Si è da poco tempo concluso lo IOTA contest 2012, un grande evento al quale molti hanno partecipato, vuoi per il piacere di collegare quella nuova isola o quella nuova entità DX, utile ai fini del proprio score DXCC, o come attivatori, vedi il Team di IB0F from EU 045 isola di Ponza, dove gli amici Carlo IZ0EGC, Antonio IZ8IQL, Giorgio IZ8FAV e Peppe IZ0GZW sono stati parte attiva vera e propria e noi della redazione di DxCoffee abbiamo avuto il piacere di intervistare uno di loro, Carlo IZ0EGC, il quale è stato molto disponibile e contento di rilasciare la sua intervista al nostro amato Magazine online.
Si tratta di un resoconto dell’attività svolta come prima esperienza su di una delle location nelle quali ognuno degli amanti del Dx o del Contest vorrebbero vivere 365 giorni l’anno, ne è venuto fuori un bellissimo racconto, molto interessante, ricco di contenuti tecnici e di particolari da considerare per coloro che amano questo genere di attività, ma utilissimo, soprattutto, a coloro che vorranno cimentarsi in futuro in qualcosa di analogo.
Ciao Carlo, IZ0EGC, ben tornato e soprattutto ben rivisto dopo tanto tempo:
“Ciao Giorgio”
Caro Carlo, allora come è nata questa esperienza e cosa vi ha fatto propendere per l’isola di Ponza :
Beh, non essendoci radioamatori che risiedono stabilmente sull’isola, Ponza è stata scelta quale location per competere durante il noto contest estivo nella categoria DXpedition multi-operatore, durante l’ultimo week-end di luglio, il nostro Team è salpato dal porto di Terracina (LT) alla volta dell’isola di Ponza, la maggiore dell’arcipelago delle pontine che si affaccia sulla costa tirrenica laziale. In occasione delle attività che si sono tenute da venerdì 27 a domenica 29 luglio, noi operatori alla prima esperienza contest da un’isola, abbiamo esordito con il call IB0F.
Quali sono state le vostre condizioni di lavoro?
Stando alla nostra prima esperienza DXpedition da un’isola ed in una circostanza per la quale era prevista la partecipazione ad un importante contest quale lo IOTA, avevamo pensato di portare al seguito il minimo indispensabile ovviamente, ma alla fine ci siamo ritrovati con circa 150 Kilogrammi di materiale vario, senza calcolare il peso dei nostri effetti personali. La “zavorra”, composta principalmente da circa 160 mt di cavi coassiali, circa 300 mt di cavi unipolari, cassette per attrezzi e minuterie varie, pali, cime, piastre e staffe, era composta da apparati Yaesu. Molto valido si è rivelato un FT-897 munito dei filtri idonei alle operazioni in CW. Durante i mesi precedenti, nella fase dedicata ai preparativi, avevamo previsto antenne monobanda per quanto possibile e alla fine sono state realizzate 3 delta loop monoelemento per ciascuna delle gamme alte (10, 15 e 20 mt). Le stesse sono state realizzate con canne da pesca soprattutto per la velocità di montaggio e per il loro peso contenuto, non rinunciando però all’efficacia di una configurazione full-size. In loco abbiamo realizzato un dipolo a “V” invertita perfettamente “tagliato” per la gamma degli 80 metri sulla porzione CW. Il vertice è stato fissato in cima ad un palo alto circa 7 metri di derivazione surplus militare. Un buon investimento è stato fatto sul montaggio di una Butternut HF9V munita di opportuni radiali e tarata con estrema velocità grazie all’utilizzo di un analizzatore di antenna MFJ. Come logger è stato installato, su 4 laptop di cui 2 di scorta, il valido e collaudato QARTEST di Paolo IK3QAR a cui abbiamo interfacciato le due radio e poi settato per poter passare i progressivi in maniera tale da non far andare in conflitto i numeri della stazione “runner” con quella dei moltiplicatori che dovevano essere indipendenti, come previsto dal nuovo regolamento IOTA Contest entrato in vigore proprio nel 2012. Di fondamentale aiuto è stato un maxi-monitor condiviso e sistemato tra i due PC delle due stazioni.
La propgazione come è stata, cosa ti ha colpito in particolar modo e quali differenze dal tuo QTH abituale hai riscontrato ?
La propagazione è stata eccezionale. Non sappiamo se è stato un effetto dovuto alla posizione geografica dell’isola oppure si è verificato qualcosa di particolare, o magari entrambe le cose. Fatto sta che operare da un’isola, circondati per 360° dal mare e sfruttare le riflessioni dell’acqua e la mancanza di varie fonti di noise, è stata un’esperienza unica per noi che siamo abituati ad operare dai nostri shack urbani. Ci sono state ottime aperture, addirittura in 50 MHz, dove prima e durante il contest, IB0F è stata operata con un dipolo ed uno Yaesu FT-850 da Giuseppe IZ0GZW, valido supporter soprattutto per la parte logistica. In 20 e 15 metri la propagazione ha tenuto fino a notte inoltrata, consentendo ottimi QSO persino con stazioni tipo AH0 e dalle Shetland del Sud come RI1ANF. Per non parlare delle numerose stazioni JA e poi buoni segnali dal centro America. In sostanza la differenza tra un’isola e la terraferma ci è stata confermata dai tre caldissimi giorni trascorsi a Ponza. Una piccola isola potrebbe essere il luogo tanto desiderato da un OM a caccia di DX, con ottima posizione geografica e molto silenziosa riguardo al fattore disturbi del tipo radioelettrico, anche se si utilizzano antenne a polarizzazione verticale.
