Passione castelli, quando la radio ricorda la storia

“Ciao Coccolone, cinque nove?”

Gli amanti del D.C.I. Già avranno capito di chi stiamo per parlare…

Gianni IZ7FLP è un ragazzo giovane e dal carattere frizzante, appassionato di radio e di castelli…sono passati parecchi anni da quando, giovanissimo, iniziò a “calcare” l’etere con il suo primo CB e tuttora, a distanza di molti anni, non ha perso slancio ed entusiasmo, anzi!! Ogni occasione è buona per affacciarsi sulle HF e strillare un po’!!

Questo articoletto è nato casualmente da una conversazione pomeridiana intercorsa fra me e Gianni, ho pensato di renderla pubblica nella speranza di fare cosa gradita a chi volesse saperne un po’ di più sul “coccolone” castellaro più mattacchione d’Italia e fornire qualche spunto a chi volesse cimentarsi in portatile..

Gianni, raccontami un po’ come ti sei affacciato nel mondo della radio e quali sono le tue attività preferite:

Ne è passato di tempo da quando, nel 1995, iniziai la mia attività “on air” con uno splendido Galaxy Pluto! Dal 2003, anno in cui ho conseguito la licenza classe A, ad oggi sono successe tante cose: seguo i principali diplomi internazionali, mi sgolo per collegare le Dxpedition, anche se la passione più grande è quella per i castelli..negli ultimi anni ho attivato oltre 350 referenze DCI sul territorio italiano e, fra queste, almeno 200 erano “new one”. Ogni attivazione è fonte di grande appagamento, ma con i new one mi esalto davvero: più c’è pile-up e più mi diverto!

Sei anche un buon cacciatore di DCI?

Ad essere sincero mi entusiasma molto essere la “preda” ed impegnarmi per gestire un pile-up. Come cacciatore non sono appassionatissimo, non credo di avere moltissime referenze; se sento qualche amico che attiva una referenza DCI, faccio il QSO…ma solo per il gusto di essere nel log di un amico.

Da quanto tempo segui il Diploma dei Castelli d’Italia? Chi è stato il tuo maestro?

Partecipo a questo diploma fin dal 2003, praticamente fin dagli albori della mia attività di radioamatore.

Ho conosciuto questo diploma grazie ad alcuni OM della mia provincia: Massimo IZ7FMQ e Frank IZ7AUH, sono loro che mi hanno fatto innamorare del Diploma dei Castelli Italiani.

Ho iniziato aiutandoli a sistemare le radio e le antenne, aiutandoli con la stesura del log, che all’inizio erano cartacei….ne è passato di tempo!! Adesso si va direttamente con il pc portatile e la pennetta ADSL, hihi!!

Il divertimento maggiore è quello di stare dall’altra parte del pile-up, sentire tanti OM che ti chiamano contemporaneamente…credo sia stato questo a far scattare in me la scintilla.

Immagino che nel corso degli anni avrai usato diverse attrezzature, mi dici quali sono stati i principali pregi e difetti dei vari set-up utilizzati?

Nel corso degli anni ho avuto modo di testare diverse soluzioni operative, agli inizi usavo il classico dipolo 20/40mt montato a V invertita (o quasi, dipendeva dal luogo!) sorretto da una robusta canna da pesca di circa dieci metri che fissavo alla macchina.

Il limite di questo set-up è evidente: scomodo, macchinoso e poco pratico se ci si trova in centri storici o comunque luoghi con poco spazio.

Il passo successivo è stato quello di utilizzare una antenna verticale: optai per una Top One, la classica canna da pesca con il toroide…una buona soluzione per coprire in maniera accettabile dai 10 ai 40m. Grazie ad una piccola modifica riuscii a renderla utilizzabile anche in 80m, banda che ai tempi del dipolo ero solito non utilizzare.

Questo sistema, sebbene più pratico e rapido, risultava un po’ troppo “appariscente”, specie nei centri abitati…l’ideale è un sistema efficiente, ma che non richiami troppo l’attenzione.

Fu così che, nel 2009, passai agli stili intercambiabili montati su base magnetica.

Questa soluzione mi ha molto soddisfatto: posso passare da una referenza all’altra senza dover smontare tutto e la resa è decisamente buona.

L’alimentazione per la radio la prelevo direttamente dalla batteria dell’auto tramite un cavo di discreto diametro, morsetti specifici per i poli della batteria e dei fusibili montati vicinissimo ai morsetti.

Con questo sistema si fa tranquillamente una attivazione utilizzando la potenza di targa della radio (80-90W), anche se confesso di avere sempre una batteria di riserva pronta ad intervenire qualora dovessi rimanere in panne!!

Le variabili che influiscono sulla riuscita di una attivazione, oltre alla scelta del luogo, sono le condizioni meteo…vero?

Davide, questa è un argomento di cui ti potrei parlare per ore! Quando si va per castelli ed, in genere, quando si fa qualsiasi tipo di attività all’aperto bisogna sempre aspettarsi che le condizioni atmosferiche o la mano dell’uomo vadano a complicare la situazione.

Questo va messo in debita considerazione quando si pianifica una attività in portatile. Può capitare la pioggerella, così come il temporale, la grandine e persino la neve e la nebbia, ma con un po’ di determinazione e passione si getta il cuore oltre l’ostacolo!

La mano dell’uomo? A cosa alludi?

Eh si! Una variabile da non sottovalutare è l’uomo!

Nei centri abitati (particolarmente nei centri storici) accade spesso di suscitare la curiosità degli abitanti, specie durante le fasi di montaggio dell’antenna! Questo è abbastanza normale, anche io sarei un po’ incuriosito nel vedere uno sconosciuto che armeggia con fili e strani attrezzi proprio vicino casa mia!

