05242013Headline:

Quando la telegrafia si fa in paddle

Paddles,
benché i primi modelli risalgono agli anni 50, si tratta delle chiavi che danno voce alla moderna radiotelegrafia.
Innumerevoli le soluzioni tecniche, che variano a seconda dello stile, delle attrezzature a disposizione dei costruttori, e delle loro filosofie tecniche di pensiero.
Trovo che l’attuale panorama internazionale riguardante la produzione di Paddles, sia tutto di ottimo valore, il mondo della meccanica si è spinto talmente avanti , al punto da rendere questi attrezzi tutti ridondanti di tecnologia, e il loro rendimento si esprime sovente ben oltre il reale fabbisogno.
Con la crescita della moderna Radiotelegrafia, si sono sviluppate negli operatori diverse correnti di pensiero, due su tutte riguardano la scelta di Paddles dotate di sistemi di richiamo magnetici o di quelle che ancora utilizzano le molle; e poi ancora, Paddles con significativi rapporti di leva, in antagonismo con sistemi che prevedono la restituzione del movimento esattamente uguale a quello impresso (rapporti 1:1).
Questo aspetto, malgrado possa generare un po’ di confusione nella scelta, va visto con occhio positivo è un bene che ci sia una certa varietà di soluzioni, questo calza con il fatto che esistono diversi tipi di stile nella manipolazione.
Vediamo insieme qualche tipo di Paddle e cerchiamo di capire come identificare facilmente le loro caratteristiche meccaniche.

IAMBIC PRO DE LUXE I1QOD

Alberto Frattini I1QOD: IAMBIC PRO De Luxe

Questa Paddle, realizzata dall’abile artigiano ligure, è tra quelle che vanno per la maggiore sia in Italia che oltrecortina, gli alberini lavorano con un preciso sistema perno-sfera che gli conferisce una azione molto leggera ed esente da attriti.
Ho misurato ed evidenziato in foto la distanza che intercorre tra il punto di pigiata e il perno di rotazione dell’alberino, rilevando 45mm, mentre troviamo una distanza tra alberino e contatto pari a 30mm, il rapporto di leva di questo tasto è dunque (45:30=1,5) pari a 1:1,5

Piero Begali I2RTF
Piero Begali I2RTF mod. SCULPTURE

La Paddle SCULPTURE prodotta nella sua fabbrica di Cellatica (BS) da Piero Begali, vanta soluzioni tecniche di elevata raffinatezza meccanica, come i braccetti in lega leggera (Ergal) e paddle in fibra di carbonio.
Ogni alberino di sostegno dei braccetti, conta su di una coppia di cuscinetti che ne garantiscono un funzionamento preciso e con una significativa riduzione degli attriti.
La distanza tra i contatti ed il perno di pivotaggio del braccio, e tra il perno ed il punto di presa delle Paddle, in questo tasto è equivalente, su entrambi i lati è pari a 30mm, quindi il suo rapporto di leva è di 1:1

Kent Engineers mod. Twin Paddle Key

Kent Engineers mod. Twin Paddle Key

Sul notissimo Twin Paddle Key prodotto dalla Kent Engineers, il rapporto di leva è pari a 1:1,2 appena percettibile dunque, ma pur sempre presente.
Anche qui sono presenti i 4 classici cuscinetti sui perni, anzi, c’è da notare che la Kent è stata la prima fabbrica a presentare sul mercato questa soluzione.

N3ZN mod. ZN-9 A

N3ZN mod. ZN-9 A

Paddle americana, l’unica veramente di buon livello che in qualche modo è in grado di contrastare la supremazia dei costruttori italiani.
Assenza di cuscinetti sugli alberini, adotta un sistema di perno simile a quello presentato di I1QOD nei suoi tasti, anche qui, oltre ad una significativa distanza tra le palette, troviamo un discreto rapporto di leva.

Vibroplex mod. Code Warrior

Vibroplex mod. Code Warrior

Il Code Warrior, presenta una soluzione meccanica contraria alla tendenza generale di tutti gli altri costruttori, il suo rapporto di leva è veramente anomalo, in quanto come da foto, si può constatare facilmente che la distanza tra il perno di rotazione ed il centro dei contatti è maggiore di quella che intercorre tra perno di rotazione e centro pala.
In ragione di questo, per evitare confusione e magari negative ed affrettate valutazioni sulla bontà di una Paddle, consiglio specialmente a chi ama provare e cambiare spesso il proprio tasto, di valutare la distanza contatto sempre e solo dal lato della Paddle, e non interponendo spessori calibrati tra i contatti stessi, questo perché il diverso rapporto di leva potrebbe portare la vostra Paddle piuttosto lontana dalla regolazione desiderata.
Altra soluzione è quella di regolare la distanza contatti tenendo conto sempre del rapporto di riduzione determinato dalla differente distanza delle leve dal loro perno.

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