UK: un CQ sulla via della seta
Erano i giorni del CQWW, in tempi brevi, il mio lavoro mi avrebbe portato in Uzbekistan, così chiesi agli operatori Russi che partecipavano al CQWW da T70A di chiedere al primo UK che ascoltavano, se fosse stato possibile incontrare qualcuno a Tashkent.
L’indomani Dimitri Vlasenko, UY7CW appena finito il suo turno, mi chiama e mi passa un foglietto con appuntato “telefona a UK9AA, questo è il numero”. Così mi riprometto, che se ho un po’ di tempo libero, utilizzerò il contatto e cercherò di incontrare la comuntà degli OM presenti a Tashkent.
Per una serie di fortuite circostanze, legate ad una festività islamica ed ai voli aerei, trovo posto per arrivare circa 18 ore prima del collega con cui avrei dovuto incontrarmi. Non era proprio un viaggio riposante, ma ci sarebbe stato un po’ di tempo da dedicare alla radio.
Dovete sapere che molti voli dall’Europa raggiungono la capitale uzbeca nel cuore della notte. L’aereo della Turkish che collega giornalmente Istambul con l’Uzbekistan è piccolo e stracolmo. C’è un sacco di gente piena di sporte che richiano di esplodere, tenute insieme dalla forza del nastro adesivo. Molti passeggeri sono donne, con abiti tipici, orecchini, pendagli, bracciali tintinnanti; molte hanno i denti ricoperti completamente d’oro, entrambe le arcate, mi fanno un po’ impressione.
Hanno tre, quattro anche cinque bagagli a mano per ciascuna di essa, da caricare dentro la cappelliera a suon di spintoni. Quello che non ci sta, va in stiva, grazie al piglio autoritario del personale dell’aereo. Una signora mi supplica di prendere con me una parte dei suoi pacchetti, visto che avevo appena un piccolo trolley. La allontano un po’ scocciato e provo subito a dormire, il volo sarebbe durato poco più di 5 ore.
A Tasheknt si arriva alle 3 di notte e quando si è finito di fare la fila per “collezionare” i nuovi timbri sul visto e sul passaporto, si esce che son passate ormai le cinque del mattino.
L’orario di arrivo mi ha sempre preoccupato parecchio, un autista sarebbe venuto a prendermi, ma come lo avrei pagato? A quell’ora avrei potuto cambiare euro con la moneta locale? In questo Paese non è così semplice fare questa operazione. Un euro vale 2250 Sum al cambio ufficiale, ma se si utilizza il mercato nero si possono ottenere fino a 4600 sum per un solo euro. Fare questo tipo di operazione è sempre pericoloso, potrebbe arrivare la polizia o ci si potrebbe ritrovare con banconote fuori corso. Ma non avevo alcuna voglia di aspettare la luce del giorno, perciò decido di cambiare 100 euro da una signora che siede infreddolita fuori dal terminal. Mi rifilano così tante banconote che non so dove mettermele. Sono diversi milioni di Sum arrotolati e tenuti insieme dagli elastici. Li infilo un po’ in tasca e un po’ nella borsa del PC. Lì a fianco scorgo anche il mio autista che aspetta. E’ intirizzito dal freddo e non parla una parola di inglese, ma mi porta a razzo in hotel. Riesco a buttarmi sul letto che sono quasi le sei del mattino.
Poche ore di sonno e chiamo Fedor al lavoro. Mi assicura che a venirmi a prendere sarà sua figlia. Approfitto per scrivere qualche cosa su AriFidenza e per passare la news a qualche amico; ma puntualissima arriva insieme al giovane marito. Mi dice che hanno organizzato un piccolo ham-party e i dxer più attivi ci faranno compagnia per cena.
Attraversiamo la città in 20 minuti. In giro non ci sono macchine, esattamente come ieri notte. Ma con il buio non ci avevo fatto caso, mentre ora capisco che c’è una sorta di crisi petrolifera ed i distributori sono a corto di carburante. Ecco perché il traffico è così scorrevole!
Fedor Petrov, UK9AA è un dxer e contester molto attivo. Nell’Asia centrale è una indiscussa autorità. Vedo la sua cubica autocostruita dalla strada. Il suo traliccio è presente in molte QSL e non ho faticato a riconoscerlo. Andiamo subito in stazione e mi chiede se voglio operare un po’. Non me lo faccio ripetere.
La stazione è un misto di apparati commerciali e di tecnologia auto-costruita. Se pensate a cose antidiluviane, vi sbagliate. Fedor ha un bellissimo lineare automatico molto veloce e un control box per il rotore di sua totale produzione. Ovviamente rispecchia la filosofia costruttiva dei Paesi dell’ex blocco sovietico, ma funzionano a meraviglia.
Mi è concesso usare il call UK8AXA. E’ il call del Radio Club che Fedor ha creato a casa sua per permettere agli ospiti stranieri di utilizzare le sue apparecchiature.
