radio Team. In fondo era una tua creatura, in cui avevi investito molto tempo e risorse: quanto è stato difficile prendere quella decisione e quanto, nella nuova avventura, c’è dello Strange Radio Team?
IZ8EDJ: E’ innegabile la crisi che in Italia sta investendo i gruppi, club e/o team, personalmente la considero molto più profonda di quanto si possa immaginare. L’immobilizzarsi sulle stesse attività e non “partorendo”, consentimi il termine, quelle nuove idee che sono linfa vitale in queste realtà aggregative è davvero sintomatico. La staticità di ciò comporta l’avvicinarsi sempre più a realtà associative e quindi scontrarsi il più delle volte con idee e progetti simili se non uguali. La crescita ZERO della comunità radioamatoriale non aiuta quel fermento necessario ad apportare nuovi stimoli e purtroppo da tempo assistiamo ad un moltiplicarsi sempre più intenso di diplomi, contest, fiere, meeting, raduni e convention che certamente influiscono non poco su questo disfacimento. Considero questo uno dei molteplici problemi causa del tramonto club/team in Italia. Per tali ragioni ritengo non abbia molto senso essere iscritto in una associazione e nello stesso tempo in un club e/o team che hanno finalità e scopi analoghi. Ci sarebbe tantissimo da aggiungere, ma credo non sia questa l’intervista adatta.
Non mi crederai se ti dico che chiudere lo Strange Radio Team non è stata una decisione affatto sofferta poichè l’esperienza si è conclusa nella piena e soddisfacente attività di gruppo (come del resto era partita nel 2003 ) senza alcun problema interno e con un bel “bottino” di riconoscimenti internazionali, premi e ottimi traguardi raggiunti in questi anni. Chiudere inaspettatamente e senza alcun motivo ha spiazzato quasi tutti ma nello stesso tempo non ha consentito lo SRT di entrare nel pieno di quella crisi di cui sopra citato. L’esperienza/progetto Strange Radio Team dunque non è fallita ma terminata, pertanto DxItalia non sarà Strange Radio Team ! La mitica Fiat 500 è quella del boom economico non le altre che si sono sviluppate/evolute negli anni per riportarla al successo… credo che il concetto sia chiaro.
DxCoffee: E’ interessante quello che dici sulla crisi dei club, in un certo senso quindi si chiude un capitolo e se ne apre un altro. Raccontaci allora com’è nata l’idea e come è organizzata la struttura di DxItalia. Abbiamo letto in un tuo articolo che si parlava di “anarchia”, puoi spiegarci meglio questo concetto, questa modalità nuova di non avere né ruoli né struttura?
IZ8EDJ: Consentimi… non si chiude solo un capitolo, ma un intero libro per scriverne un altro con l’apporto di tutti gi appassionati DXer (almeno spero).
DxItalia prende il nome dai bollettini di Mario Ambrosi, I2MQP che oltre a considerare con caro amico credo sia tra quei rappresentanti del DX in Italia più conosciuti e stimati che abbiamo. La nostra realtà guarda con attenzione quelle organizzazioni oltre oceano ed aspira negli anni ad divenirne un progetto simile. Comprenderai che non è così semplice, ma mi auguro che questa ambiziosa idea possa finalmente realizzare in Italia ciò che fino a questo momento non era presente: finanziare le più grosse DXpedition mondiali con l’aiuto ed il supporto dei DXer Italiani. Come ho avuto già modo di scrivere, facendo mia la citazione di Proudhon: ” L’anarchie, c’est l’ordre sans le pouvoir (L’anarchia, è l’ordine senza il potere)”, DX ITALIA vuole essere un movimento incentrato sulla concezione di ordine basato sulla libertà di ogni appartenente rifiutando quindi ogni forma costitutiva che non porterebbe altro a creare una sorta di associazionismo e ricadere quindi nell’errore che in parte ha portato la crisi del club in Italia.
DxItalia non avrà alcun Presidente, Segretario o altro incaricato. Le decisioni e/o proposte verranno prese in piena armonia con tutti gli appartenenti. Abbiamo una mailing list interna per qualunque comunicazione, finanche le richieste di finanziamenti che ci perverranno tramite il Support Application Form presente sul nostro sito http://www.dxitalia.it verrà discusso tra di noi. Molti credono che la forma anarchica possa creare esclusivamente caos e confusione al contrario la considero una linea molto più trasparente possibilmente non utopistica, onesta e semplice per sburocratizzare ogni forma di realtà aggregativa che non ha alcun motivo di divenire associazione.
DxCoffee: Purtroppo, il periodo storico che sta attraversando il nostro hobby ha visto fioriere centinaia di polemiche e screzi dovuti spesso alla gestione del denaro. Per come ci è parso di capire, in DxItalia vigerà il massimo della trasparenza verso i partecipanti e i finanziatori. Ci puoi raccontare in cosa si sostanzierà questa trasparenza e come sarà garantita a chi partecipa, la possibilità di giudicare anche le modalità con le quali si sono impiegati i soldi?
IZ8EDJ: Come ho già avuto modo di dire anche le richieste di finanziamento verranno portate in discussione tra gli appartenenti che valuteranno in piena autonomia e la maggioranza indicherà la decisione finale. Verrà stilato una nota dettagliata ogni fine dell’anno con la lista degli appartenenti e relativa iscrizione e tutte le sponsorizzazioni e spese da noi intraprese verranno giustificate mediante ricevute che verranno messe a disposizione di chiunque ne farà richiesta ed in qualunque momento onde evitare che qualcuno possa pensare a male… Il più trasparente ed onesto possibile.
