TMØINT – Una DXpedition dell’Invoker Team più difficile del previsto…

Dopo aver attivato insieme come MS0INT le isole di St. Kilda EU-059 e Monachs EU-111, Vincent F4BKV ha proposto al team di attivare l’isola di Tombelaine EU-156, che è tra le prime 10 referenze IOTA europee più richieste.
L’attivazione ci è sembrata tutto sommato semplice, e con in più una buona opportunità per visitare una delle attrattive turistiche più belle e visitate della Francia, Mont Saint-Michel, che è a sua volta un’isola, ma solo con referenza DIFM MA-005 poiché non qualifica per lo IOTA. L’isola di Tombelaine, ben visibile da Mont Saint-Michel, si trova nell’omonima baia, che è soggetta a maree, che arrivano a toccare i 14 metri di dislivello tra alta e bassa. E’ quindi possibile in fase di bassa marea attraversare la baia a piedi.
A causa di impegni personali, non tutti I membri dell’Invoker Team hanno potuto partecipare: Christian EA3NT, Simon IZ7ATN e Monica KB3WAB hanno raggiunto in Francia Vincent F4BKV, che ha preso in mano le redini dell’organizzazione, occupandosi della nostra permanenza sull’isola per 24 ore, soggetta all’ottenimento delle autorizzazioni da vari enti territoriali.
Siamo arrivati all’aeroporto di Beauvais il 9 Settembre, dove Vincent F4BKV ci attendeva, per spostarci in auto a circa 350 kilometri di distanza, verso Mont Saint-Michel, dove ci attendevano tre vecchi amici di radio, Eric F4FJH, Diego (SWL) e Guillaume F0FET, per una cena in uno dei ristoranti tipici, passata a parlare di vecchie e nuove attivazioni, tra ostriche e vino…
Sabato mattina 10 Settembre, ci siamo ritrovati al punto di partenza dalla costa con Guillaume F0FET, con circa 200 chilogrammi di materiale distribuito in sacchi e zaini, e con l’aiuto di due carrellini ci siamo incamminati nella baia nel momento di bassa marea, al seguito di una esperta guida del territorio e del movimento delle maree.
Il tragitto verso l’isola è stato massacrante. Ci sono punti dove si affonda nel fango fino al polpaccio, e punti da evitare a causa delle sabbie mobili! Per tutto il tempo i piedi affondano nel fango e nella sabbia bagnata, ed inoltre i carrellini affondavano continuamente per il peso. La guida, che accompagnava anche un gruppo di turisti, ci ha lasciato indietro a causa della nostra lentezza nell’avanzare, ed il tragitto di 3 chilometri lo abbiamo coperto in addirittura 3 ore!
Alle 13.00 locali siamo arrivati sull’isola di Tombelaine, completamente esausti. Il primo pensiero è stato rifocillarci, a causa della fatica immane appena terminata. Ci rendiamo conto però di non essere i soli a Tombelaine…
Centinaia di turisti visitano la baia a piedi, durante la bassa marea, per giungere dal mare a Mont Saint-Michel, e l’isola di Tombelaine si trova a metà di questo tragitto, un ottimo punto per una sosta e un picnic.
Come spesso succede, tutti erano meravigliati nel vederci arrivare con così tanto materiale, ed incuriositi non hanno potuto non chiederci cosa diavolo volessimo fare sull’isola. Una scena surreale: Tombelaine per noi è stato un posto difficilissimo da raggiungere… per poi ritrovarci con una folla di turisti di tutte le età sull’isola!
Dopo la sosta per mangiare un panino e riposare un poco, abbiamo effettuato lo sforzo finale: portare tutto il materiale sulla cima dell’isola attraverso un disagevole sentiero tra i rovi e le ortiche.
Non appena finito il trasporto, abbiamo subito montato una stazione con antenna (dipolo verticale) per i 20 metri, in modo che mentre attrezzavamo il campo potevamo già essere in aria. Alle 13.00z, TM0INT debuttava in 20 metri SSB operata da me, ma il contest WAE monopolizzava le frequenze, e così subito mi ha dato il cambio Christian EA3NT in CW, dove in pochi minuti si è formato il pile-up.
Dopo circa 2 ore anche la stazione in 40 metri SSB partiva, soddisfando la richiesta in fonia dall’Europa.
Con l’avanzare della sera, aumentava l’alta marea, ed in poco tempo Tombelaine è rimasta circondata dall’acqua. Con il campo delle tende montato, eravamo lì, in mezzo alla baia, illuminata da una magnifica luna piena e con Mont Saint-Michel di fronte a noi. Ma anche ora non eravamo soli… una coppia di topi curiosi ha deciso di fare una capatina tra le nostre cibarie; per fortuna ci hanno lasciato qualche biscotto per la colazione!
Nonostante I nostri sforzi di lavorare stazioni DX, la propagazione non ci ha aiutato molto. JA e W7 sono spuntati ogni tanto, nella mole di stazioni russe ed ucraine che alimentavano il pile-up con i loro forti segnali.
Dopo la mezzanotte locale la propagazione è andata scemando, crollando completamente alle 00.00z, quindi abbiamo fatto QRT per qualche ora di riposo dopo una giornata estenuante, per poter riprendere prima dell’alba.
Ma neanche durante la notte abbiamo potuto riposare: vento forte e raffiche di piogge non ci hanno risparmiato, e la tenda dedicate alle stazioni ha iniziato ad imbarcare acqua, rendendo tutta la stazione ben più che umida, una sensazione già provata in altre attivazioni da isole!
Alle 03.30z siamo ripartiti, con finalmente segnali dalle stazioni DX più forti di quelli provenienti dall’Europa. Particolare attenzione a Giappone e West Coast USA poiché a molte stazioni di queste aree mancava la referenza IOTA EU-156!
Alle 09.00z di Domenica, dopo più di 1800 QSOs, abbiamo deciso di fare QRT , in modo da essere pronti per l’arrivo dei cavalli che ci hanno riportato a terra, caricando sia noi che quasi tutto il pesante materiale. Soltanto Vincent F4BKV e Guillaume F0FET hanno rifatto il percorso all’indietro a piedi, portandosi dietro carrellino e generatore: grazie per il vostro ennesimo sforzo!
Ora finalmente l’Invoker Team ha capito perché l’isola di Tombelaine è tra le prime 10 IOTA most wanted in Europa! Speriamo che i nostri sforzi per attivare l’isola siano stati apprezzati.
QSL via EA5KA, grazie a tutti quelli che ci hanno collegato, a risentirci dai prossimi pile-ups!
Best 73 de Simon IZ7ATN & TMØINT Invoker Team



























Hi.
I will listen to the bands?
Greetings vy73′s sp6stg Stan.
Thx.