C’era da aspettarselo: vista l’imminenza della fine della serie “IZ” per i call italiani, qualcosa di nuovo doveva essere messo in campo..
Scontata la “I” per la prima lettera e la numerazione per le varie call area italiane c’era da risolvere il problema per un nuovo prefisso.
I, IK, IW, IZ, tutti esauriti, la soluzione quindi poteva essere scelta tra le seguenti:
- optare per call con un suffisso di quattro lettere (IK8AAAA);
- riassegnare i call non più utilizzati (silent key o non rinnovati);
- trovare dei nuovi prefissi;
L’ultima soluzione presentava diversi problemi in quanto, scorrendo lungo l’alfabeto, risultava tutto o quasi “occupato” (in particolare per le isole):
IA Toscana, IB Lazio, IC Campania, ID Calabria, IE ,IF, IG, IH Sicilia, IL Puglia, IM Sardegna, IP Liguria, IR Ponti ripetitori e call da contest, IY nominativi Marconiani.
Restavano “liberi” II, IO, IU che attualmente venivano utilizzati temporaneamente per attività speciali o commemorative…
Sembra appunto questo l’orientamento del Ministero: assegnare la serie “IU“. Un primo indizio viene fuori dal fatto che all’ultimo IARU Championship, sono stati assegnati i call della serie “IO” e non più della “IU“…




Ciao Alessandro, speriamo lo facciano anche subito, visto che ultimamente mi ritrovo le lettere del mio CALL presenti in alcune zone dell’Italia ( zona 3 e zona 8 , anche due volte.
Ciao buon DX
73, Francesco ik8vkw
Fra le soluzioni proposte, quella del call sign con suffisso a 4 lettere la scarterei, semmai dovrebbe esserci la possibilità di accorciare il suffisso a 2 lettere, utile specie nei contest in CW.
Potrebbe andare la riassegnazione di nominativi non più in uso.
Riguardo a nuovi prefissi, l’Italia potrebbe farsi assegnare il blocco I2A-I9Z, ufficialmente ancora libero. Potremmo così avere dei call sign tipo I22ABC, I78XY ecc.
Io un’idea l’avrei: attualmente ben 12 serie di prefissi sono assegnati alle Isole, restringendo l’assegnazione a soli 5, Isole del Tirreno (es. IC), Isole dello Jonio (IJ), Isole dell’Adriatico (IL),
Isole della Sardegna (IM) e Isole della Sicilia, es. ID per tutte dove la prima lettera del suffisso sarebbe la seconda lettera del prefisso attuale, es. IH9XX diventerebbe ID9HXX.
Con questo metodo si liberano ben 7 prefissi da poter utilizzare per i prossimi ham continentali creando qualche disagio solo a pochissimi OM residenti in queste Isole.
Sei sicuro di ciò che dici per il prefisso I2A-I9Z?
Ci possono comunque essere diverse soluzioni per i call da OM, peccato che il Ministero sia sempre stato refrattario a ogni proposta.
Alcuni dicono perché non c’è nulla di digitalizzato, risulta tutto archiviato ancora su carta, altri dicono che sia scarso interesse nella cosa…non saprei. Non è che poi ci voglia tanto, ma di vanity call e di riorganizzazione armonica delle call area se ne parla ciclicamente ma si ottiene sempre poco.
Effettivamente per le isole c’è un vero e proprio spreco di lettere. Nessuna altra nazione fà così..
@ IZ4AKS:
la serie I2A-I9Z ufficialmente è libera ed in teoria potrebbe essere assegnata a Paesi nuovi. Potrebbe succedere che ad un nuovo Stato dell’Oceania venga assegnato ad es.I2A-I2Z, ad uno asiatico I3A-I3Z ecc. Da quel momento la lettera I non sarebbe più ad uso esclusivo dell’Italia. Per questo ritengo che il Ministero debba quanto prima attivarsi per richiedere l’assegnazione del blocco completo, in questo modo non ci sarebbe penuria di prefissi per gli OM italiani.
Ciao a tutti volevo dire anche io la mia in merito ai “Callsign”… e penso con un pò di esperienza acquisita documentandomi da diversi anni a questa parte.