DxCoffee: A proposito di spedizioni, c’è da dire che sovente le fondazioni Americane fanno fatica a finanziare le attività organizzate da Italiani. Spesso dietro questo tipo di ritrosia c’è la convinzione che gli spedizionieri italiani siano già aiutati generosamente dai dx club dello Stivale. Questi ultimi però, generalmente non hanno una forza economica tale da poter essere paragonati alle fondazioni d’oltreoceano e, anche quando hanno alla base centinaia e centinaia di soci, difficilmente decidono di andare oltre una sponsorizzazione simbolica. A tal proposito quali criteri userà DxItalia nella scelta delle dxpedition da sostenere? Ci sarà un occhio di riguardo per i team Italiani?
IZ8EDJ: Premesso che DxItalia è una neonata realtà pertanto non ha quel grande potere finanziario che negli anni ha fatto del NCDXF il più grosso gruppo finanziario di DXpedition tuttavia cercheremo di supportare nel nostro piccolo, grazie ai nostri “anarchici”, ogni lodevole iniziativa. Comprenderai che più cresciamo di numero e maggiore saranno le possibilità di sponsorizzazione sia a livello quantitativo che qualitativo.
DxItalia finanzierà le più importanti DXpedition dell’anno che ci garantiranno la giusta visibilità alla nostra realtà italiana come la pubblicazione del logo sulla QSL e sul sito web ed un articolo inedito in lingua inglese che pubblicheremo sul nostro sito web. Indubbiamente un’attenzione per quelle DXpedition italiane che susciteranno interesse internazionale. Avendo al momento poca possibilità economica per i motivi citati in precedenza capirai che i finanziamenti verranno concessi esclusivamente a quelle attività più importanti.
DxCoffee: Sappiamo che DxItalia continuerà la grande tradizione dell’International Dx Convention a Paestum. E’ un appuntamento fisso per molti Dxer italiani e stranieri. Ci puoi dare qualche anticipazione su quello a cui potremo assistere e a quello che bolle in pentola?
IZ8EDJ: L’International DX Convention con molta immodestia credo sia un appuntamento internazionale tra i più importanti per moltissimi DXer non solo italiani, pertanto ritengo che questa manifestazione debba continuare ad esistere nonostante abbia sempre subito un po’ di ostracismo e diffidenza… ma sapete, le belle cose che si hanno in casa il più delle volte non vengono apprezzate a dovere e … più vicini sono e meno interesse suscitano. Amici provenienti da California, Polonia, Finlandia etc e non abbiamo avuto la partecipazione di coloro che abitavano a pochi km di distanza. I costi di organizzazione, credimi, sono tantissimi e non avendo alcun finanziamento da vari enti il più delle volte ci siamo autofinanziati… ospitare per alcuni giorni i rappresentanti delle DXpedition è davvero una spesa esosa che in tutti i modi affrontiamo sempre con piacere convinti che in un qualunque hobby ci si debba sempre rimettere dei soldi e mai guadagnarci! Purtroppo l’edizione 2011 salterà a causa di mancanza di tempo organizzativo dovuto alla chiusura SRT e fondazione DxItalia ma non perdendoci di animo e con la stessa voglia di rivederci e scherzare goliardicamente ci riuniremo in DxItalia Meeting il prossimo 9 e 10 aprile. Grazie al fondamentale aiuto di Dario, IZ8LKL siamo riusciti a trovare un buon agriturismo che ci ospiterà ad un ottimo prezzo di soggiorno. Il 2012 ti preannuncio che l’international DX Convention avrà una veste del tutto nuova riuscendo come sempre ad ospitare le più interessanti DXpedition dell’anno ed un nuovo luogo permetterà di ospitare la permanenza tutti i partecipanti a prezzi davvero convenientissimi e nel massimo confort.
























Voglio bene a Iz8EDJ e l’ho visto crescere ed affermarsi. Purtroppo nel leggere nell’anno 2011 che ancora il ” dx ” inteso come collegare paesi isole e scogli rappresenti ancora un qualcosa da perseguire per un futuro radioantistico…mi sembra davvero qualcosa di molto ma molto stupido.
Ormai da anni si è assistito alla crisi dell’Om che a mio giudizio ha coinciso con l’impoverimento davvero enorme del bagaglio tecnico del radioamatore… prima inteso come autocostruttore e sperimentatore.
Purtroppo la maggior parte degli Om attualmente ha un bagaglio di capacità tecniche prossime allo zero. Ormai le apparecchiature si comprano.. le antenne ugualmente e si fanno montare. Esistono Om che non sono ingrado neppure di saldare un semplice connettore.Questi stessi Om spesso popolano la radio e parlano convinti di conoscere l’elettronica o peggio….le radiotrasmissioni.
Risultato? Coloro che ascoltano e conoscono davvero cosa è una radio…sorridono …coloro che riparano le radio…sorridono ugualmente perchè senza di loro…non riuscirebbero a guadagnare.
Io credo…scusami EDJ… che il mondo della radio non ha bisogno di sponsorizzare operatori che premono il microfono e parlano con chi li attende nel mondo…ma di formare una classe di radioamatori che capisca almeno come funziona l’oggetto che hanno tra le mani…
Conoscere la radio non significa conoscere i suoi sub menù o tutte le funzioni memoria ecc ecc ma significa saperla gestire magari anche nei guasti.
Forse la figura di Om che io vedo non esiste più. Peccato….ma credimi leggere che nel 2011 si pensa ancora al dx perdendo di vista la cosa principale ” Cosa era un radiomatore ” è proprio penoso….ma penoso assai Oreste.
Ti saluto con affetto di padre, ma non condivido da quello che ero e che sono il modo di fare radio del 95% degli om mondiali!!!