05242013Headline:

DX-World.net dalla A alla Z

Le visite ai nostri siti, gli amici su Facebook e i “followers” su Twitter fanno di DXCoffee una realtà consolidata nel panorama dell’informazione DX. Siamo tuttavia consapevoli del fatto di non essere stati certo i primi a esplorare il terreno del raccontare il radiantismo online. Col McGowan, MM0NDX, fondatore e responsabile di Dx-world.net, è in rete dal 2007. Convinti come siamo che l’attitudine positiva venga prima di tutto (anche in ossequio ad un ham spirit al quale ci sentiamo comunque legati), e sempre alla ricerca di migliorarci, imparando anche dagli altri, gli abbiamo inviato alcune domande, che non solo ha accettato di buon grado, ma alle quali ha dato risposte tutt’altro che banali. Il risultato è una “panoramica” a 360° non solo sul “mestiere” di chi informa gli OM online, ma anche sul radiantismo, sul suo stato di salute e sulle sue tendenze. Da leggere, perché il parere di chi ha aperto determinate strade è sempre, e comunque, importante.

Quando sei diventato radioamatore? Cosa ti ha avvicinato all’hobby?
Nel 1989 ho iniziato come SWL. Ascolto, logging e richiesta di QSL praticamente continui. Nel 2003, eliminato il Morse dall’esame, ho deciso di conseguire la licenza.

Cosa ti ha spinto (e quando è accaduto) a realizzare un sito di notizie DX?

DX-World.net era, originariamente (e siamo nell’Aprile 2007), un blog intitolato “Hamspirit”. E’ cresciuto e, circa un anno dopo, si è evoluto in DX-Hamspirit.com. DX-World.net, per com’è oggi, nasce nel Gennaio 2010. Sono sempre stato interessato al DX e alla geografia e possedevo una conoscenza limitata del blogging. Ho deciso di provare a combinare tra loro questi fattori.

A cosa ti sei ispirato per l’architettura del tuo sito?
Col of Dx-World.netIn questo caso, va riconosciuto il lavoro di Stan, SQ8X, e Christian, DL6KAC, che hanno sviluppato il layout odierno. Stan ha strutturato il sito. Il continuo scambio tra noi tre ha portato al risultato finale. Volevamo che le pagine restassero semplici, ma con un aspetto moderno. Nessuno di noi era dell’idea che dovessero apparire “sovraccariche”. Il layout è cambiato pochissimo dal giorno del lancio e non sono in programma future modificazioni significative. Il sito è anche privo di pubblicità: finché sarò io ad occuparmi di DX-World.net, non ci saranno (noiose) presenze commerciali.

Quante persone sono coinvolte, con te, nella gestione di DX World.net?
Otto in tutto. Come già detto, Stan e Christian sono i tecnici che intervengono in caso di problemi ed effettuano la manutenzione delle pagine, sulla base delle scadenze degli articoli.
Il contenuto è curato al 99% da me, con il contributo di IK8LOV per quanto riguarda l’analisi della propagazione.
In “Soundbites” si ritrova al 95% ciò che Igor, RA3CQ, registra e ci spedisce pressoché quotidianamente. Siccome questa sezione si sta dimostrando popolare e visitata, di recente altri operatori hanno iniziato a inviarci le loro registrazioni. La pagina “Soundbites” probabilmente necessiterebbe di essere rivista, suddividendo i contenuti per entità DXCC, o IOTA. Si tratta comunque di un lavoro complesso, che richiederebbe un sacco di tempo ed energie. All’ultimo controllo effettuato risultavano circa 1000 registrazioni, caricate da circa cinquanta pagine.
DX Chat, a sua volta, è popolare. A moderare questo spazio, in cui vengono scambiate notizie DX o anche solo quattro chiacchiere, è Thomas, DL2FCB.
Del profilo Twitter di DX World si prende cura Luis, EA1CS. Lui è davvero efficace nell’uso di quel social network, quindi ha campo libero su quel versante.
Mehdi, F5PFP, invece si occupa delle notizie polari. Ha molti contatti nelle comunità che gravitano attorno all’Artico e all’Antartico. Ogni volta che viene a conoscenza di notizie riguardanti le basi, o rare entità IOTA in quelle zone, ci allerta.

Quante ore al giorno sono necessarie per l’aggiornamento del sito?
Col, MM0NDX of Dx-World.netDifficile a dirsi. Per certo, cerco di aggiornare il più possibile, anche nel giorno di Natale! Gli arricchimenti delle pagine sono quotidiani e a volte si arriva a comporre una prima pagina totalmente diversa da com’era appena ventiquattro ore prima. Indubbiamente, vale il principio per cui più news si ricevono, più tempo si passa ad aggiornare.
Controllare i commenti, dare la caccia allo spam, aggiungere dei “tag”, scrivere degli articoli (con i relativi link) e aggiungere delle immagini porta via un sacco di tempo, ma è sempre piacevole.

