5X1SF, una “radioavventura” in Uganda

5X1SF, una “radioavventura” in Uganda

Dovendo recarmi per lavoro in Uganda, e sapendo che la società presso la quale sarei stato impiegato disponeva di un ufficio all’aperto, ho deciso di richiedere la licenza 5X, desideroso di lavorare il pileup da quella location. Ho progettato e realizzato la mia antenna per questo viaggio. Sostanzialmente, un dipolo, con la possibilità di cambiare facilmente banda, dai 30 ai 10 metri. Per la discesa, ho utilizzato cinquanta piedi di coassiale Mini-8, piuttosto leggero. Per l’antenna, una vecchia linea da aquilone, raggomitolata su di un avvolgicavo, affinché una piccola borsa fosse sufficiente. Per posizionare l’antenna, ho semplicemente legato una pietra alla fine della corda e l’ho lanciata verso un albero, cosicché facesse da rampino per il mio dipolo verticale, o “sloping”. La taratura è sempre riuscita perfettamente, anche se non saprei giudicare il funzionamento  paragonato a un dipolo posto in orizzontale.
A completare la mia attrezzatura per quest’occasione, un K3, con un tasto bencher e un computer portatile. Dispongo di un cavo con un convertitore da USB a seriale, dal quale partono due linee: una per il tasto e l’altra è una RS-232, diretta alla radio. In questo modo, serve solo una porta USB e ci si può muovere come si ritiene più opportuno con Win-Test in modalità “Dxpedition”. Per l’alimentazione, ho individuato un modello “switching”, un Alinco DM-330MW, leggero, in grado di offrire 30A e dalle interferenze praticamente nulle.
La licenza ugandese non è economica: circa 100 dollari per un anno. Le formalità, tuttavia, sono molto rapide. Ho atteso nell’ufficio dell’UCC e, nel giro di un’ora, mi è stato assegnato 5X1SF. Le bande sono deserte per la maggior parte del giorno e sembrano riemergere da questo profondo silenzio solo in tarda serata, alle 18 UTC, che corrispondono alle 21 locali. Inizialmente, mi sono concentrato sui 20 metri, in CW. Una vera faticaccia. Ho trovato il pileup difficile da gestire ad inizio serata, perché i segnali in quel momento sono ancora molto deboli. Quindi, ho provato la fonia, sulla stessa banda. Si è rivelato inizialmente più semplice, però ben presto il canale si è trasformato in uno zoo.  La sera successiva ho modificato l’antenna e mi sono spostato sui 18 Mhz. Il tentativo si è rivelato decisamente più fruttuoso. Così, ogni sera ho trasmesso su una banda diversa. Alla fine del viaggio, avevo a log 1123 QSO su tutte le bande, dai 30 ai 15 metri.
Va detto che il mio era un viaggio di lavoro, al quale ho voluto aggiungere un po’ di radio. Purtroppo, mi sono ammalato dopo la prima serata in Uganda, e ciò mi ha lasciato affaticato per la maggior parte del tempo. Inoltre, ho dovuto anche effettuare un viaggio nel Bundu. Pertanto, non sono stato presente in radio quanto avrei voluto. Comunque, spero vivamente di essere riuscito a collegarvi, o a darvi un “new one”.

 

73,
Stewart Cooper, GM4AFF
www.dxfc.org

 

(Traduzione a cura di IX1CKN)

 

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