Il gran dibattito sull’FT8: l’opinione di Dominic, M0BLF

Ho letto casualmente l’annuncio della prossima Dxpedition a Montserrat da parte di tre giovani OM inglesi, M0VFC, M0BLF e M0WUT dal 17 al 23 novembre 2018 ed in particolare sono stato colpito dal link in cui Dom M0BLF spiega le ragioni per cui non useranno l’FT8 in questa occasione. Ho pensato di pubblicare qui la traduzione, come spunto di riflessione; a lui la parola:

Ho riflettuto per un po’ sul fatto di aggiungere o meno le mie opinioni sulla polemica sull’FT8, il modo digitale che ormai ha compiuto un anno e che ha sconvolto il mondo dei radioamatori. Di recente, alcune cose mi hanno convinto ad esprimere le mie opinioni, che tratterò un po’ più avanti in questo breve articolo.

Il mio collegamento con VK5PO in FT8

Per cominciare, un passo indietro: cosa è l’FT8? E’ l’ultimo di una serie di modi digitali sviluppati da Joe Taylor K1JT, che permettono contatti radio bilaterali da effettuarsi con segnali incredibilmente deboli, spesso al di sotto della soglia del rumore. Fino all’anno scorso, la maggior parte di questi modi venivano usati per scopi particolari come l’EME (far rimbalzare i segnali radio sulla Luna) o nel meteor scatter. Ciò significava che erano adottati da una piccola parte di radioamatori per questo scopo specifico.

(NOTA: Ringrazio DG1TAL, che mi ha corretto: ‘Il JT65 è stato usato in HF da un po’ di anni, anche se l’intera gamma di rapporti RSSI non era adatta.’Questo è vero, ma a causa delle sue limitazioni il JT65 è usato ancora relativamente poco)

Circa un anno fa, l’FT8 è apparso sulla scena. La differenza principale rispetto agli altri modi della serie è la velocità di un ‘passaggio’: ridotta da, per esempio, i 50 secondi del JT65 a solo 15 secondi.

Ciò lo ha reso molto più adatto per un uso generico e molto rapidamente l’FT8 è stato utilizzato per contatti ordinari

Un post del creatore di clublog, Michael G7VJR a gennaio di quest’anno mostra la crescita esponenziale di questo modo nella seconda parte del 2017; una tendenza che pare continuare.

Io ho sicuramente seguito questa moda dei fan dell’ FT8. Ho fatto il mio primo contatto FT8 il 16 luglio 2017 e in un anno ho fatto 118 QSO da casa.

Qualcuno ha provato a sostenere che l’FT8 non è fare radio. Io non sono d’accordo. Per un hobby fondato sulla sperimentazione, sulle difficoltà tecniche e sull’auto apprendimento in tutte le forme di comunicazione, l’FT8 è l’essenza pura di come dovrebbero essere i progressi dei radioamatori. E’ una tecnologia molto ingegnosa basata su calcoli matematici davvero complessi, che rappresenta (tecnicamente) un passo avanti significativo rispetto a quello che avevamo prima.

Credo anche che l’FT8 si meriti il suo posto nei nostri shack. Uno dei pericoli più grandi che abbiamo per il nostro hobby è che, specialmente in ambienti urbani, il rumore di fondo provocato da varie apparecchiature elettroniche può essere molto alto.

Inoltre, nel mondo globalizzato, i legislatori nazionali sembrano in generale impotenti a far applicare le norme previste per evitare l’inquinamento dello spettro radio generato da apparecchi mal progettati. Questa è stata una delle ragioni per cui ho subito cominciato ad usare l’FT8. Sinceramente, dalla mia posizione alla periferia di Cambridge, non riuscirei a fare collegamenti così lontani senza l’aiuto della correzione degli errori sui segnali deboli che è propria di questo modo.

Questo vale a maggior ragione durante il minimo solare, che secondo me gioca un ruolo importante nella rapida diffusione dell’FT8. Per qualche anno, questa fase del ciclo solare implica che la propagazione sarà scarsa, specialmente sulle bande alte. Il fatto di avere a disposizione un modo che consente contatti con basso rapporto segnale / rumore è sicuramente un aiuto per comunicare su queste bande, che altrimenti sarebbero ‘morte’.