Quali sono le principali difficoltà racchiuse nell’essere il “capo” di un tale contenitore d’informazioni?
Se il sito “cade” o finisce offline, sono sempre momenti difficili. Fortunatamente, succede raramente e, quando accade, i lettori capiscono la situazione. In verità, non ci sono grandi difficoltà nel gestire il sito, se viene costantemente controllato e aggiornato.

Come vengono scelti i collaboratori di DX-World.net?
Nessuno è stato “scelto”, in senso stretto. Direi che tutti abbiano arricchito il team con la loro presenza, contribuendo a migliorare DX-World.net con ciò in cui ognuno di loro eccelle.

Oggi, il tuo sito è uno dei più quotati. Questa popolarità è arrivata tutta assieme, o in maniera graduale? Quando (e sulla base di cosa) hai capito che eri sulla strada giusta?
C’è sempre stato un nucleo di fan, sin dai primi giorni. Loro hanno assistito alla crescita e ai cambiamenti. Mi arrivavano le loro opinioni agli esordi, quando ho lanciato il nuovo sito. Oggi, i lettori si fanno sentire in modo occasionale, ma penso che molte persone prendano DX-World.net per ciò che si propone di dare: notizie DX. Le statistiche, comunque, dicono che il sito è popolare.

Giudicando dal tuo osservatorio, quale tipo di informazioni è maggiormente ricercato oggi dalla comunità degli OM? Quali sono le cinque sezioni più lette/frequentate?
Notizie generali, IOTA, Soundbites, l’angolo delle QSL e “Spedisci una notizia”. E’ riconoscibile, inoltre, un incremento dei commenti agli articoli.

Una delle attività per cui gli OM sembrano nutrire più interesse sono le DXpeditions. Quant’è difficile fornire informazioni su di esse?
Il segreto sta nello scrivere un titolo semplice e pienamente illustrativo, affinché un motore di ricerca possa “agganciarlo” con facilità. Peraltro, il DX e le spedizioni sono ciò a cui il sito si riferisce principalmente, quindi è relativamente facile fornire queste notizie. Per renderle più “appetitose” si possono poi aggiungere immagini, links, tags, ecc…

Quali sono stati i momenti di maggior splendore nella vita del sito, fino ad oggi?
La scorsa settimana abbiamo registrato il più elevato numero di visite in una settimana. Decine di migliaia di persone ci hanno consultati. Sono quei momenti che ti danno la forza e la determinazione per continuare a gestire il sito. DX-World.net non genera un centesimo di guadagni. Iniziare ad ospitare della pubblicità, o sollecitare donazioni, significherebbe rendere opaco il progetto.

Come giudichi lo stato di salute del radiantismo, oggi?
DxworldAlcuni parlerebbero di “stadio terminale”, altri di “paziente in salute”. Io mi situo a metà tra queste due posizioni. Certo, gli standard operativi, nell’insieme, sono scaduti. Tuttavia, in un’epoca di tecnologie sempre più moderne, è rinfrancante vedere che l’hobby è ancora vivo. Inoltre, nel momento in cui la propagazione e le macchie solari sono in fase crescente, è chiaro come il radiantismo non sia destinato a sparire da un giorno all’altro.

Al di là di ciò, vorrei però, quale riflessione sul tema generale della domanda postami, avanzare alcuni interrogativi:

1) Il “Dx Code of Conduct” è davvero utile? Non è come predicare a chi è già convertito?

2) “Clublog”, secondo voi, rende la caccia alle Dxpeditions meno divertente? Una “leaderboard war” tira davvero fuori il peggio delle capacità operative di ognuno?

Due domande semplici, alle quali, se lo vorranno, i lettori potranno provare a rispondere.

I social network, i cluster e le piattaforme come “Ustream” permettono agli operatori di scambiarsi informazioni in tempo reale sulle loro attività. Pensi che questo costituisca un’opportunità in più, per i siti come il tuo, di andare a caccia di notizie, oppure si rivelerà la pietra tombale dei “DX reporters” come te (e noi)?
Difficile da dire. Alcune persone stanno già abbandonando Facebook e Twitter. Quali altri social network starebbero usando? La risposta è: nessuno.
Non vedo un elemento di criticità nel fattore “tempo reale”. A ognuno il suo, direi. Il (DX) cluster è sia il Diavolo, sia l’Acquasanta, a seconda di come viene utilizzato. Sono felice di incorporare video che mostrano le spedizioni di cui parlo, così come sono sempre alla ricerca, su altre piattaforme, di notizie che potrebbero interessare i lettori di DX-World.net. C’è una vera pletora d’informazioni là fuori e investire del tempo nella ricerca in rete può essere fruttifero di notizie che, magari, non avrei dato.

