MS0INT, “Da dove cominciamo?”

Quando una DX-pedition finisce, la domanda che ricorre spesso è “Dove andiamo la prossima volta?”. Con MS0INT 2011, la domanda che nasce è: ”Da dove cominciamo?”!.
Nello scrivere questo articolo, so in anticipo che sarà lungo, ed un punto di partenza è necessario; quindi inizio dal 13 Giugno 2011. Al mattino sono arrivato a Benbecula, nelle Isole Ebridi, tre giorni prima che MS0INT inizi le attività. C’è da fare una marea di cose, prima che il team si riunisca: recuperare una montagna di materiale accumulato presso la Community Hall dell’isola di Berneray, dove lo abbiamo fatto arrivare nei precedenti mesi; riempire le taniche di benzina, prendere familiarità con le strette
strade delle isole di North e South Uist, ad una sola corsia e piene di punti di sorpasso, cioè una specie di piccola area di sosta, molto ricorrente, dove le auto possono fermarsi per far passare un’altra auto che sopraggiunga dal senso contrario; a proposito di strade, dire che il bus da 16 posti che abbiamo noleggiato è antiquato è un eufemismo – con tutto il materiale stipato nella sua parte posteriore sembravamo un gruppo di Hippies in viaggio!
Il 14 Giugno, Vincent F4BKV è arrivato a Benbecula, fresco fresco dal suo mini tour IOTA scozzese (EU012, EU009 e EU123) che precedeva la sua partecipazione in MS0INT. Subito dopo il suo arrivo, abbiamo montato una stazione, e da una ottima posizione, con il mare sotto di noi, abbiamo effettuato più di 200 QSOs dall’isola di South Uist (EU010), prima di spostarci su North Uist e finire le attivazioni del giorno come MM0NDX/p e MM/F4BKV dalla nostra base sull’isola di Berneray.
Vincent è stato brevemente attivo dall’isola di Benbecula mercoledì 15 Giugno, mentre attendevamo l’arrivo del resto del team in aereo. Simon IZ7ATN e la sua XYL Monica KB3WAB sarebbero arrivati nel pomeriggio, e quindi dopo aver accolto e salutato
EA3NT, EA3OR, EA5KA e EI6DX, ci siamo spostati sull’isola di Baleshare, dove a turno abbiamo operato come portatili MM/….. Nonostante l’isola faccia parte sempre di EU010, non è stata attivata spesso finora. Il pile-up in CW ci ha confermato questo, per la felicità degli hunters di isole scozzesi.
Più tardi siamo tornati in aeroporto per prendere Simon e Monica, per poi recarci al locale supermarket dove acquistare le provviste in previsione delle operazioni da EU111 e EU059. Alla sera MM/IZ7ATN e MM/EI6DX sono stati attivi dall’ostello sull’isola di Berneray, il nostro punto di partenza per Monachs il giorno dopo.
La barca per le isole Monachs EU111 è la Lady Anne, un peschereccio riconvertito. Lo skipper Nick è l’uomo che ci ha portato a EU111. La tratta in mare è stata particolarmente dura, abbiamo dovuto combattere onde oceaniche di 5 metri, banchi di sabbia e la bassa marea. Parlando con Nick, mi ha confermato che la traversata è stata una delle peggiori che lui avesse mai fatto. Le buste per il mal di mare lo confermano… Dopo 90 minuti a mare finalmente avvistiamo le isole Monachs e la vecchia scuola, unica costruzione superstite dell’isola maggiore. Per fortuna la baia dove ancoriamo è protetta dall’oceano Atlantico ribollente!
Scaricare tutto l’equipaggiamento, le provviste e i bagagli ha preso molto tempo. Inoltre uno dei due tender usati per traghettare a
terra il materiale ha iniziato ad affondare, con sopra Ramon EA3OR e tutto ciò che vi avevamo caricato, a causa del sovraccarico e dell’inesperienza nel remare del mozzo che ci traghettava. Abbiamo rischiato il disastro totale, con il generatore e le radio che lentamente finivano in acqua. Quattro di noi si sono lanciati in mare e, con l’acqua alle ginocchia sono riusciti a salvare il materiale prima che lo perdessimo.
Quando tutto il materiale è stato portato sull’isola, e con un tempo finalmente clemente, abbiamo deciso di montare subito una stazione sulla spiaggia, e Simon IZ7ATN ha cominciato le operazioni di MS0INT/p sui 10 metri, e poi spostandosi in 20 metri, con spediti pile-up praticamente da subito.