La maggior parte delle volte vengo avvicinato da persone curiose e può anche capitare che qualcuno resti affascinato dalle operazioni, ma in genere ti guardano con aria perplessa!

Capitolo forze dell’ordine: oramai le loro visite sono una routine, i documenti sono sempre a disposizione sul cruscotto, insieme alla patente di radioamatore ed alla licenza. Sono sempre pronto alle loro visite!

Avrei tanto da raccontarti su questo capitolo, ma voglio limitarmi a due episodi. Il primo è accaduto nel 2004: ero intenzionato ad attivare una masseria fortificata a pochi passi dalla zona in cui vivo, ero ancora alle prime armi ed avevo probabilmente sbagliato nell’individuare la zona da raggiungere. Giravo a vuoto da un pezzo ed avevo quasi perso la speranza di trovare questa referenza new one quando incontrai una pattuglia di vigili urbani, chiesi loro di indicarmi la strada per la masseria e loro, con grande cordialità, mi scortarono fin davanti alla masseria (e nel frattempo avevano anche avvertito il proprietario del mio arrivo, tranquillizzandolo sulla mia attività!!). Eccezionali veramente!

Il secondo episodio lo ricordo con meno piacere, ma è ugualmente indimenticabile. E’ accaduto in Umbria, ero andato ad attivare un’altro new-one in uno splendido borgo medioevale, il caso volle che l’unico spiazzo utilizzabile entro i cinquecento metri dalla referenza era un piazzale nel centro del borgo e fu lì che mi sistemai. Feci appena in tempo a sistemare l’antenna ed a fare la prima chiamata, quando 3 pattuglie dei carabinieri mi si fiondarono contro circondandomi!! La mia attività li aveva messi in allarme poiché proprio davanti a me c’era la sede di un istituto bancario, hihihi!!

Dopo i controlli del caso, mi lasciarono proseguire la mia attivazione (anche se una delle tre pattuglie è rimasta alle mie spalle per tutta la durata delle operazioni).

Visto che ami molto i “new one”, hai mai provato a segnalare qualche nuova referenza da aggiungere al database?

Si, mi è capitato poco tempo fa. La procedura è semplice ed è chiaramente spiegata sul sito del diploma, perciò ti invito a fare riferimento a www.dcia.it per tutte le info e per la modulistica.

Come si fa ad organizzare un’attivazione o un mini-tour?

Non è difficile, bisogna solo aver cura di calcolare bene i tempi e le distanze.

Io di solito agisco così:

  • decido quale referenza attivare e valuto se è possibile attivarne qualcun’altra posta nelle vicinanze, con una particolare attenzione alle referenze new-one ed a quelle che non vengono attivate da diversi anni
  • studio la geografia del posto, cercando di individuare i possibili luoghi in cui sistemarsi entro il raggio dei 500 metri, in seguito pianifico i miei spostamenti utilizzando le mappe che si trovano facilmente online. Per questo scopo sono utilissime le mappe online..
  • annoto le coordinate GPS della referenza e salvo sul portatile qualche foto della referenza da attivare (ciò è utile se non si conosce il luogo esatto, così da poter chiedere informazioni direttamente sul posto)
  • qualora sia possibile, effettuo una ricognizione qualche giorno prima, così da perfezionare la pianificazione

 

Cosa diresti ai colleghi che non hanno mai provato?

Consiglio a tutti di provare almeno una volta questa esperienza sia per il gusto di stare dall’altra parte del pile-up, sia perchè è una occasione per visitare dei luoghi nuovi e per apprendere qualcosa in più…ogni luogo ha le proprie tradizioni, e le proprie usanze e la propria storia. Il diploma può essere uno strumento per arricchire il proprio bagaglio radiantistico e non solo..spesso è molto più che una semplice scampagnata con la radio. Provare per credere!

Riguardo IZ8ESX

Davide ha scritto 20 articoli in questo magazine..


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OkNotizie

5 Risposte a Passione castelli, quando la radio ricorda la storia

  1. HB9OAE maico says:

    Ciao Gianni !
    complimenti per l’attività e l’articolo
    dimenticavo hi complimenti anche come arrivi sempre
    73s’ maico hb9oae 59

  2. iz7nlj says:

    Complimenti “coccolone” e soprattutto auguri per il tuo compleanno!!

    p.s. nella mia brevissima esperienza come attivatore di castelli non posso dimenticare l’elicottero dei caramba + volante!!!

    che ridere!

    (RICORDO ANCORA LA REFERENZA = TORRE INCINA)

    73′s
    IZ7NLJ

  3. CIAO DELINQUENTE , HO LETTO TUTTO D’UN FIATO L’ARTICOLO MOLTO CARINO E SIMPATICO .
    NATURALMENTE TI INCITO A CONTINUARE MILLE GRAZIE X TUTTE LE REFERENZE CHE CI HAI REGALTO E CHE IN FUTURO CI REGALERAI

    LA VECCHIAIA AVANZA. MA LA SAGGEZZA…………..???

    CON STIMA IZØIJC CARLO & IZØMJH MARY

    COME TI DICO SEMPRE DELINQUE’ NUN FA DANNI

  4. IT9NSL Paolo says:

    Ciao Gianni,
    auguri per il tuo compleanno di oggi e poi complimenti per l’articolo di cui sopra.
    Io sono diventato un HUNTER accanito, ma se non fosse per l’età, mi butterei anche io a fare la “preda”.
    Sei un Grande e continua ad esserlo. Noi cacciatori aspettiamo la preda.

    Ancora complimenti e continua sempre così.
    73′ da Paolo IT9NSL

  5. IZ8ESX says:

    Auguri di buon compleanno, caro amico, da parte mia e di tutta la redazione di DXCOFFEE.
    A presto “on air”, Coccolone!
    73
    Davide ESX

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