Inizio così in 15 metri dove c’è un gran rumore elettrico. A dire il vero il rumore non abbandona nessuna banda per tutto il tempo in cui resto a trasmettere. Mi torna alla mente il QRM provato in Palestina, ma nulla da fare, è ovunque con un intensità che varia dal 7 al 9. Sento però che sotto ho diverse persone che mi chiamano e mi ostacola parecchio.
Cerco di fare quello che posso per tirare fuori tutti e finisco con il mettere a log diversi italiani fra cui qualche vecchio amico. Provo anche in 12 metri, ma nulla da fare. Ormai la banda è chiusa. Ritornato in 15 iniziano ad arrivare i primi Brasiliani e qualche Uruguaiano. Accidenti, è un bel salto dell’Uzbekistan fino al Sud America! Inizia un bel pile-up e metto a log qualche bel “TNX FER NEW ONE”. Incredibile non pensavo che UK fosse così ricercato tanto da sembrare un “most-wanted del DXCC“.
Nel frattempo arrivano gli altri OM e si fa ora di andare a cena. Con noi c’è anche Kazu Maruyama, JA0VSH, che anni prima avevo ascoltato come V63KZ dalla Micronesia. E’ a Tashkent per 6 mesi, anche lui qui per lavoro.
Ad alcuni degli OM presenti non era mai capitato di mangiare con degli stranieri, si dimostrano molto contenti dell’invito ricevuto. Ci riuniamo a tavola e gustiamo le prelibatezze che la moglie di Fedor ci ha preparato. Ci sono i manty grandi dumpling ripieni di carne tritata e spezie, da mangiare ricoperti da una sorta di formaggio acido e non manca l’obi-non, il pane tradizionale uzbeco. Tutto buonissimo. Ognuno di noi è invitato a turno, a fare un brindisi con la vodka e a parlare. Ciascuno ringrazia a suo modo per essere a tavola tra amici uniti da questo fantastico hobby. Ed è a tavola che imparo una piccola curiosità: le zone in cui è diviso l’Uzbekistan non sono legate come da noi al numero del prefisso, bensì individuabili dalla prima lettera dopo il prefisso. Ad esempio la prima “A” di UK9AA contraddistingue la regione di Tashkent. Qui ognuno è libero di prendere il numero di prefisso che più gli piace per il proprio callsign mentre è tenuto a rispettare le lettere della propria regione. Gli stranieri possono ottenere la licenza per operare, possono anche avere un call proprio, ma le procedure (parecchio complesse) richiedono un minimo di due mesi.
La serata volge al termine ascoltando qualche brano dall’ultimo CD di Madzhid Kh. Kadyrov, UK7AL. Madzihd è un cantante, ed ha inciso un CD in cui vi sono anche alcune cover di Bocelli.
Fedor ci tiene che possa provare un po’ la due elementi dei 40 metri, perciò ho ancora qualche minuto per provare i 7 Mhz.
Collego parecchi italiani e molti europei. Anche in 40 resto stupito dal pile-up che si genera, tanto che mi interrogo ancora sulla validità di certe classifiche. Alla fine passo in radio 1 ora e mezza, portando a casa 255 QSO fatti in mezzo ad un rumore infermale.
Salvatore Salanitro, DH7SA mi registra dal suo shack. Nel file trovate il pile-up che si percepiva dalla Germania. Io non avevo una ricezione altrettanto pulita, ma grazie alla registrazione ho una conferma di quante persone mi stessero in realtà chiamando.
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Il tempo è volato, si è fatta ora di chiudere e Karaev Ulugbek, UK8AFV, mi accompagna in hotel con la sua Lada.
Ci si dice addio con quel magone che ogni OM prova quando arriva il momento di dirsi arrivederci. Chi ha viaggiato con la radio al seguito potrà senza dubbio capire, agli altri l’augurio di poter sperimentare questa incredibile amicizia che lega gli OM in ogni angolo della terra.

























Ciao Giorgio, sei stato il mio new one di banda e modo con il qso fatto in 17 metri ssb . E’ stato un piacere ed una fatica, ricordo che avevo problemi di ricezione e per avere la conferma ho aspettato che il tuo segnale salisse un po’e che non ci fosse tanta ressa, in modo da non togliere il qso a qualcuno a cui sarebbe servito. Alla prossima occasione e magari al prossimo NOB , ci conto.
Grazie Helga,
mi fa piacere contribuire al tuo DXCC. Vediamo la possima volta di darti un new one assoluto…
Ottimo pezzo.
Il file audio è croce e delizia allo stato puro: un bravo operatore che, suo malgrado, deve gestire una totale indisciplina (in gran parte italiani)…
Complimenti Giorgio, spero di incrociarti “on air” il più presto possibile. 73.
Davide