Il piano era di sistemarci dove GS3PYE/p aveva operato lo scorso anno, ma non c’è stato modo di poter dormire nella vecchia scuola per lo stato di abbandono e sporcizia in cui versava, lasciata così dai pescatori di passaggio. Abbiamo montato quindi le tende all’esterno e le stazioni all’interno, operando in 20 e 40 metri. Il generatore ha risentito del suo imprevisto bagno in acqua, ma nonostante tutto siamo riusciti a fare più di 2000 QSOs in 18 ore di attività. Anche uno dei due ICOM IC7000 forniti dallo sponsor ha avuto un problema, display spento, ma per fortuna alcuni di noi avevamo portato altri RTX di scorta. Abbiamo fissato la partenza dalle Monachs alle 9 del giorno dopo.
Il venerdì 17 Giugno Seumas Morisson della compagnia di barche charter Sea Harris ci ha raccolto sulla Enchanted Isle, una barca a motore di 13 metri per la navigazione oceanica.
A voler essere generosi, la differenza tra lo sbarco a Monachs e la partenza è stata come tra il giorno e la notte, per la professionalità mostrata da Seumas. Centinaia di foche grigie hanno assistito curiose al nostro imbarco – immagine fantastica catturata dal nostro fotografo ufficiale, Monica KB3WAB!
Il viaggio da EU111 a EU059 ha preso solo tre ore, alla velocità di crociera di 18 nodi. Il tempo era ottimo al nostro arrivo a St. Kilda, ma è cambiato velocemente al nostro passaggio davanti ai magnifici faraglioni, i più alti del Regno Unito, attorno a Boreray, tre chilometri a Nord di Hirta, l’isola maggiore del gruppo. Raffiche di pioggia battente hanno iniziato a colpirci mentre sbarcavamo, con forte vento da Est, considerato il peggiore possibile per lo sbarco sull’isola. Comunque, lo sbarco si conclude

velocemente, sotto una fitta pioggia, con tutto il materiale pronto sul molo ad essere trasportato sulle colline sovrastanti la baia, a 250 metri sul livello del mare. A questo punto, non posso fare a meno di rivolgere infiniti ringraziamenti a chi: 1) ci ha permesso di operare dalle alture dell’isola 2) ci ha assistito nel trasportare tutto il materiale in cima alla collina.
A 250 metri di altezza sulla baia principale, la vista è spettacolare, ma solo in caso di una giornata calma e limpida. Ci siamo ritrovati sotto pioggia battente e vento a raffica, tutti a pensare la stessa cosa: “Ma perché facciamo queste cavolo di attivazioni IOTA?” E’ in questi momenti che viene fuori lo spirito di gruppo del Team, ed il morale rimane alto mentre montiamo le tende e cerchiamo di mantenere asciutto il materiale sotto una autentica tempesta.
Giù il cappello per la prontezza di spirito di Raul EA5KA e Ramon EA3OR: subito hanno montato la loro tenda per poter stivare il materiale a rischio pioggia. La grande tenda a tunnel per le stazioni radio è risultata difficilissima da montare sul pianoro di
Mullach Sgar, esposto al fortissimo vento. Abbiamo cercato di montarla su un terreno dove eravamo autorizzati dall’ NTS, il National Trust of Scotland, proprietario dell’isola, ma è risultato impossibile. Se non avessimo deciso di ripararci dietro la struttura che ospita il vecchio radar del Ministero della Difesa, sicuramente la tenda sarebbe volata via; cosa che ha fatto la mia tenda personale. Ringrazio Simon e Monica che mi hanno ceduto la loro tenda in più, dormendo in due in una tenda da 1 posto!
Quando la tenda principale è stata posizionata ed assicurata a terra, abbiamo iniziato a lavorare al montaggio delle stazioni, delle antenne e delle nostre tende personali.
A sorpesa, rispetto alle canoniche attivazioni in 20 metri a 14260, Christian EA3NT parte sui 30 metri CW, MS0INT da EU059 è in aria! Axel DL6KVA è il primo nel log, ma dopo pochi CQ è già pile-up furioso. Poco dopo partono le altre stazioni in 17 e 20 metri. Il tutto all’interno della tenda che, a prima vista solida, sbatteva continuamente sulle nostre teste a causa della tempesta che incombeva da Sud-Est. In queste condizioni difficili, durante la notte già superavamo i 1000 QSOs.
Sabato 18 Luglio finalmente abbiamo avuto una giornata calma e soleggiata. Lo staff dell’isola ci ha avvisati di dare un’occhiata in mare, c’era la possibilità di avvistare le gigantesche balene blu. Le operazioni continuano ininterrottamente, con molti JA lavorati in 17 e 20 metri. Rockall EU189 a parte, sapevamo che gli hunters IOTA giapponesi hanno St. Kilda in cima alla loro
lista di Most Wanted europei, è stato un piacere trovare tanti di loro nel pile-up con la loro proverbiale correttezza! Ed inoltre, anche tanti da Nord e Sud America ci hanno collegato, segno che EU-059 è sempre stata difficile da lavorare fuori Europa.Nel pomeriggio abbiamo installato le antenne per 40 e 80 metri, e la yagi per i 6 metri. Sui 50 Mhz, abbiamo messo a log molte stazioni dal Sud Europa, ma le condizioni non sono mai state stabili per permettere a più il collegamento su questa banda.