Quali criticità si sono riscontrate in itinere?
La famosa legge di Murphy è sempre in agguato. I 150 Kilogrammi di materiale servivano sia come amuleto apotropaico che per limitare quanto più possibile danni e brutte sorprese. Nonostante ciò, operando senza l’uso di opportuni filtri per le operazioni simultanee con due stazioni, seppur non avendo accusato interferenze durante il giorno prima della gara, dedicato al testing del set-up e, durante la giornata del sabato, alle prime luci dell’alba della domenica accusavamo fortemente le interferenze provocate dalle stazioni operanti in simultanea e su gamme diverse. Ciò ha comportato la perdita di molte opportunità per incrementare il nostro score, tradotto in termini operativi, la stazione “Multiplier” si è dovuta fermare, mettendo fine alla parola “simultaneously”. Alla fine, nonostante detto inconveniente, IB0F operata da soli tre operatori ha totalizzato un score di oltre 4.200.000 punti. Le nostre fatiche, sotto il sole cocente di fine luglio, su un’isola del Tirreno, hanno fatto in modo da ripagarci con il buon risultato che, da inesperti contester, non ci aspettavamo. La stanchezza si è fatta sentire in maniera marcata. Stare parte della giornata sotto il sole mentre monti le antenne, dopo un viaggio con annessa navigazione e cominciato, per qualcuno di noi anche alle 2:30 del mattino e poi da subito alle radio è massacrante e solo la passione per la radio ed i DX ti fanno resistere più che puoi, come diventare una sorta di masochista. Inizialmente il team doveva essere composto da 5 operatori ma per problemi di varia natura ci siamo ritrovati solo in tre di cui uno, Giorgio IZ8FAV, al CW ininterrottamente con cuffie, paddle e macro del software. Giorgio ha poi effettuato la maggior parte dei QSO e per questo merita un grande plauso da parte nostra e da parte di tutti coloro che lo hanno collegato.
Leggi DX Coffee?
Certo, io ed i miei amici e “compagni di avventura” leggiamo assiduamente DXCoffee, punto di riferimento per noi che amiamo DX e contest e a cui va tutta la nostra ammirazione per il lavoro che svolge.
Quale è il tipo di attività radio che prediligi?
Abbiamo tutti e tre più o meno le stesse preferenze, ovviamente DX, contesting e caccia alle isole, ma per tutte non in maniera maniacale ed ossessionata. Per quanto riguarda Giuseppe IZ0GZW che ci ha raggiunto durante la giornata del sabato e che ha operato in 6 mt, posso dire che pur non essendo amante dei contest, ci ha fatto ben volentieri compagnia. Lui, prima di raggiungere l’isola ci aveva già ragguagliato circa le potenzialità e le caratteristiche della propagazione che si sarebbe presentata sull’isola pontina, essendo nativo di quel meraviglioso luogo ed accanito BCL, sapeva già con anticipo a cosa saremmo andanti incontro.
Tornerai a fare contest o attivazioni?
Penso che torneremo sull’isola per fare un altro Contest IOTA perché, nonostante le fatiche, siamo rimasti molto colpiti dal luogo, dal tipo di propagazione, dal mare e dal risultato inaspettato ottenuto durante il contest.
Tirando le somme, l’attività è stata più che soddisfacente anche perché esperienze di questo genere gli operatori non ne avevano mai avute, a parte IZ8FAV che ha un precedente nel team ED5CEF durante un CQWW in RTTY. Inoltre il nostro piccolo gruppo ha avuto modo di sondare un terreno nuovo cercando di capire come prepararsi ed agire per un eventuale futura spedizione sulla stessa isola, magari con il prossimo IOTA Contest a cui si stava già pensando durante la traversa di ritorno sulla terraferma, evitando quindi di portare al seguito gli oltre 150 Kg di materiale, di cui una parte è risultata una inutile zavorra.
Il Team di IB0F, ringrazia la Redazione del sito per l’annuncio dell’attività, per la pubblicazione del presente articolo e del loro piccolo video con cui vogliono cercare di far rivivere, a tutti i lettori, la loro bellissima esperienza IOTA.





DXCOFFEE…veramente un punto di riferimento per chi è amante della RADIO.
Incredibile cosa si riesce a fare spinti dalla passione….grande
Saluti Sergio Aversa
Ciao Sergio,
Grazie mille per il tuo intervento, ci lusinga e ci da più forza per fare ancora meglio, c’è qualcosa di magico dietro il nostro hobby e la condivisione di queste emozioni con gli amici lettori come te, stimola noi della redazione di DxCoffee a seguire con maggior impegno tutto ciò che produce l’attività radio.
73 e grazie ancora
Giorgio IZ0HQI
LifeStyle Dxing