ITALIAN NAVY COASTAL RADIO STATIONS AWARD

ITALIAN NAVY COASTAL RADIO STATIONS AWARD

Nel mese di Marzo di ogni anno, viene disputata una gara radiantistica con la partecipazione delle Stazioni Costiere della Marina Militare Italiana sparse in tutto il territorio italiano, isole comprese. Le stazioni costiere sono rappresentate con i loro nominativi usati ai tempi della loro operatività. Vengono di fatto riproposte ad onorare la loro esistenza utilizzando nominativi speciali che rappresentano il vero nominativo radio utilizzato dalle vecchie stazioni radio costiere che hanno fatto la storia della radio navigazione nella nostra Marina Militare, queste sono operanti dalle stazioni ARMI accreditate.

Le radio costiere della Marina Militare Italiana erano in tutto 17 ( ICA, ICE, ICF, ICH, ICN, ICS, ICT, ICV, ICZ, IDK, IDP, IDR, IGA, IGB, IGG, IGJ, IGU),  sparsi dal nord al sud Italia, esse erano di vitale importanza per i nostri naviganti,  utilizzavano le vecchi frequenze costiere operando in A1A e in J3E, e servivano per l’assistenza a tutte le navi della marina. Le stazioni radio erano asservite presso le locali Maritele (Centro Telecomunicazioni) che facevano capo, al capo maglia del Centro Telecomunicazioni Principale.

Molti radioamatori che fanno parte dell’ARMI, operano o hanno operato nella loro carriera presso la Marina Militare Italiana, in questi centri, uno di loro è IS0IGV Giovanni Manca (Radiotelegrafista) ex Sottufficiale della M.M.

A tal proposito ho avuto il piacere di conoscere personalmente Giovanni che ha prestato servizio in una delle più famose ex stazioni radio costiere della Marina “IDP”, Stazione Radio Costiera di S. Ignazio (Cagliari), ed ho avuto modo di fargli alcune domande:

D)    In quale stazione costiera hai prestato servizio?
R) Ho prestato servizio presso la Stazione Radio Costiera di La Spezia (ICS) seppure per un breve periodo, invece la Stazione Radio di Cagliari (IDP) è stata la mia sede di lavoro nei vari intervali tra un imbarco e sbarco dalle navi della M.M.I. ed infine è stata la mia ultima destinazione.
D)    Che grado ricoprivi e che cosa facevi?
R) Ho rivestito, praticamente tutti i gradi da Sottocapo sino al raggiungimento del grado apicale di Sottufficiale “Aiutante” e naturalmente le mansioni ricoperte erano in relazione al grado e all’incarico.
D)    In poche parole cosa si faceva in una stazione radio costiera?
R) I lavori che venivano svolti presso la Stazione Radio Costiera erano vari e complessi, uno di questi era la ricezione del traffico da inoltrare alle unità navali della giurisdizione o navi in transito. Esisteva un circuito telex punto-punto dove perveniva tutto il traffico operativo ed amministrativo e l’operatore dopo averlo registrato su apposito brogliaccio, faceva seguire l’iter previsto, il Capo Turno ne decretava il circuito o i circuiti radio ove questi doveva essere inoltrato, naturalmente gli operatori venivano impiegati secondo le capacità, quelli meno esperti sul circuiti costiero (sempre sotto la vigile attenzione dei più anziani in turno di guardia, ed in caso di difficoltà erano pronti ad intervenire) in fonia, altri in grafia. Tutto il traffico seguiva sempre una certa procedura e priorità, la Stazione Radio in caso di eventuali interruzioni sui circuiti telex, interveniva immediatamente attivando i circuiti di emergenza appropriati (terra/terra – terra/nave – terra/aria (aerei), inoltre si adoperavano a ricevere la Diffusione e nei periodi previsti gli ascolti sulle frequenze internazionali di Soccorso (500 KHz – 2182 KHz).
D)    Uno specifico intervento radio che ti ricordi in particolare?
R) Ricordo un episodio particolare che mi ha veramente colpito: erano alcuni giorni che una unità da diporto in navigazione da Genova verso le coste nord africane non dava più sue notizie. Al tempo noi non effettuavamo servizio continuo sui circuiti commerciali in quanto questi erano di competenza di Cagliari Radio IDC e le frequenze 500 e 2182 erano fra queste, salvo negli orari di silenzio previsti per eventuali SOS o MAYDAY per i quali c’era obbligo di ascolto anche per noi militari. Ma c’erano anche situazioni particolari ed in una di queste sulla 2182 frequenza internazionale di soccorso raccogliemmo un “MAYDAY” lanciato da una imbarcazione! Dopo vari tentativi riuscimmo a stabilire un contatto radio diretto, i segnali erano molto deboli con difficoltà si ricevette la posizione del  sinistro. Questa di fatto non risultò corretta e quindi le unità impiegate nelle ricerche,  raggiunto il punto non trovarono nessun natante in distress . Capii  subito che i problemi erano seri e ne informai il Capo Turno ed a sua volta  l’Ufficio Operativo di Marisardegna. In un ulteriore messaggio ricevuto dal natante in pericolo, ci comunicava la sua situazione  d’emergenza informandoci di avere l’albero  spezzato ed i sistemi di navigazione in avaria (inutilizzabili)  ed imbarcava acqua.  Erano ormai passate diverse ore e le ricerche continuavano  con l’impiego costante anche dei  nostri aerei   Atlantic con i quali eravamo  in ascolto  radio  continuo su  un circuito  appropriato ma purtroppo senza esito positivo. Capimmo che le cose volgevano al peggio, le condizioni meteo marine segnalate nella zona presumibile e comunicate dall’aeromobile , davano burrasca  con elevato moto ondoso  e forte vento.

