
Ottima propagazione in salita, che ha visto il WWDX Contest CW essere una bolgia di stazioni. Si prevede un ottimo dicembre, il migliore degli ultimi anni.
Secondo appuntamento del CQWW DX Contest: ad un mese dall’edizione SSB è ora il momento di misurarsi in CW. Mancano ormai poche ore all’inizio della competizione. I setup ormai tutti a puntino lasciano cadere l’attenzione (e le speranze) sulle condizioni
Se i mesi precedenti possono considerarsi spesso l’ideale prolungamento dell’estate, novembre fa sicuramente eccezione. La nebbia, le foglie paglierine e l’odore del mosto d’uva costituiscono la coreografia caratteristica della natura che si prepara contro gli stenti e gli eccessi dell’inverno
E’ passato esattamente un anno da quando, proprio in occasione del CQ WW SSB, la propagazione diede i primi segni di un’inversione di tendenza che, seppur con alti e bassi, ci ha regalato momenti di aperture intense e divertenti. Un
Fa sempre un certo effetto, in tema di propagazione ionosferica, il termine spotless. Nonostante quest’anno abbia fatto la sua comparsa per sole 44 volte (contro le 260 del 2009), siamo sempre pronti a scongiurare il suo ritorno, segno di carestia
Tempo scaduto anche per i test e gli ultimi ritocchi. Mancano ormai poche ore all’inizio della competizione più importante, che apre la stagione dei contest 2010, e l’attenzione si concentra inevitabilmente sulle aspettative della propagazione ionosferica dei prossimi due giorni. Finanche
Sebbene l’estate non sia ancora terminata dal punto di vista astronomico, è invece già autunno secondo il calendario meteorologico. E ce ne siamo accorti. Segue probabilmente lo stesso calendario anche l’andamento della propagazione ionosferica. Abbandonate le speranze delle aperture di E-sporadico e
Ci risiamo. Dopo un’altra discreta sfuriata il Sole ritorna ancora a livelli bassi di attività , almeno per il momento. Le fluttuazioni delle linee blu ed arancione del grafico mostrano, come sempre, l’andamento dell’attività della Stella relativo agli ultimi 30
Nessuno ci dirà mai se il Sole sa davvero che in questo periodo mezzo mondo (l’altro sta attraversando l’inverno) si aspetta di vivere il momento più caldo dell’anno e rimanda a settembre tutte le preoccupazioni riguardo
Con l’nizio d’agosto si chiude un mese che ha proposto situazioni molto differenti tra loro. Se durante i primi 20 giorni le uniche possibilità di buone aperture sono state solo quelle regalate (in modo robusto e quasi regolare)
Probabilmente nei prossimi giorni non dovremo più confidare solo nell’E-sporadico per trovare aperture interessanti e divertenti. Siamo reduci da una situazione pressoché comatosa sia per quanto riguarda l’indice di macchie solari, i cui picchi notevoli degli ultimi 30 giorni hanno
Alzi la mano chi, anche per un solo attimo, non abbia creduto che l’esplosione del numero di macchie, registrate nei giorni passati, fosse il modo per la nostra Stella di riscattarsi delle 2 settimane di magra precedenti. Un’illusione che avremmo voluto
Ne è passata di acqua sotto i ponti dal nostro ultimo appuntamento. Molto meno invece, sono le macchie passate sul disco solare durante questi ultimi mesi. La propagazione, seppur con aperture legate alle peculiarità stagionali, ha seguito un andamento altrettanto