Giunge al termine la contestata attività di ZS8M

Dal 26 marzo ZS8M è ormai in qrt, entità rara posta al terzo posto dell’elenco DXCC. Questa attività la ricorderemo per essere stata la dxpedition più contestata e controversa degli ultimi anni. Scarse condizioni propagative, scarso setup, scarsa tecnica operativa e un pizzico di caparbietà da parte dell’operatore, ZS1HF Pierre, hanno creato un precedente mai visto nella storia delle Dxpedition. La pubblicazione della black list durante le operazioni, l’incosapevolezza che trasmettere da ZS8 avrebbe creato non pochi problemi, in fatto di pile up,  hanno fatto il resto. I continui pile up “furiosi ed irritati” che si ascoltavano sulla frequenza  di chiamata di ZS8M non appena gli spot del cluster  annunciavano la sua presenza in aria. Non dobbiamo comunque dimenticare che anche chi  è parte integrante del pile up nella fretta di collegare la rara entità, spesso, perde il lume della ragione. L’ansia di collegare ZS8 a volte sfociava in comportamenti non proprio corretti, creando cosi quello stato di caparbietà e di  astio da parte di Pierre nei confronti degli Om poco disciplinati. Non è facile  essere giudice e spettatore  contemporaneamente, certo è che sia Pierre che gli om additati quali indisciplinati dovrebbero rivedere le proprie posizioni e perché no anche le proprie tecniche operative.

Credo che in questa occasione si è data  la possibilità ai denigratori degli OM italiani di continuare a negare la qualità e la professionalità della nostra comunità radiantistica. La “forte” personalità di Pierre, in netto contrasto con molti OM italiani ha scaturito on air e sui vari forum radioamatoriali, incrementando i ”rumors” offensivi on air e sul cluster nei confronti della comunità italiana.

Se analizziamo la situazione la realtà è ben diversa. Gli operatori italiani si sono sempre rivelati per la loro professionalità durante le loro dxpedition, un esempio evidente è quello del  Team capeggiato da Silvano I2SYB che proprio in questi giorni da prova della capacità del radioamatore italiano.

L’ essere radioamatori significa condivisione e non astio e contestazioni. Ecco cosa scrive Pierre nell’annunciare la fine delle trasmissioni da Prince Edward and Marion Island.

Purtroppo, la ‘DXpedition ZS8M” è giunta al termine e ora sono impegnato nell’imballaggio delle mie cose in appositi contenitori. Purtroppo non ero in grado di lavorare tutti semplicemente per via del setup, antenne molto limitate  avendo a disposizione solo un dipolo (n.d.r. che in realtà ha lavorato molto bene), le condizioni di propagazione nel pieno della mia attività  e le poche  ore di esercizio hanno fatto il resto. Purtroppo non sono stato in grado di testare la verticale della SteppIR a causa della costruzione della nuova base che mi ha impegnato all’inverosimile, così come i gravi problemi di RFI riscontrati durante la costruzione della stessa. Sarò di ritorno? non sono sicuro, ma credo di mantenere ancora attivo il call di ZS8M nell’eventualità io possa ritornare.

La nave SA Agulhas, arriverà per il rifornimento della base il giorno 11 Aprile con il nuovo Team di tecnici e … sì, nello stesso Team ci saranno due OM ma purtroppo non sono attivi.  La nuova base ha a disposizione un nuovo shack composto da una radio Icom HF.  Il setup è composto da un dipolo a banda larga professionale con ottime specifiche, così anche chi potrà operare da Prince Edward and Marion Island in futuro sarà in grado di operare con facilità.

Come al solito vi invito a visitare la pagina web all’indirizzo:

http://www.iz8epy.it/html/zs8m.html

L’augurio che mi sento di fare è quello che Pierre possa ritornare a trasmettere con il call ZS8m e che questa volta si crei il giusto  clima tra lui ed i radioamatori italiani.

Riguardo IZ8EPY

Massimiliano Critelli ha scritto 282 articoli in questo magazine..


