Come avevamo già anticipato il 5 marzo (leggi sotto commento del nostro Direttore Pasquale IZ8IYX ) la situazione in Mali risulta essere più grave di quanto previsto.
Negli ultimi giorni si è riaccesa la guerra civile in Mali tra le varie tribù Tuareg. Per ragioni di sicurezza le autorità non hanno rilasciato le licenze radioamatoriali, per cui il Team ha deciso di rinviare a data da destinarsi la dxpedition.
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questo è il messaggio che annunciava la DXpedition:
L’ Italian Dxpedition Team annuncia oggi una nuova Dxpedition, come di consueto, in un Paese Africano. Questa è la volta del Mali!
Il team composto da I2YSB, IK2CIO, IK2CKR, IK2DIA, IK2HKT sarà attivo con il call TZ5T dal 12 al 27 Aprile 2012.
La formula collaudata prevederà stazioni attive su tutte le bande e in tutti i modi.
Log online in real time by IH9GPI. Pilot station IK7JWY.
Sito web ufficiale della spedizione: www.i2ysb.com
Forum ufficiale della spedizione: http://www.hamradioweb.org/forums/forumdisplay.php?f=65
Photo credits by flickr:NatalieManuel.
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Leggendo un dispaccio delle agenzie dei giorni scorsi ho trovato una notizia che interessa questa attività programmata dagli amici dell’Italian Dxpedition Team. Sono convinto che il team, ben collaudato e ricco di esperienza, abbia preso tutte le precauzioni e gli accorgimenti del caso, ma questo prova quanto sia difficile e rischioso raggiungere determinati luoghi solo per la pura passione delle Dxpedition. Spesso, (noi radioamatori che restiamo comodi a casa) ci limitiamo a guardare le distanze o la classifica dei most wanted non approfondendo la “stabilità” politica delle mete.
Dovremmo avere chiaro il concetto che ottenere una licenza più facilmente di altre non significa che quel luogo è più sicuro!!! Anzi, potrebbe provare l’instabilità politica-amministrativa di questi luoghi. Non ci resta che augurare al team italiano un grosso in bocca al lupo. Vi aspettiamo On Air!
Ricordate di fare scorta caffè!!!
Fonte Adnkronos/Aki del 27 febbraio.
Nei giorni scorsi l’Algeria ha consegnato alle autorita’ del Mali il testo di un’iniziativa per fermare le violenze nel nord del Paese, dove da meta’ gennaio e’ in corso una guerra tra i ribelli tuareg del Movimento nazionale di liberazione dell’Azawad (Mnla), che rivendica l’indipendenza, e l’esercito di Bamako. Lo ha riferito al quotidiano algerino ‘El Khabar’ una fonte della sicurezza, la quale ha precisato che la road map algerina prevede un cessate il fuoco con la creazione di ‘zone cuscinetto’ destinate ai ribelli che deporranno le armi e la nascita di un fondo internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo del nord del Mali. “L’Algeria ha dato il via a una mediazione per uno stop alle violenze che prevede la creazione di zone cuscinetto in quattro province del nord del Mali destinate ai ribelli dell’Azawad, che in cambio dovranno porre fine agli scontri nelle citta’ e permettere il ripristino della circolazione sulle principali direttrici della regione”, ha spiegato a ‘El Khabar’, Oubana Mourabit Tidjani, un dignitario religioso del nord del Mali impegnato nella mediazione, il quale ha aggiunto che Algeri ha messo in guardia l’esercito di Bamako dal colpire obiettivi civili. Allo stesso tempo, fonti di intelligence hnnoa fatto sapere che le forze di sicurezza e l’esercito algerini hanno esortato i leader della ribellione a prendersi carico della sicurezza delle aree sotto il loro controllo per evitare che l’organizzazione di al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi) approfitti della situazione per rafforzarsi. Stando ai rapporti, infatti, dall’inizio delle ostilita’ sono piu’ di 20 le caserme evacuate dalle forze antiterrorismo dell’esercito maliano, e i terroristi della rete, che ha le sue basi nel nord del Mali, hanno intensificato il traffico di armi dal nord del Niger sfruttando il vuoto di sicurezza venutosi a creare.