Alla sera, eccellente apertura in 20 metri per Nord e Sud America. Ad un certo punto, come già successo a Monachs, il generatore ci ha abbandonato. Per fortuna, il generatore secondario ci ha supportato per tutto il periodo.
Improvvisamente, senza preavviso, il tempo è cambiato: nuovamente si è alzato un vento fortissimo, come la notte precedente. Un bombardamento continuo, immortalato dai nostri video. Non ci capacitiamo come la tenda abbia resistito, tutti i suoi pali si sono rotti, a dimostrazione della forza del vento. L’antenna dei 30 metri è caduta, le pietre ai quali erano fissati i tiranti le abbiamo trovate molto distanti, ed era solamente un temporale estivo! Posso solo immaginare le tempeste invernali che spesso attaccano l’isola. Nonostante il tempo avverso, abbiamo continuato ad operare ad un buon ritmo, facendo finalmente diventare EU059 meno richiesta, la vera ragione della nostra operazione IOTA. Al culmine dell’operatività, abbiamo avuto 4 stazioni operative in HF.
Lo spettacolare scenario naturale dell’isola di Hirta, conferma perché l’arcipelago di St. Kilda è uno dei soli 25 patrimoni mondiali dell’Unesco, in lista sia per la bellezza naturale che per l’eredità storica. Ad esempio, l’isola di Lord Howe ad Est dell’Australia è una delle altre 24. Le foto di Monica KB3WAB sono memorabili, la QSL sarà la riprova di ciò!
Domenica 19 Giugno, con migliaia di QSOs già a log, le operazioni continuano incessantemente. La propagazione è stata altalenante, ma almeno il vento stavolta ci ha risparmiato. Alla sera attenzione per le bande dei 40 e 80 metri, con 20 e 17 metri comunque sempre attivi.
Anche il PSK è stato attivo con Vincent F4BKV. Avevamo pianificato di smontare gradualmente le stazioni durante la Domenica, poiché il nostro imbarco era previsto per Lunedì mattina alle 9.00, ma comunque abbiamo deciso di andare avanti a tutto spiano fino all’alba, per consentire a più stazioni possibili il QSO.
Alle 03.51z del Lunedì, l’ultima stazione UY7QF è stata messa a log da Stan EI6DX. In 75 ore totali di trasmissioni come MS0INT/p e MS0INT, abbiamo loggato 11496 QSOs.
Dopo le fine delle trasmissioni, c’è stato ancora tempo per un’altra situazione di pericolo, mentre scendevamo la ripida collina con tutto il materiale.
Ramon EA3OR è caduto da una delle mountain bikes che avevamo portato, ferendosi ad una mano e soccorso dall’infermeria della base militare. Solo al suo ritorno a casa abbiamo saputo che si è fratturato una mano. Assieme al suo quasi annegamento a bordo del tender a Monachs, ne ha di storie da raccontare!
Ora posso svelare che, per il 2012, rimane per il Team di MS0INT un solo obiettivo possibile, soggetto comunque ad una consistente raccolta di donazioni e benevole condizioni meteo-marine: è un pò più a Ovest di St. Kilda… sono sicuro che i più accaniti cacciatori IOTA tra voi hanno già capito di cosa si tratta…
I nostri sentiti ringraziamenti vanno agli sponsor, elencati sul nostro sito www.ms0int.com, che hanno reso possibile la nostra avventura. Una menzione speciale per Andrew Ross a Berneray, ed al nostro webmaster Niko DD1MAT.
Le richieste di QSL per MS0INT e MS0INT/p vanno al QSL Manager M0URX.
73s!

























Salve,
ci sono notizie su una futura attivazione di EU-189?
Grazie.
73, Salvo
Salvo pare ci stiano lavorando, non è difficile capirlo dalle parole dell’articolo, ma ci vorrà innanzi tutto tanto coraggio e giuste attrezzature! Consiglio ai deboli di cuore di non vedere questo video:
http://video.google.com/videoplay?docid=-2970276892066935736#
Many thanks to Simon for translating the 2011 MS0INT story
Here is another video of Rockall. It sure is not for the faint hearted! http://www.youtube.com/watch?v=5bE_GmW1Et0
Will MS0INT go there in 2012? Who knows!
73
Col, MM0NDX
Col, we waiting for The Rockall. Let we know, please. THE european island most wanted
73
Many thank for the article and the translation. It is a pleasure to read these kind of dxstories.
Congratulations to all, I read the article all in one breath, really exciting.
It will not be like P5 or KP1, but an adventure like this, I think many would do it.
Congratulations again guys!
73
Fabri – iw3sqy