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OkNotizie

5 Risposte a Giunge al termine la contestata attività di ZS8M

  1. IZØHPX says:

    Ciao Massimiliano,
    scusami ma non mi trovi d’accordo in alcune tue affermazioni, come ho avuto già modo di dirti!
    Trovarsi, senza saperne il motivo, in una BlackList, per altro stupida, mi ha fatto arrabbiare molto.
    Mi sono arrabbiato ancor di più’ dopo che ho ricevuto risposta da Pierre alla mia mail di protesta.
    Non rientro in merito, ma voglio precisare che, probabilmente dovrò’ “rivedere la mia tecnica operativa” come tu’ suggerisci a coloro che Pierre ha segnalato, sicuramente in un solo verso: non collegare mai più’ soggetti del genere.
    A testimonianza di quanto dico, c’è il fatto che Pierre, alla fine delle operazioni, (finalmente)ha reinserito il mio nominativo, precedentemente cancellato, nella “lista”.
    Forse perché gli ho rispedito indietro, al suo indirizzo privato, la Qsl di Marion Island??
    “Prostituirsi” per una Qsl, non rientra nei miei progetti!!
    Pero’, i 5$ se li è tenuti!!
    Ciao
    IZØHPX – Dino

  2. IZØHPX says:

    Per fortuna che di tipi cosi’ ce ne sono pochissimi.

  3. IZ8EPY says:

    Ciao Dino, grazie del tuo intervento. Come già scritto privatamente, ribadisco anche qui il mio pensiero.
    Se leggi bene l’articolo, la scarsa tecnica operativa non è solo riferita alle persone che sono state, a torto o a ragione, inserite nella Black List. Era riferita anche a Pierre, che diciamo non ha brillato certo sia per bravura operativa che per P.R. Non saprei perché Pierre si sia intestardito solo con quelli riportati nella Black List, come ho scritto ho solo “analizzato” nel miglior modo possibile e in modo asettico, gli errori fatti sia dall’una che dall’atra parte. Ho voluto essere imparziale. Come lo sono sempre stato non schierandomi da nessuna parte, proprio perché non ho assistito nello specifico a nessuno dei casi che poi hanno indotto Pierre a riportare i call nella Black List. Io credo che quando si sbaglia si sbaglia da ambo le parti e che sia sinonimo di maturità ammettere i propri errori. E di errori gran parte degli OM italiani , parlo per gli italiani essendo io OM italiano, ne abbiamo commesso. Ora non stiamo qui a recriminare o additare chi ha creato questo stato di cose, credo che la vicenda ci debba servire da lezione per migliorare noi nei riguardi delle Dx pedition affinché nessuno un giorno possa esordire con qualche altra Black List o additare gli Om Italiani per “Bad Operetors” . Come riportato nell’articolo gli Om italiani hanno dato e danno dimostrazione di essere degli ottimi operatori, esempio eclatante si è visto nell’ultima spedizione da poco terminata dove il Team di Silvano I2YSB con il call 5M2TT ( un call che tutto sommato non proprio most wanted ) ha brillato e per tecnica operativa e per numero di qso effettuati, nonostante le varie avversità . Un caro saluto.

  4. IZØHPX says:

    Max, concordo pienamente con tè a riguardo della vicenda trascorsa.
    Per quanto riguarda l’ultima spedizione italiana, che dire; grandi!!
    Tornando a Pierre e concludo, l’ignoranza, nel senso della mancanza di cultura radioamatoriale,(spesso anche “non”) ha fatto da padrona.
    Peccato che non ci sia possibilità di difesa quando si incontrano situazioni del genere, ma chi sa, si sarà fatto un’idea!
    Buona Pasqua.

  5. IW3SQY Fabri says:

    Che dire, sicuramente Pierre non è stato uno dei migliori operatori con cui il mondo radioamatoriale ha avuto modo di confrontarsi, ma bisogna dare atto, che ha dato la possibilità a molti operatori di mettere a log un entità piuttosto rara negli ultimi tempi, ai vertici della classifica DXC Most Wanted, e di questo bisogna solo che ringrazioarlo .

    Sicuramente i comportameti bruschi e a volte anche un po’ maleducati di Pierre non sono stati belli, ma ti assicuro che la maggior parte della maleducazione stava in molti soggetti che lo chiamavano e che avrebbero venduto la madre pur di avere la conferma…se guardi i log ci sono addirittura personaggi 4 volte a log nella stessa banda….. perchè non sentivano e chiamavano a vuoto !!

    Per quanto mi riguarda, l’ho collegato in 15 e in 20 senza grossi problemi e molto più velocemente rispetto a 3Y0E, che è circa nella stessa zona .

    Lo so, è retorica, ma a volte per capire certi comportamenti sarebbe utile provare a stare dall’ altra parte, solo così ci si rende conto di come a volte possa essere frustante stare in radio, e visto che per lui non è lavoro, può decidere quale è per lui il modo migliore di operare ( che non condivido, ma non è la mia impressione quella che conta.

    Ciao
    Fabri

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