HST 2011 Bielefeld, il post gara.

I commenti post gara, lasciano sempre il tempo che trovano, è la dura legge delle competizioni, ogni filosofia si spoglia, niente cortecce, niente se, e niente ma, c’è un primo, un secondo e così via, ognuno con le proprie ragioni e le proprie scuse, anch’io ho le mie, anche se sulla base di quanto ho espresso non mi viene facile parlarne.
Di fronte alla freddezza della classifica, che a modo proprio racconta l’andamento delle gare, c’è anche il lato umano, aspetto che bisogna saper plasmare intorno a quello tecnico, ma va fatto a mio avviso senza intaccarne il valore ed i propri contenuti.
Un anno di preparazione, mille attenzioni rivolte verso altrettanti particolari, riserve di esperienza limitate a due sole gare, europeo 2010 in Polonia e Coppa delle Nazioni 2011 a luglio in Belarus, due competizioni dove normalmente gli altri stati vi accedono tramite eliminatorie, tornei di club, campionati regionali e nazionali dove è possibile fare esperienza, abituarsi alle condizioni di stress della gara, capire come e quando tirare fuori il meglio di se stessi e di quanto si è appreso, europei e coppe, mondiali in genere non sono certo gare di accesso, ma la massima espressione dove un atleta è normalmente al massimo livello.
Per quanto mi riguarda invece, dato l’inesistente interesse nazionale verso questa disciplina, sono costretto ad usarli per forgiare la mia tecnica, ad usarli come palestra.
Il mio Morse, è di stampo radiantistico, la mia formazione come telegrafista è totalmente legata alla radio ed alla attività che questa mi ha consentito, prima come battitore libero, poi per 13 anni in un Naval Club, dove nel tempo ho avuto modo di avvicinare personaggi di esperienza notevole e di apprendere molto da loro, poi fino ai nostri giorni nuovamente come battitore libero.
L’esperienza accumulata non è poca, ma la preparazione per le competizioni HST deve essere più specifica, più mirata e selettiva, la radio non basta di certo, la differenza è un po’ quella che intercorre tra un giovane che fa le impennate con lo scooter per strada, e un pilota di moto GP, altra estrazione, per questo la mia tecnica casareccia va rivista con pazienza e indirizzata verso un lavoro più specifico.
Con tutto ciò, per la seconda volta in tre gare, mi sono accorto di essere riuscito a destare l’attenzione dei giudici di gara, che dopo aver assistito alla prova di trasmissione (unica specialità che presento, malgrado partecipo per fare esperienza anche alle tre prove di RX), si sono espressi con parole gentili nei miei confronti, sentirsi dire: top speed ! top quality! mi ha rincuorato, peccato che subito dopo hanno aggiunto: too mistake… ma ci riproveremo, evidentemente qualcosa di buono riesco a portarlo considerato che si tratta di incoraggiamenti espressi da persone che non mi conoscono e che essendo solo dei tecnici, non hanno alcun interesse ad esprimersi in quel modo.
Ringrazio tutti per l’amicizia ed il calore, vi ho sentiti vicini e certamente sono atteggiamenti che mi hanno aiutato, spero prossimamente di poter ripagare tutto questo con un piazzamento significativo, cercherò di farlo per voi e per la nostra Nazione, tenendo bene a mente che è la Patria di Guglielmo Marconi.
73, buoni DX.
Claudio IK0XCB
























Bella li, Clay
vedo comunque che sai consolarti con altre “coppe”….
))
Ahahahah, verissimo Andy, anche io ho avuto la stessa idea!!!! Bravo Claudio