Malgrado le tecnologie, alcune pubblicazioni DX escono ancora in formato cartaceo. Pensi che abbiano ancora una ragion d’essere, o ritieni che verranno presto spazzate via da Internet?
Uno “zoccolo duro” di operatori preferisce leggere e sfogliare, piuttosto che scorrere lo schermo di un computer, ma penso che la loro percentuale sia bassa. Sarebbe interessante lanciare un sondaggio, chiedendo ad operatori di varie fasce d’età da dove traggono le informazioni DX. Carta o rete?

Cosa suggeriresti a un giovane radioamatore intenzionato a lanciare delle pagine web di notizie DX?
Metti a punto un progetto. Non diventare troppo ambizioso nel giro di pochi giorni: generare interesse richiede tempo. Poniti un interrogativo: cosa farei di diverso rispetto a DX-World.net, o DXCoffee?

Questi anni di lavoro per DX World ti hanno insegnato una lezione? Se sì quale?
Cerca il più informazioni possibile prima di pubblicare qualsiasi cosa. Controlla le fonti.
Ciò che voglio significare trova un concreto esempio nella notizia che ho ricevuto relativamente a Navassa / KP1 nel 2012. Quelle informazioni sono veritiere e pertinenti, ma mi è stato richiesto di non pubblicare altro al momento. Nel frattempo, alcuni gruppi e singoli operatori mi hanno contattato per dire che si trattava, secondo loro, di un tentativo di “intorbidire le acque” da parte mia, ma tutto ciò che ho fatto è pubblicare una notizia DX molto interessante che ho ricevuto. Non è un mio problema se altri non la apprezzano, poiché contrasta con la loro agenda, o con i loro progetti.

Il radiantismo non sembra popolare tra i giovani, per lo meno in Europa. Quali interventi occorrerebbe attuare, secondo te, per invertire la tendenza?
La questione è complessa.
Quali sforzi stanno compiendo gli attuali “veterani” per rendersi conto delle cifre in calo? Si sforzano davvero per far sentire i “novizi” benvenuti? E’ uno scenario da “Comma 22”. La prova di Morse è stata eliminata per rendere più “semplice” l’accesso al radiantismo, incrementando così il numero totale di operatori, ma d’altro canto assistiamo alle lamentele degli oDx-World Quoteperatori con più anzianità, secondo i quali questa scelta non produce altro che un abbassamento degli standard operativi. Gli si potrebbe obiettare che l’hobby ha bisogno di nuovi operatori dai quali trarre linfa vitale e, al tempo stesso, occorrerebbe sbarazzarsi di tutta la “legna bagnata” che c’impedisce di far ardere la fiamma della radio.
Inoltre, i radio club, da parte loro, incoraggiano le nuove iscrizioni? L’Internet, i giochi online, i social media e altre cose del genere hanno distolto l’interesse dei giovani dalla radio?
Non so se ho davvero risposto alla domanda. Forse varrebbe la pena di scrivere un “libro bianco” del radiantismo, per capire veramente dove stia andando la nostra attività.

Nel campo dell’informazione DX il passato è la carta, il presente la rete… e il futuro?
Leggere di DXpeditions su altri pianeti, sui quali esiste la vita!

Qual è la notizia che non hai ancora dato, ma che ti piacerebbe poter pubblicare?
Uno scoop su P5, la Corea del Nord, attivata da radioamatori giovani, competenti e interessati.

Per concludere quest’intervista: perché il radiantismo e il DX? E ancora, quali vantaggi offre, ai DXpeditionners, l’uso di aggregatori come DX World.net o DXCoffee, rispetto ai tradizionali bollettini settimanali?
Il radiantismo è così soggettivo. Per me, comunque, è sempre stato sinonimo di DX. Ascoltare, inseguire, spottare, collegare e confermare stazioni DX. Un sito imperniato su tutto ciò ha un senso. Con un solo click di mouse, le informazioni sono disponibili immediatamente, senza dover aspettare un bollettino settimanale, o dover pagare per leggere un foglio DX. Davvero, perché bisogna lucrare su un hobby del quale il 90% delle informazioni è disponibile in rete?

Molte grazie a DX Coffee per avermi sottoposto queste domande. E’ stato un piacere rispondere!

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