Sulla frequenza di soccorso le comunicazioni tra noi ed il natante, nel frattempo si erano interrotte e dopo varie tentativi di chiamate riuscimmo a ristabilire il contatto radio, con segnali molto deboli con difficile ricezione.  Ma dopo varie richieste di ripetizione, si riuscii a capire il contenuto del messaggio, nel quale l’operatore di bordo disperato, ne vedeva la fine e comunicava le sue ultime volontà, da far giungere a Genova per la sua famiglia.

Ancora oggi al ricordo, vengono i brividi!! Verso l’imbrunire di quella tormentata giornata, un nostro aereo impiegato nelle ricerche, virando per il rientro alla base, a sud di Ibiza, localizzava l’imbarcazione ormai alla deriva, fu un sollievo ed emozione da parte di tutti gli operatori presenti. La posizione, finalmente, quella esatta, venne ricevuta dalle unità navali impiegate nelle ricerche.

La prima unità a raggiungere la zona del distress fu Nave Etna della nostra Marina Militare la quale secondo le comunicazioni pervenute, localizzato il natante in pericolo e nelle vicinanze della stessa, si mise con mare a traverso per proteggerla, con difficoltà fu calata in mare la scialuppa di salvataggio che raggiunse e raccolse i naufraghi lasciando il “Shaib”, questo era il nome del natante, ormai quasi totalmente sommerso ed abbandonato al suo destino che poco tempo dopo sparì fra i flutti del mare.

…..

Ricordare le Stazioni Costiere, per i tanti “Radioamatori di Marina”, è molto sentita in quanto si ritorna in un passato dove le comunicazioni fra i vari centri erano fondamentalmente convenzionali con operatori dediti alle comunicazioni in radiotelegrafia ed in fonia.

A tal senso nasce il  “Contest delle Stazioni Radio Costiere della Marina Militare Italiana“,  con relativo award, che si disputerà dal 3 marzo al 18 marzo, in due settimane di grande attività radio dove i tanti radioamatori andranno a caccia delle stazioni  radio costiere, operando in grafia ed in fonia, dove verranno coinvolte centinaia di stazioni da tutta Europa in un’attività che già è al suo sesto anno.

Quindi vi aspettiamo in tanti, i “Radioamatori di Marina” saranno pronti ad accogliervi con il solito “sarvoir fair” che li contraddistingue.

Informazioni sul regolamento e notizie si possono reperire dal sito ufficiale dell’A.R.M.I. http://www.assoradiomarinai.it

Riguardo IT9MRM

Alberto Mattei ha scritto 38 articoli in questo magazine..

Sottufficiale della Marina Militare sin dal 1980, specialista in telecomunicazioni è radioamatore dal 1998. Presidente e fondatore dell'A.R.M.I. - Associazione Radioamatori Marinai Italiani, molto attivo in HF da isole e fari italiani, ed operativo anche da MM. Editore del "Bollettino dei Marinai", scrive per Radio Rivista, CQ Elettronica e cura le informazioni "Marittimo Mobile" per il WAP e per altri siti. Socio dell'I.N.O.R.C. (363) - MarineFunker (963) - MarineFunker Club Austria (117) - NRA Portugal Navy (46)


Forse potrebbero interessarti anche:

OkNotizie

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Desidero ricevere un avviso via email se ci sono nuovi commenti.
E' possibile anche iscriversi senza commentare.