Un’altra cosa fantastica dell’FT8 è che porta per la prima volta in questo hobby dei rapporti di segnale oggettivi. Sappiamo tutti che il ‘59’ è una cosa senza senso, ma nei modi più ‘umani’ non abbiano altro di meglio. Usare i veri, autentici rilevamenti del rapporto segnale / rumore per passare i rapporti consente un confronto più significativo per l’attrezzatura, le prestazioni delle antenne e lo studio della propagazione.

Tuttavia, negli ultimi mesi sono successe delle cose che hanno cominciato a far raffreddare il mio entusiasmo per l’FT8.

La prima è capitata un giorno mentre lavoravo da casa al computer. Visto che era acceso, ho fatto partire l’FT8, cliccando periodicamente sul pulsante ‘registra QSO’ quando lo vedevo sullo schermo. Operando in questo modo, sono riuscito a fare 25 QSO durante il giorno senza neanche rendermene conto. Nessuno di questi contatti è stato memorabile. Li ha fatti il computer per me, mentre io lavoravo su altre cose. Inoltre la natura molto standardizzata e scontata del messaggio in FT8 (si hanno solo 13 caratteri per messaggio e se si cambia il testo predefinito si rischia di confondere l’altro operatore) non mi ha fatto percepire nessun legame con quelle persone..

Si potrebbe replicare che lo stesso vale per certi contatti in SSB o CW fatti tutti uguali. Fino a un certo punto, sì, ma c’è ancora un po’ di variabilità in quello che l’operatore trasmette, che sia l’accento nel parlare o piccole stranezze nel ritmo o la spaziatura della telegrafia. In confronto l’FT8 è asettico.

Poi, con la spedizione GS3PYE/P all’isola di Islay qualche mese fa, mi sono reso conto di un altro svantaggio dell’FT8. Passaggi da 15 secondi possono essere relativamente veloci, ma non sono così veloci come un buon pileup in SSB o CW e il nostro numero di QSO per quella settimana ne ha risentito di conseguenza. Eravamo peggiorati anche rispetto all’anno prima, a causa del tempo passato ad usare l’FT8 su bande comunque aperte.

Analogamente, il fatto che la comunità radioamatoriale sia concentrata a monitorare la frequenza principale dell’FT8 in ogni banda, implica che non vengono effettuati contatti negli altri modi. Conosco molti che studiano le statistiche per capire se l’attività FT8 è ‘nuova’ attività oppure se va a scapito di altri modi. Io posso solo parlare per la mia esperienza personale: tempo fa stavo facendo un’escursione SOTA in Francia ed avevo molta voglia di fare QSO in CW sui 6 metri. C’era abbastanza E sporadico e la rete dei Reverse Beacon riceveva e spottava le mie chiamate, ma in 20 minuti non mi ha risposto nessuno. Girando il VFO più in alto, c’era una sola frequenza con dei segnali: la frequenza dell’FT8. Il che mi porta ad un’altra preoccupazione: quella dell’utilizzo dello spettro (non sto tenendo conto del Dxpedition mode in FT8 che finora è poco usato). Su molte bande c’è una certa pressione per far riassegnare dei segmenti allocati ai radioamatori a favore di altri servizi, più ‘preziosi’. Finora, siamo riusciti a dimostrare, in particolare durante i contest maggiori, come possono diventare affollate le nostre bande, il che è stato utile nelle argomentazioni volte a mantenere le gamme di frequenze che abbiamo. Se tutti cominciamo a fare i nostri QSO in una singola fettina di 3 KHz, potremmo danneggiare significativamente il nostro hobby.

Qual è la soluzione? Come ho detto prima, sostengo pienamente le ragioni che stanno dietro all’FT8 ed in particolare il suo uso in zone ad alto rumore e su bande con propagazione difficile. Specialmente se serve ad attirare ed incoraggiare l’immaginazione di chi si affaccia a questo hobby oppure di chi è rimasto inattivo per un po’, dobbiamo accogliere con favore questo modo e sostenerlo.

Quello che vorrei davvero è che, quando si cominciano a ricevere rapporti di segnale con numeri positivi in dB, il programma proponesse di chiuderlo e provare ad usare altri modi, dato che la banda è aperta a sufficienza. Dubito che ciò accadrà, quindi sta a noi come operatori capire la vera utilità di questo modo e quando/se è giusto usarlo.

Io sto già limitando il mio utilizzo dell’FT8 a casa: per la passata stagione di E sporadico, ho scelto di usare solo il CW, non l’FT8 e per l’imminente Dxpedition a Montserrat abbiamo deciso di escludere del tutto l’FT8.

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