A IK8VKW … non vedo perchè non si possa utilizzare le sue proprie lettere del suffisso con altri prefissi, non capisco come mai secondo il suo punto di vista non possano esistere nominativi del tipo IZ8VKW o I3VKW. Non vi è riscontro da nessuna parte dove si dica che le sue lettere del suffisso non possano essere riutilizzate. Queste sono vecchie “fiabe” inventate da vecchi OM raccontate in radio ! L’ unica cosa importante è che non vi siano due nominativi uguali ! Una stazione radio … un nominativo univoco.
A IV3RDP … il discorso che fai in merito ai prefissi I2A-I9Z che non sono assegnati non è corretto, perche tu ti basi solamente sulla tabella ufficiale ITU che qui trovi:
http://www.itu.int/online/mms/glad/cga_callsign.sh?lang=en&sort_by=1
e che è vera e corretta in linea di massima, ma deve essere integrata ulteriormente con le raccomandazioni sempre della ITU che trovi qui:
http://www.itu.int/dms_pub/itu-t/opb/sp/T-SP-RR.25.1-2010-PDF-E.pdf
ove capirai come vengono assegnati i nominativi.
A mio avviso rimane ancora tantissimo da potere sfruttare con, per esempio, i vari prefissi I0-IK0-IW0-IZ0 perchè per ogni serie abbiamo 26*26*26 che fanno 17.576 per 4 possibilità arriviamo a 70.304 solamente per la zona zero, e non mi si dica che sono stati tutti assegnati … chissà quanti ne hanno saltati.
Riassegniamo i vecchi nominativi SK o quelli in disuso dopo 30 anni, vedrete che non ci saranno problemi e ci saranno nominativi per tutti.
Buon nominativo … e per gli amanti del CW vi sconsiglio un nominativo del tipo S55HHH o HS5HHH.
Ciao.
@ IV3TMM:
nei link che hai segnalato trovo conferma che la serie I2A-I9Z è tuttora libera. Rilevo che l’intera serie L2A-L9Z è stata assegnata all’Argentina e la Y2A-Y9Z alla Germania (era la serie dell’ex DDR). Come dicevo, la disponibilità della serie suddetta, da sola risolverebbe una volta per sempre la penuria di prefissi per i call signs radioamatoriali italiani.
73′s.
@ IV3DRP … no Adriano … insisto, per riconoscere l’ Italia è sufficiente solamente la prima lettera e cioè la “I”, non esistono sottocallsign non assegnati tipo quello che dici tu I2A-I9Z. Già solamente con la lettera “I” identifichi tutto l’ intero blocco che spetta solamente all’ Italia ! ed è un privilegio di pochissime nazioni … leggiti la raccomandazione 19.50.1 della ITU e capirai tutto.
https://www.google.com/url?q=http://www.itu.int/md/dologin_md.asp%3Flang%3De%26id%3DR03-WRC03-C-0105!!MSW-E&sa=U&ei=KrOBUIbfDMTLswa2tYGICg&ved=0CBAQFjAE&client=internal-uds-cse&usg=AFQjCNGfNQnm34DtZRHJCPj1sLQQ6ehjig
Scarica il file e leggi appunto il numero 19.50.1
Mandi.
@ IV3TMM:
grazie Francesco della segnalazione, non ero al corrente di questo documento del 2003 (sono stato inattivo dal 1998 al 2010) per cui mi basavo semplicemente sulla tabella delle allocazioni dell’ITU. Però dal testo non mi è chiaro se questi Stati, i quali hanno la disponibilità completa della prima lettera del prefisso, possano o meno assegnare call signs tipo (per l’Italia) I21ABC, I34CD, I48EF ecc., se si, il problema per noi sarebbe risolto.
Mandi.
Ho trovato molto interessante seguire i commenti, un grazie a Francesco TMM per i documenti mostrati, mi erano del tutto ignoti. Io sono per un recupero dei calls decaduti e un riassetto di ciò che già c’è. Anche perché, conoscendo come vanno le cose in Italia, ci sarebbe una corsa ad eventuali calls nuovi. Probabilmente qualcuno si farebbe venire l’idea di lasciar scadere la propria licenza, perdere il nominativo e farsi assegnare uno nuovo, non mi stupirebbe.